giovedì 5 gennaio 2012

Quello che sto leggendo: Mostri in doppia salsa horror


Rieccoci, con le letture di questo inizio 2012. Meno materiale del solito, mi duole ammetterlo. In realtà è più roba data la mole pachidermica di un paio di cose, ma meno roba Marvel, considerato anche che sono settimane che cerco ma non trovo il numero due di Fear Itself, e cominciano a girarmi ad elica. Dinci Bacco, sto parlando dell'evento di punta della Marvel mica del mensile di Gigi il Troione. Improvvisamente ogni fumetteria pare incapace di trattare numeri più vecchi di due settimane, e tutti mi guardano divertiti adducendo scuse tipo: "Minchia, ma è uscito dieci giorni fa, è finito!", lasciandomi sbigottito a chiedermi dov'è che sbaglio. Ché magari sono entrato nel fornaio senza accorgermene. E sì: siamo tutti più tristi che questa volta non c'è manco una Catwoman qualsiasi ad aprire il post, ma c'è crisi. [...]

Dylan Dog Granderistampa N.17

Bello, anzi molto bello. Tipo che all'interno ci sono delle storie coi controgatti. Il Mistero del Tamigi, tra l'altro già letto come numero singolo, è un ottima storia horror con un finale a sorpresa assolutamente azzeccato. Ai confini del tempo invece è una storia più simpatica, con tanto di napoletano schiamazzante e alberghi infestati. Il Male pur essendo pacchianosamente anni '80 in una scala da zero a giacca con le spalline, è straordinaria: cattiva, violenta, con due o tre momenti al limite della censura e un personaggio co-protagonista che è la solita macchietta americana alla Stallone Over the Top. Uno dei numeri più belli della granderistampa che mi sia capitato di leggere.



Spider-Man N. 569

Nessuno morirà più è una storia parecchio bellina, nonostante sia illustrata da Martin che non m'è mai andato particolarmente a genio, con quel tratto essenziale, estremamente caricaturale. La storia di Peter che rivive l'incubo della presa di coscienza di una vita che non è riuscito a salvare e che promette a se stesso di non commettere più lo stesso sbaglio. Allo stesso tempo è un numero in cui l'Uomo Ragno viene a patti con la mostruosa consapevolezza di essersi autoprivato di uno dei suoi poteri migliori: i sensi di ragno. Senza di essi, infatti, Peter deve imparare a riconsiderare tutte le situazioni, a volte sfruttando l'intelletto e parandosi il coolo con un'armatura corazzata. Davvero non male. In chiusura invece una storia un po' così: un Team-up con Nova tanto per festeggiare la sua entrata nei Vendicatori Segreti di Steve Rogers.



Iron Man & i Vendicatori N.45

Sorprendentemente bellino anche questo. Tanto la storia iniziale, Il potere della paura, che vede un Tony Stark cominciare a scontrarsi con le forze al soldo del Serpente (forze talmente terribili da trasformare in pietra le persone e Parigi in un mucchio di frammenti di corpi pietrificati e sbriciolati) quanto la seconda, quella dedicata ai Vendicatori. Proprio questa è la punta di diamante dell'albo, portata avanti in una modalità particolare, suddivisa in tante "finestrelle" nelle quali i Vendicatori rispondono alle domande sottintese di una giornalista che ha il compito di ricostruire gli avvenimenti di Fear Itself . Bello, particolare, con un crescendo assolutamente in climax. A finale la prima storia del nuovo ciclo di War Machine (che non ce ne frega niente) e una storia piccina picciò sul simpatico incontro dei genitori di Tony.



Capitan America & i Vendicatori Segreti N.19

Cap sta vivendo un periodaccio. Il mensile intendo.
S'è praticamente impantanato, con le ruote nel fango, e non riesce più a uscirne. Bucky sta in Russia a farsi menare dai tovarish carcerati. Chiunque abbia un paio di braccia, di gambe, o semplicemente una testa, ha già picchiato Bucky. Una spirale di violenze gratuite che c'ha pure spaccato le palle a bestia.
Steve invece sta là, con lo sguardo da bambolotto a chiedersi se sia più o meno giusto rivestire i panni di Capitan America. E forse sì, e forse no. Niente si muove di un millimetro. Enter politico nero che fa discorsi alle famiglie americane sul non aver paura, una storia in cui un giovane Steve si limonava una compatriota ai tempi del cuccù, e decine di pagine con quelle cazzo di vignette maledettissime di Kesel che, Panini se ancora non l'hai capito, fanno schifo a tutti.



Dylan Dog Granderistampa N.20

La clessidra di pietra è una storia che sembra uscita dalla serie TV di Twilight Zone. Una specie di "Giorno della Marmotta" che si ripete allo sfinimento, nonostante la protagonista cerchi in tutti i modi di porvi rimedio. Finale zingaro. Molto zingaro. Zingarissimo.
Gente che scompare è un bel racconto sulle dimensioni parallele, con Dylan che, suo malgrado rimane intrappolato in un'altra Londra, in balia del suo doppio (legittimo appartenente di Londra2) che lo crede un impostore.
Frankenstein è esattamente quello che promette: una storia col mostro che in realtà è buono ma nessuno ci crede perché è brutto come la fame. Cose brutte, buone sentimenti, pre-finale a sorpresa e ultima pagina che accartoccia quanto di buono visto prima con un'enigmatica stronzata buttata lì per far caciara.



Spider-Man N.570

Mammaminchia, una storia iniziale da strapparsi gli occhi dalle lacrime. Questo Requiem per la Torcia che, se si fosse anche solo minimamente fan dei Fantastici Quattro, colpirebbe in pieno petto. Purtroppo a me dei FQ non me ne frega una cippa, e l'unica cosa di buono che ha portato questa storia sono i disegni di Caselli. Peter è praticamente obbligato a seguire le ultime volontà di Johnny Storm, cioè di subentrare nel gruppo alla sua morte. Si piglia pure un cazziatone quando si presenta vestito da Fantastico Quattro, che Ben ci dice:"Oh, minchione, ma ora siamo la Fondazione Futuro, ma non li leggi i fumetti?". E quindi dai con il nuovo nuovo costume (ne avrà cambiati quattro in altrettanti numeri), tutto bianco e vagamente inquietante. In finale una storia di Fear Itself: Home front, che è un modo come un altro per chiamare quelle storie che non c'entrano una mazza con i super eroi ma che ci riempiono l'albo. E tutti a casa.


Ok, magari era solo perché il costume faceva schifo.

Monster Deluxe N.1

Chi ha modo di seguirmi sui social sa quant'è stato sorprendente, anche per me, comprare un manga dopo tanto tempo di digiuno. La verità è che seppure non amo la narrazione giapponese, ho scoperto di avere un debole per Naoki Urasawa. Sarà che le sue storie sono universalmente belle, sarà che mi piace molto il suo tratto estremamente semplice ma decisamente d'effetto, o magari sarà il sapore internazionale delle vicende legate alle trame di tutti i suoi fumetti, ma Urasawa è uno dei pochi autori giapponesi che mi vanno a genio. Monster non ha fatto eccezione: è la storia di Kenzo, giovane neochirurgo che, nove anni prima della storia narrata nel fumetto, ha salvato la vita a un ragazzino dato per spacciato, ritrovato sul luogo di un atroce delitto. Il suo credo di medico gli impone di considerare tutte le vite valevoli allo stesso modo ma quando si rende conto, suo malgrado, che il ragazzino era proprio lo spietato killer che aveva causato il disastro di cui sopra, finisce per dover riconsiderare le sue convinzioni. Accusato egli stesso di essere collegato ai crimini del ragazzo, ormai cresciuto, è obbligato a mettersi sulle tracce dell'assassino a cui salvò la vita.
Una storia complessa, piena di personaggi e allo stesso tempo misteriosa (che questo de "l'uomo misterioso" è un po' un punto fermo di un po' tutta la sua produzione, da 20th Century Boys a Pluto). Un plauso per l'edizione poi: di ottima fattura, bella cicciona. Un mattoncino di puro -sadico- piacere.

11 commenti:

  1. Naoki Urasawa è probabilmente il mio mangaka preferito, di lui ho tutto quello che è uscito in Italia.
    Monster, per me, è il suo capolavoro, l'opera che amo di più e uno dei manga più belli di sempre.
    L'edizione "deluxe" (di cui ormai mi manca solo l'ultimo numero *__*) è davvero ottima (ed è strano, visto che stiamo parlando della Panini che è un po' la Mondadori dei fumetti), ma costa un fottio...
    Comunque ti consiglio vivamente di leggerti, sempre di Urasawa, Billy Bat (tuttora in corso ed edito in Italia dalla GP) e in seconda battuta (Happy!)

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  2. P.S.
    è da un po' che ho messo in pausa il fumetto dell'Uomo Ragno, ma:

    "La storia di Peter che rivive l'incubo della presa di coscienza di una vita che non è riuscito a salvare e che promette a se stesso di non commettere più lo stesso sbaglio."

    Se mi permetti questa è una lagna che va avanti da quando è morta Gwen Stacy... e personalmente ne ho piene le palle...

    "Allo stesso tempo è un numero in cui l'Uomo Ragno viene a patti con la mostruosa consapevolezza di essersi autoprivato di uno dei suoi poteri migliori: i sensi di ragno."

    come ho detto, non so il come ne il perchè, ma CHE PUTTANATA E' QUESTA!? Come non ha più i sensi di ragno!? Mi sa che si stanno a drogare forte alla Marvel eh...

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  3. Forse ho letto "male" i primi 2 volumi, ma non mi sono appassionato a Monster...
    Boh, quella menata del super ragazino mi sembrava noiosa...

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  4. @Kiactus ad onor del vero l'inizio di Monster è piuttosto moscio, imho ingrana dopo i primi 3 volumi ma ne vale davvero la pena "resistere"

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  5. Buh, allora provo a prenderne altri 2 volumi e valuto.

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  6. No, dai, Happy non lo consiglierei nemmeno al mio peggior nemico, nemmeno ai boss infami di Dark souls. Monster è stupendo, nient'altro da dire. Ho letto che faranno un prequel di watchmen; bambin gesù, aiutaci tu!

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  7. @Emanuele: Si, quella di Peter che gli muore qualcuno e lui rosica è una storia che si ripete dalla notte dei tempi.
    Per i sensi di ragno, in una storia precedente, per affrontare lo Scorpione, modificato geneticamente e con gli stessi sensi da aracnide di Peter, il Ragno sacrifica i propri poteri, finendo vittima di un congegno che ha inventato per sabotarlo.

    @Kiaktus: effettivamente la narrazione del primo volume di Monster è lenta, ragionata. Ma da quanto ho letto di Urasawa (Pluto e buona parte di 20th century boys) è un po' un suo marchio di fabbrica. Ti faccio sapere se poi s'impenna. Come la lira con Carcarlo Pravettoni.

    @Perunamico: No, non esiste. No. No. Dai. No. Lalalalalala.

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  8. Grazie Fabio! Più che altro costicchiano anche :P

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  9. A me sembra che gli unici volumi che valgano la pena di essere acquistati oramai sono i Dylan Dog xD (Monster non lo conosco proprio quindi non mi pronuncio). Ogni volta a leggere delle storie Marvel mi passa sempre di più in mente la convinzione che ho fatto bene a non continuare con gli unici due che tempo fa tentai di seguire(Spider-man e Iron man), sempre peggio..sempre peggio D:

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  10. Tornato, ero stato (e sono) totalmente assorbito da quella gran figata di The Elder Stronz Vù: Scairim.

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  11. Monster mette in ombra tutto il resto, devi prestarmelo il prima possibile <3

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