martedì 6 dicembre 2011

Finalmente 3DS. E senza mezzi cocomeri!


Oggi c'è gioia: mi sento gasato come una lattina di Sprite. Perché, oltre ad aver finalmente provato per bene il mio auto-regalo di Natale (è una tradizione che va avanti da tempo; più o meno da quando tutti i parenti hanno distrutto la mia gioia natalizia, smettendo di incartare roba da farmi scartare e donandomi del vil danaro perchè: "Tanto non sappiamo mai che regalarti") in treddì senza occhialini, è pure il giorno in cui Microsoft presenterà al mondo la sua nuova dashboard, tutta bianca e fortemente invischiata nell'affaire Kinect. Coi comandi vocali e quelle smanacciate alla Minority Report che ti fanno sentire un figo esagerato per circa cinque secondi e mezzo. Sarà una gran figata... peccato che l'ho venduto il Kinect. Per comprarmi l'auto regalo. Sigh. [...]

Ecco l'altro protagonista della storia

Tutti conoscono la triste storia del mio primo tentativo di aggiudicarmi un 3DS. Uscii di casa con mezza camera (tra DS Lite, giochi, Kinect) e tornai con mezza camera e mezzo cocomero. Veramente, storie di vita vissuta che fanno male al cuore.
Questa volta la situazione era decisamente più tranquilla: con il price drop di qualche mese fa il 3DS è abbastanza alla portata di un poveraccio come me e, sopratutto, non è stagione di cocomeri. Quindi non c'erano rischi: avrei preso il maledetto. Bisognava solo decidere il modello. Ora, alcuni potrebbero sottovalutare questo punto: alla fine si tratta di un colore (mezzo colore, visto che la parte superiore dello schermo è sempre nera), e che sarà mai? In realtà il problema sussiste nel momento in cui ti rendi conto che, sbagliando, ti toccherà passare del tempo con un oggetto che trovi repellente. Per sempre. O almeno fino all'uscita del treddiesse lite. E insomma è una bella responsabilità da prendersi così, a cuor leggero, come mangiare un Kinder Bueno.
Scartato il modello per i venticinque anni di Zelda, semplicemente perché la parte superiore è un monumento alla pacchianità da pappone anni '90 con tanto di tasti dorati, rimanevano due possibilità: quello nero, tinta unita, elegante, sta bene su tutto, oppure quello bianco ghiaccio in bundle con Marione nostro. Alla fine è proprio su quello che mi sono orientato.
Kinect mi ha guardato col suo occhio spento, per l'ultima volta, sfoderando più o meno un'espressione alla Hal9000 nel momento più brutto della sua vita artificiale, e poi è finito nei polverosi magazzini di GameStop. Mi dispiace tanto, per tutte le ore che abbiamo passato insieme a ballare con Dance Central. Oh, un attimo: non è mai successo.

Yo, moddaffacka.

Di Mario ve ne parlerò in un futuro molto prossimo: dopodomani. Impressioni sulla console, sul menù, su tutto l'ambaradam: buone. Ho scandagliato lo shop dove hanno tentato di vendermi giochi della mia infanzia più o meno allo stesso prezzo che avevano all'epoca. Ho scaricato Zelda Four Swords, gratis, per festeggiare il compleanno di Link, che fortunatamente non ha capito che è il festeggiato a ricevere il regalo. Creato un Mii che continua a cambiare giorno dopo giorno e, incredibilmente, nonostante tutto non mi somiglia mai. Bestemmiato Shigeru quando mi sono reso conto della presenza dei codici amico (a proposito! 0774-4592-4002 aggiungetemi e lasciatemi il vostro [Fa tanto numero di telefono scritto nel bagno dell'autogrill...]). Camminato per tutto il primo giorno col 3DS acceso in tasca, nella speranza vana di incontrare qualche poveraccio che seguiva il mio stesso iter e potesse salvarmi in Salva Mii. Sperimentato lo strabismo dell'occhio sinistro che si sente in dovere di spingersi dove non dovrebbe, in seguito a una sezione prolungata di uso del 3D. E, infine, tirato un moccolone deluso quando dopo manco tre ore il bambolotto m'è morto tra le mani, spegnendosi per mancanza di energie. Bravo ma non bravissimo.

Ecsbox, X-men le origini. Senza quella vecchia di Emma Frost.  Grazie

Nient'altro da dire. Certo, quando finalmente Microsoft si deciderà a rendere disponibile 'sta benedetta Dashboard che rivoluzionerà il modo di pensare Kinect (visto che finalmente, da vero americano, potrei mettermi a dialogare con la Tivvù, tipo: "Ecsbocs, fai partire il gioco", anziché premere un pulsante e farlo partire) per circa ventidue secondi mi sentirò un cretino ad averlo venduto. Poi, fortunatamente mi manderò a cagare.
In chiusura, già che parliamo di rivisitazioni grafiche, prego tutti voi amici di Panino, di buttare un'occhiata sulla nuova grafica di Parliamo di Videogiochi (nella presentazione non ho fatto a meno di scomodare il buon Bruce Banner) che, da bravo admin -almeno concettualmente, visto che i crediti per la realizzazione vanno tutti a Bruno e Roberto- è un po' anche mia figlia!

6 commenti:

  1. Il 3DS di Zelda è beeeellissimo altro che pacchiano, almeno avrei odiato meno la tua scelta di comprarti sta consolaccia portatile! Avrei preferito un altro mezzo cocomero guarda u_u mentre parlando di altro: "ecsbocs rilasciare dashboard" grazie.

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  2. Ma c'ha i tasti sopra d'oro! D'oro, per Dio!

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  3. Auguri. Comunque, quoto Sigmurd, è troppo stiloso il 3DS di Zelda. Anche se il mezzo cocomero sarebbe stata la scelta migliore.

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  4. Sì sì anche per me il 3DS di Zelda merita, dai Fabio hai fatto chiaramente un errore XD

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  5. No, ragazzi. Non scherziamo proprio. Non ce l'avrei fatta a guardare quei tasti da moddaffacka e stare apposto con la coscienza.

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  6. Il 3DS di Zelda può essere preso solo da un fan sfegatato o collezionista di Zelda, perchè è davvero un calcio nelle palle X°°D
    Hai fatto bene a prenderlo bianco fabietto, se non provassi ribrezzo verso l'inutile 3DS (e ancor più inutile Kinect) avrei fatto la stessa cosa <3

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