mercoledì 15 febbraio 2012

Quello che sto leggendo: Ho scelto te un Ratto per amico


Dopo un'assenza (giustificata) di qualche settimana, torna la rubrica coi fumetti che ho appena letto e la meravigliosissima quanto insindacabile "Scala della Felicità (Tm)". Questo appuntamento conta un po' meno fumetti Marvel (che infatti mi guardano spazientiti, impilati sopra al comodino in attesa di essere sfogliati e letti pure loro, poveracci) che sono stati soppiantati da un appuntamento a lungo rimandato, un nuovo -fottutamente spettacolare- incontro e, sopratutto, un graditissimo ritorno. Però insomma cerco di tenermi al passo. Sono addirittura riuscito a leggere tutto Fear Itself 3 senza scoppiare a ridere. Quasi tutto. [...]

Iron Man & i Vendicatori N.46

Continua l'avventura di Tony Stark, che viene massacrato di botte in una Parigi vittima di un olocausto magico che ha trasformato tutti gli abitanti in statue di pietra. Alla fine niente di fatto: Tony scappa, in fin di vita. Dio sa come giustificheranno 'sta cosa dell'annichilimento di tutta la gente che abitava lì. Cioè non è una trovata dalla quale puoi scappare facilmente, quella. Nella storia dei Vendicatori, Hulk Rosso affronta La Cosa, trasformata dal martello del Serpente in un essere mostruoso. Quindi un casino di botte, e poi una più forte delle altre che spedisce il nostro amicone comunista in orbita. Grande commozione, Jarvis si fa un piantarello, così, tanto per. Geniale chiamare tutte le storie del fumetto Il potere della paura, così manco posso dirvi i titoli.


Thor &i nuovi Vendicatori N.154

Il Seme di Galactus vede Thor randellare Silver Surfer che, poveraccio, era venuto sulla Terra per evitare che il suo capo si mangi il pianeta in un sol boccone. Proprio perché gli asgardiani sono gente onesta e civile, per rispondere al fuoco col fuoco, si piazzano delle armature galattiche tipo Power Rangers e vanno a legnare pure Galactus. Nel prossimo numero però. In questo ci accontentiamo di Sif che ci mostra tutto. Ma proprio tutto tutto.
Viaggio nel mistero è il solito, ottimo, spin-off su Loki che gironzola per gli inferni aizzando una guerra biblica tra Mefisto e Hela. In Passerotto non andare via... (eh, lo so, ma il titolo originale era Bye, Bye, Birdie...) i Vendicatori cercano di catturare Superia, rea di aver ridotto in fin di vita Mimo. In finale riescono a salvare la biondina, compagna di Occhio di Falco, somministrandole una formula che l'aiuterà a sopravvivere ma la trasformerà in una specie di supersoldato. Superia, invece, una volta arrestata ci rivela che il suo piano era proprio quello di raggiungere Osborn nel Raft.


Il giovane Loki diventa cieco in 3...2...1...

Fear Itself N.3

È che non so se riesco a esprimere la complessità della sceneggiatura del terzo numero di Fear Itself in così poche righe. Dai, vabe', ci provo.
Allora, i Vendicatori scendono in campo per menare i robot giganti con la svastica disegnata sopra. Sin vede Bucky e gli pianta una martellata sullo scudo. Loki libera Thor, Odino si incazza ci dà un ceffone morale e lo spedisce sulla Terra a combattere. Hulk piazza una mazzata clamorosa in faccia a She Hulk Rossa, poi arrivano i Vendicatori che gli sparano dei raggi colorati. Allora La Cosa trova un Martello di quelli magici, lo raccoglie e diventa tutta gialla e comincia a urlare a caso. Sì, praticamente come al solito però col martello. Allora Bucky tira a Sin lo scudo, quella gliene sbatte, gli strappa il braccio bionico e poi ci chiava una martellata in petto che Bucky vola svariati metri e quindi, presumibilmente, crepa. Ma anche no, dai, ché tanto non ci crede nessuno.
E basta. Mazzate, urli e schiamazzi, che sembra una domenica di derby.


Batman N.54

Allora, prima di tutto, cazzosì! Planeta De Agostini ha mollato i diritti sulle serie DC, e veramente sarebbe da indire una festa nazionale che in confronto la festa della Repubblica con le sue quaglie (Boris docet), farebbe una figuraccia. Seconda cosa, finalmente i numeri di Batman sono ben strutturati: presentano un sommario con diverse storie (come fanno i fumetti Marvel), sono più corposi nei contenuti (e meno insistenti nei refusi in spagnolo, olè!) e costano sempre quei cazzo di 3 euro e 95 che costavano pure prima. Solo che ora li valgono.
Tre (ommioddio!) storie all'interno: due parti di L'Occhio del Testimone, una storia con protagonista il Batman di Gotham, Dick Grayson, e una procace eroina asiatica (e un casino di comprimari: da Selina Kyle all'Enigmista); e l'ultima parte di Superspia, con Batman-Bruce che se le dà con la gente in Argentina, continuando il suo folle tour di Bamtman Inc. Roba di Morrison, comunque, quindi sì e no. Mezzo voto d'incoraggiamento per il nuovo, azzeccatissimo, formato.


Monster Deluxe N.2

Il mio problema coi manga è che, tranne rari casi, quando arrivo a leggere solo la punta dell'iceberg della storia, poi mi rendo conto che sono state già raccontate un casino di robe ma la conclusione è lontana anni luce. È più o meno quello che sta succedendo con Monster. Siamo solo al numero due (su nove) di questa edizione parecchio deluxe, eppure, nonostante Tenma ne stia passando di tutti i colori, non stiamo manco a un terzo della storia. Ma nemmeno a un quarto. Praticamente ancora deve iniziare. E non posso far altro che chiedermi: come faranno a tirare avanti la baracca per così tanto tempo? Visto che la risposta a questa domanda solitamente è un bel: "non fanno", inizio a digrignare i denti.
Ma il problema è tutto mio, perché il manga rimane quel capolavoro che ho imparato a conoscere nel numero uno e che prosegue nella sua narrazione compita anche in questo secondo volume. Solita storia al cardiopalma, ottimi ritmi da thriller, disegni ispiratissimi, personaggi azzeccati (qui, per esempio si conosce un po' meglio il personaggio di Nina). Sperando che il mio stronzissimo Io non mi rovini l'entusiasmo.


Tutto Rat-Man 8-10-11

Eccolo! Il topo più bello del mondo. Che Topolino, diciamoci la verità, con quell'aria da so tutto io della fungia, non si sopporta. 
Io e Rat-Man abbiamo avuto dei brevi trascorsi in passato. Brevi e casuali. Quindi l'intenzione è di recuperare tutto il materiale possibile e la testata che più mi viene incontro in questa raccolta disperata è proprio Tutto Rat-Man. Purtroppo lo schema casuale è rimasto, ché trovare tutti i numeri è un po' un problema (a cui ovvierò tra qualche settimana grazie al RomaComics), ma la godibilità delle storie rimane alta, altissima, alterrima. Rat-Man e la sua ironia mai troppo sottile è perfetto per stemperare le tensioni giornaliere e aiutarti a capire che oh, vaffancoolo, non c'è niente che una risata non è in grado di cancellare. E poi Piccettino è diventato il mio migliore amico.
Grazie Leo.


Transmetropolitan - Di nuovo nella mischia

Warren Ellis è amico di Garth Ennis. Per essere amico di Ennis io darei via il mio occhio sinistro (che tanto funziona una chiavica!). Si dà il caso che Ennis stesso scriva l'introduzione a questa ri-edizione di un fumetto del 1997, la prima opera che, a suo dire, ha permesso ad Ellis di scrivere quella serie sboccata, cattiva e velenosa che si teneva dentro da parecchio tempo. E Transmetropolitan è tutto questo.
La storia di Spider Jerusalem, giornalista in autoesilio, che torna in città per adempiere ai termini del contratto con il suo editore che lo obbliga a sfornare altri due libri. Una città governata dalla tecnologia e dai media, dove la globalizzazione ha assunto carattere interplanetario. Una galoppata furiosa e ipercritica, che se la prende con ogni aspetto estremizzato della società, che tocca molti dei topoi cari ad Ennis stesso. Il personaggio di Spider è irresistibile: tutti i suoi comportamenti eccessivi e le idiosincrasie che si trascina appresso, pesanti come macigni, furiose quando si tratta di svelare gli intrighi dietro i grandi poteri (epico il: "Leggimi le scritture, cazzo!" gridato a un sacerdote in ginocchio davanti alle sue palle). Sporco, scorretto, sbagliato, mostruoso (come il gatto a due teste che il protagonista tiene nel suo appartamento e che fuma sigarette Russe nere senza filtro...). Fottutamente affascinante. Imperdibile.



9 commenti:

  1. Ecco qua, ogni volta che inizi un manga (anche se è il più bel capolavoro della storia) non riesci mai a finirlo, ma perchè..
    Comunque epica la cover di Rat-Man °-°

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  2. Mouse_in_the_house15 febbraio 2012 18:19

    Monster finiscilo, è un obbligo morale! (detto da uno che deve ricominciarlo perchè l'ha abbandonato tempo fa, quasi alla fine per giunta, causa esami XD)
    e poi Transmetropolitan è una serie o una graphic novel di un volume? O.o

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  3. Sì, in effetti, piano piano conto di prenderlo tutto.
    Transmetropolitan è una serie, che hanno ricominciato a stampare proprio il mese scorso!

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  4. Ricordo i numeri di RatMan comprati durante l'infanzia/adolescenza, fantastici *.*
    M'ha fatto morire "Allora La Cosa trova un Martello di quelli magici, lo raccoglie e diventa tutta gialla e comincia a urlare a caso.", mi immagino la scena ahhuauhahua X°D

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  5. Mouse_in_the_house16 febbraio 2012 09:43

    Mi leggerò anche transmetropolitan allora! (mi hai fatto venire un momento di 'Read all the novels!' tipo http://3.bp.blogspot.com/-rPANr5qRb4w/TqIA3oAAAKI/AAAAAAAAAPs/zt2PpOROKbg/s1600/read-all-the-things.jpg) XD

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    1. Ahahahah! Merita, merita! Se ti piace Garth Ennis, lo stile di Transmetropolitan è molto molto simile (oltre al cognome!)

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  6. Commento perché altrimenti non è che dico "Più recensioni di fumetti" e poi me ne frego.
    Monster è un capolavoro, ho preso l'altro ieri l'ultimo tankobon e i CENTOSEDICI euri dati alla Panini in totale Urasawa li merita tutti; quest'edizione poi fa sì che anche i momenti un po' più "spenti" nel manga (e ce ne sono, soprattutto quando deve riprendersi dopo un climax molto forte più o meno a metà) risaltino di meno.
    Per il resto: Fear itself è il crossover più cagoso che io ricordi, 7 numeri di una premessa così-così, un po' di paura nella gente e poi solo martelli e rissone: tutto perché quello che doveva essere, nell'intenzione di Fraction, un crossover tra Cap e Thor è stato espanso a tutte le testate per avere qualcosa da rispondere ai new 52 della DC (credici).
    Di fatto, tutta la storia "vera" -introspezione, reazioni dei personaggi, etc.- è stata fatta piovere nei tie-in delle varie testate, con risultati alterni. Però se ti capita, quelli dell'Uomo ragno (usciti 2 settimane fa) sono molto buoni, con delle belle riflessioni sulla paura della crisi e simili.

    Per il resto, Gillen su Journey into Mistery sta facendo un gran bel lavoro e la testata di Thor funziona molto bene in 'sto periodo. Il consiglio di questo mese però è assolutamente X-force, che esce come monografico su X-men deluxe ed è molto molto bello.

    Ah, poi Rat-Man è sempre Rat-Man, quelle storie col maestro, l'Arena e la gag dei capelli sono tra le più rappresentative dell'epica del personaggio!

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  7. Il ragno è sul comodino che aspetta, ma c'è! A giorni lo leggo!

    (Il pettine! xD)

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