venerdì 9 marzo 2012

Quello che sto leggendo: Fabio il Terribile


Dopo quasi un mese d'assenza. Roba che a scuola, dopo aver chiamato a casa, venivano a prelevarti in modo coatto. Pure se eri giustificato. È una cosa che non si fa. Però oh, tra una cosa e l'altra me l'ero dimenticata la rubrica e quindi ieri, come un colpo di fulmine (quello della Marcuzzi che correva in giro per mezza Italia per far copulare gli altri) mi è tornata in mente. Poca roba nuova, in realtà, davvero poca, che di sperimentare in questo periodo non se ne parla. C'ho 100 bullets di Azzarello sul comodino che aspetta di essere letto. Aspetta e spera, forse, finalmente, domani. [...]

Capitan America e i Vendicatori Segreti N.20

La monnezza. È finito Gulag, e questa è un ottima notizia, visto pure che, come vedremo tra poco, ci siamo tolti Bucky dalle palle, a quanto sembra. Poi, visto che Gulag è tanto bella, ci hanno piazzato due filleroni che metà bastava: Accompagna i tuoi Morti, con la Valchiria (oh, con la valchiria, cazzo), e Mostri di Bellezza, un'altra storia del cazzo con Vedova Nera e Sharon Carter, tipo Totally Spies, Charlie's Angels. Davvero, non se ne può più.
In chiusura, tanto per stracciare ancora di più le gonadi, Le strisce del 1940, che pure quelle finiscono in questo numero. Il numero della vergogna che fortunatamente mette il punto su parecchie rogne.



Spider-Man N.573

L'albo è diviso in tre storie: Il primo giorno, Il secondo giorno, Il terzo giorno, che raccontano della follia dilagante nelle strade di Nuova Iork per colpa del Serpente. Tutti si menano, vogliono ammazzarsi a vicenda, pensano al suicidio, vogliono scannare gli arabi e sparare a caso. Insomma, per un numero c'è uno scorcio di America, quella vera. E Spiderman, poveraccio, sta là che cerca di impedire tutti questi casini e nel frattempo si piglia schiaffi forti in faccia da La Cosa trasformata in un Dio Picchiatore dal martello super-pro. Bello, bravi. Ovviamente alla fine il ragno si fa il mazzo e riesce a sistemare tutto.



Spider-Man 574

Tanto un numero dopo torna un po' una palla.
Il Ritorno dell'anti-Venom è così così, cioè carino ma molto meno figo di quanto il titolo potrebbe far pensare. E il resto è perdibilissimo, un accrocchio di storielle che avrei saltato con piacere. L'estremista, poi, che dovrebbe essere l'altra storia "forte" dell'albo è una delusione, ed è pure anacronistica visto che è collocata temporalmente molto prima degli avvenimenti del resto dell'albo, quando ancora Peter e Carlie non stavano assieme.


Gli incredibili X-Men N.260

Oggi sono Terribile, me ne rendo conto, ma pure questo è abbastanza deludente in una scala da zero a meh. Che dentro ci sono tutte le conseguenze di Age of X, saga mutante che io -ovviamente- non ho né comprato, né letto, e trovarmela spiattellata sulla testata principale m'ha fatto girare un po' il chiccherone. In chiusura una storia su Legione e le sue identità fuggite che, oh, un sonno. Non ci siamo, non ci siamo proprio. 'Taccivostra.


Fear Itself N.4

Meglio. Molto meglio per gli standard -bassissimi- di Fear Itself. Cioè rimane una mezza sola, ma perlomeno serve a qualcosa: Steve Rogers torna a vestire i panni di Capitan America, Bucky a quanto pare, muore, ma non gliene frega niente a nessuno. No, davvero, due paginette in croce, con gli altri che mugugnano tra loro e poi via, a menare nazisti a mani aperte. Che quando (non) è morto Steve ce l'hanno fatto a fette per mesi tra funerali, requiem, what if e salcazz.


Batman N.55

No, non è la stessa copertina dell'altro numero. Sembra, ma è diversa, giuro.
All'interno il finale de L'Occhio del Testimone, la storia che vede protagonista Dick Grayson, il Batman di Gotham e i suoi amici comprimari asiatici (tra l'altro applauso a scena aperta per Tony Daniel che si scrive e si disegna le storie, e pure bene), e poi c'è una storiellina Niktomorph che sono quelle cose che fa Morrison così, perché il sabato pomeriggio non c'ha niente da fare e scrive storie. Buono comunque, onore alla RW che non ci infila dentro manco un refuso in spagnolo.



Jhon Doe - IV stagione - N.1

Unica new entry della rubrica. Volevo recuperare qualcosa di Recchioni, e avrei voluto lanciarmi a pesce su Jhon Doe e Mater Morbi, il numero di Dylan Dog che ha scritto lui. Ora, Mater Morbi è tipo introvabile +1, Jhon Doe, pure. Tanto che l'unico numero uno che sono riuscito a trovare è questo della quarta stagione. E sì, è come pensate voi, per quanto questo numero sia stato pensato per i nuovi lettori, proprio a questi ultimi viene richiesta una sospensione dell'incredulità notevole. Jhon è Dio, questa è la premessa della serie, ed è un Dio che deve fare i conti con una gestione del mondo non proprio ottimale. Sempre sopra le righe, divertente, attuale. Eppure rimane quell'amaro in bocca di leggere qualcosa per la quale non si ha un background adeguato. Ed è un peccato perché altrimenti meriterebbe pure a pacchi. Vediamo, dai. Magari andando avanti accuserò meno il vuoto. I believe.


Dylan Dog Granderistampa N.9

Potrebbe essere uno dei migliori Granderistampa che abbia mai letto. Morgana è un classico, una storia bellissima, assolutamente fuori di testa, metareferenziale, che gioca con la realtà del fumetto, ma anche con la realtà quella vera.
Dopo Mezzanotte che in realtà dovrebbe essere l'inquietante vicenda di un Dylan "prigioniero" della Londra notturna, che proprio non riesce a rientrare a casa, si trasforma in una sorta di storia divertente. Macabra, ma divertente.
Ti Ho Visto Morire cita pesantemente La Zona Morta di S.King (e lo fa presente anche nel testo stesso) per sviluppare una premessa che poi si risolve, come spesso, in un caso -assurdo- montato ad arte. Bello!



Dylan Dog Granderistampa N.22

Più che buono anche questo volumotto.
I Segreti di Ramblyn e La Belva delle Caverne, sono un'unica storia divisa in due parti, un po' come fu per Il Castello Della Paura e La Dama in Nero. Ambientazione pesantemente ispirata a Twin Peaks, con personaggi, macchiette, pescati direttamente dalla serie TV culto e una storia di fondo che appassiona ma che, nel twist finale, ricorda troppo da vicino alcune vicende passate. Partita con la morte, storia ispirata dalla famigerata scena di Il Settimo Sigillo, vede quest'uomo sfidare la morte al gioco degli scacchi nel disperato tentativo di sconfiggerla e riprendersi la vita che, dal coma, gli sta lentamente scivolando via. Geniale la rivelazione finale!


Tutto Rat-Man 1-2-3-4

Sempre Grande. A partire dalle primissime storie fino ad arrivare a quelle con ospiti i personaggi Marvel più amati da Leo. Menzione d'onore va certamente a quella con protagonista il Dottor Destino, che probabilmente è una delle storie più divertenti, azzeccate e -cazzodevodirlo- una delle origini supereroistiche più geniali di sempre (METALLO! METALLO! METALLO!). Ottimo anche il Team Up con i fantastici quattro (con una parentesi, breve ma intensa, che mi ha davvero-incredibilmente- commosso), le storie della Squadra Segreta, capitanata da Lupo, la fugace apparizione di Wolverine e la sfigata sorte dell'Uomo Ragno.


Hellblazer N.22

Il più bel numero di Hellblazer, ma tipo da un casino di tempo a questa parte.
All'interno i primi capitoli di Un Bastardo alle porte dell'inferno con un Constantine braccato dal Diavolo in persona, che getta alle ortiche tutta la reticenza nel vendicarsi del biondo irlandese e decide di entrare in campo personalmente.  Tosto, tostissimo, come solo Ennis sa essere. Una ballata furiosa in cui sembra tirare le fila di un'intera gestione in cui s'è mosso con abilità tra un mucchio di argomenti tipici della sua narrazione: la religione, l'amicizia, il bisogno di violenza, il grottesco e la voglia di autodistruzione di un personaggio come Constantine che ogni tanto esplode in fiammate incandescenti.

6 commenti:

  1. Leggendo le tue impressioni, escludendo gli ultimi albi (che guardacaso non sono i comicazzi demmerda) la domanda che mi sorge spontanea è sempre: ma chi te lo fa fa'.

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    1. E' appassionante. Poi vivi sempre nella speranza che ti becca la storia figa. È come quando senti la radio e speri che ti capiti la bella canzone.

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  2. Secondo me dovresti fare parecchia pulizia sugli albi da acquistare, Spidey non delude mai e si sa, ma gli altri non hanno ragione di essere comprati, ogni mese sei sempre più deluso! Poi Dylan Dog e Rat-Man sono obbligatori

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    1. comprati The Darkness e ci scrivi quello

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  3. Concordo con Sigmurd che compri troppa "monnezza", anche perchè alcune serie rimangono sempre su standard molto bassi.
    Su Jhon Doe mi aspettavo qualcosa di meglio dopo tutta la fatica per trovarlo, mentre stimo come sempre Rat-Man.

    ps: noto tristemente la totale assenza di manga.

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