martedì 10 aprile 2012

Californication - indignazione per la quinta stagione


Scrivo questo post dopo una notte terribile. Non è vero che prima di morire ci si vede passare davanti tutta la vita. È vero invece che prima di morire ci si vede, letteralmente, passare davanti pranzi e cene di pasqua e pasquetta. Posso assicurarvelo io.
Tutto questo è stato devastante, ma non abbastanza da cancellare il ricordo della pessima quinta stagione di Californication, vista per intero appena prima del giorno preferito dagli agnelli. Californication, come si diceva in precedenza sempre a queste coordinate, è una delle mie serie TV preferite, quindi, la mazzata, è stata doppia. [...]


Partendo dal presupposto che non c'era bisogno di una quinta stagione: la quarta finiva in modo compiuto, a suo modo, ed era un'ottima conclusione per la serie TV. Aggiungendo il fatto che questa quinta (quinta!) stagione aveva un obiettivo ben preciso e chiaro fin da subito grazie al salto in avanti di tre anni, ed era quello di staccarsi dalle vicende raccontate in precedenza e fare un bel saluto a Karen, a Becca, a Hank l'uomo che insegue. Raccontare una storia nuova, insomma. Perché quattro stagioni molto simili erano più che abbastanza per approfondire la vicenda.
E con l'inizio che aveva, infatti, le cose parevano davvero mettersi in quel modo: Karen sposata con Bates, Hank a New York, Runkle finalmente divorziato. Nuova vita. Così si pensava.


In realtà, il problema della quinta stagione, è che ripropone in pieno storie che abbiamo già vissuto copiandole, spudoratamente. Ma proprio copiando da se stessa, che è una roba di un allucinante clamoroso. Copiando male, per giunta, perché le situazioni non hanno lo stesso carico emotivo che avevano in passato, il mordente è altrove, non c'è un punto principale e, sopratutto, Hank è spento. Subisce passivamente tutto quello che gli succede. È una vergogna, sono cose che non sono cose, e un mucchio di frasi indignate che adesso non mi va di scrivere.
C'è il divo capriccioso per cui Hank scrive la sceneggiatura, c'è un Runkle innamorato ma sfruttato, c'è il giovane pupillo ambiguo che cerca di rubare a Hank gli affetti e il lavoro. C'è pure il discorso con Becca sullo stesso ponte della terza serie. È tutto lì, anni dopo, a ricordarti che le stagioni precedenti eranono molto, ma molto, più azzeccate.


Certo: la parte comica funziona ancora. È quel posticino poco delicato dedicato alle gag volgari sul sesso, agli orrori sessuali di Runkle, alle situazioni imbarazzanti in cui si ficca Hank. Manca il resto. Che significa che manca Californication. Che le sconcezze da osteria le trovo pure al bar dietro casa. E anche più zozze.
E poi quel finale. Quel finale del cazzo. Forzato come nient'altro al mondo, buttato lì per assicurarsi una sesta stagione. E, come se non bastasse, dannatamente gratuito. Un finale che in un certo senso decreta la fine di Hank Moody come personaggio. Perché quando a una personalità come Hank togli pure la speranza, mettendogli i bastoni tra le ruote anche quando lui non può in nessun modo agire... be', hai ammazzato il senso della serie. Complimenti Kapinos. Vaffanbagno.

4 commenti:

  1. Peccato, veramente un gran peccato per il finale, ammetto che il resto della serie non mi è neanche troppo dispiaciuta! Runkle ha dato sempre grande spettacolo, Hank anche io l'ho trovato molto più spento rispetto alle serie precedenti. Oramai stanno tirando troppo per le lunghe questa storia, speravo in una rivoluzione che non c'è stata! Almeno terminassero con una dignitosa sesta ed ultima serie!

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  2. E pensa che io devo ancora iniziare la terza... a questo punto mi sa che mi fermo alla quarta.

    Comunque è davvero brutto quando tirano avanti un serie solo per $, finisce sempre che vai a rovinare tutto quello di bello fatto... infatti, ho una paura fottuta per la quinta ed ultima stagione Breaking Bad...

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  3. Concordo sul fatto che poteva finire alla quarta stagione con un finale decente, ma ormai va di moda fare 7-8 stagioni di qualsiasi serie.
    Per quanto riguarda questa "inutile" quinta serie posso dire che la prima metà non mi è piaciuta, mentre la seconda si è ripresa abbastanza anche se lontana dagli standard delle altre serie.
    Peccato per quel finale, anche chi non ha mai seguito Californication capirebbe che è stato inventato sul momento. Si prospetta una ridicola sesta stagione..

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  4. Io sono uno di quelli che non guarda mai la TV, ma quando la guarda si affeziona a qualcosa di almeno carino. CALIFORNICATION è una di quelle serie. Di conseguenza non ho SKY o altri abbonamenti e da poco ho finito di vedere la quinta stagione in chiaro su Italia 1. Concordo in pieno su quanto detto e su tutte le critiche, serviva una rivoluzione. Ma sono troppo innamorato della serie per mandarli a cagare perciò non vedo l'ora di vedere la sesta stagione, e chi s ene frega se faranno la settima, l'ottava e la nona... a me, quella mezz'ora di trasgressione che passa dallo schermo, me la puppo tutta, poi spengo orgoglioso di aver fatto audience su quel canale a quella fascia di oraria invece che su AMICI.

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