venerdì 20 aprile 2012

I Magnifici Sette: i Sette finali più belli dei videogiochi


È il venti aprile. Fuori piove, come manco fosse il diciannove aprile, e fa pure un po' freddino. In questa mattinata in cui non ho niente di meglio da fare, potrei cedere a due opzioni: fissare imbambolato la pioggia o scrivere una qualsiasi cosa su Panino. Visto che le previsioni del tempo suggeriscono che la pioggia continuerà tutto il giorno, ho tempo di dedicarmi a un po' di sano cazzeggio. I Magnifici Sette torna, con un argomento che, ultimamente, abbiamo già affrontato con Mass Effect 3. Solo che visto che oggi la situazione è già deprimente, parliamo dei finali belli. Quali sono, secondo me, i migliori finali della storia dei videogiochi? E perché c'è Mafia in apertura ma non in classifica? (Perché volevo assolutamente metterlo, nonostante i sette, limitatissimi, posti!). Un ultimo piccolo appunto: questa volta le sette posizioni non sono ordinate. Pigliatele come vengono.[...]


Numero Sette - To The Moon

Ne parlavamo un po' di tempo fa. Di come To The Moon ti strappi il cuore come il più pazzo dei Patrick Bateman e ci giochi, plasmandolo a mo' di plastilina. Il finale del gioco è un climax lungo mezz'ora, che si risolve in un'immagine finale dolce come un barattolo di zucchero ingollato per intero, con tutto il tappo. D'altronde la prima parte dell'avventura non è che una preparazione per tutto quello che succede negli ultimi venti minuti di gioco, certosina, attenta, particolarmente precisa. Arrivare a quel punto dopo aver vissuto la storia d'amore dei protagonisti, significa farlo con un groppo in gola, con un nodo sul cuore che si scioglie soltanto assistendo alla sequenza finale.


Numero Sei - Shadow of The Colossus

Di tutt'altro avviso il finale di Shadow of The Colossus. Ché, siamo d'accordo, un gioco in cui passi a fil di spada enormi bonaccioni di roccia solo per riportare in vita quella potta della tua donna, non poteva di certo finire bene, però, insomma. Il finale di SOTC è una disperata battaglia contro la maledizione che ormai ammorba il corpo di Wanda. È un cazzotto nello stomaco (l'ulteriore, dopo tutte le scelte discutibili che prende il protagonista durante il gioco) lungo dieci minuti, con un prezzo da pagare che viene fuori tutto. Indimenticabile, con un accompagnamento sonoro da brividi e una chiusura da applausi che si ricollega, con un salto mortale all'indietro carpiato, a ICO.


Numero Cinque - Portal 2

Oltre ad avere quella che probabilmente è la sequenza più fottutamente "uauchefigatacazzo!" di questa generazione, il finale di Portal 2 stupisce per la sua conclusione perfetta. Siamo stati abituati ad avere paura che ogni secondo un plot twist spunti fuori all'improvviso e sputtani tutto quanto di buono la storia ci ha raccontato fino a quel momento (vero, Bioware?), ma in Portal 2, tutto questo, miracolosamente, non avviene. Il finale c'è, è compiuto, è perfetto, è un good ending, classico, sdolcinato e per questo sorprendente. L'ennesimo tocco di classe in una produzione che, di sbavature, non ne ha. Minchia ma ci voleva tanto?


Numero Quattro - Red Dead Redemption

Un altro finale da gustarsi sull'orlo delle lacrime. Probabilmente perché preceduto da una sessione talmente noiosa da far cascare le palle, il finale di RDR è uno splendido esempio di come si realizza la conclusione di una storia violenta e meravigliosamente western come quella del titolo Rockstar. È anche un discreto tentativo di consegnare nelle braccia della storia il personaggio di Marston e un tentativo abile (ma forse poco chiaro) di realizzare un doppio finale, che permetta di far scaricare i nervi al giocatore. E poi Deadman guns è uno degli accompagnamenti sonori più azzeccati di sempre.


Numero Tre - Kingdom Hearts

Un altro finale che ti spezza il cuore come fosse un barattolo di caramelle finito a terra. Kingdom Hearts frantuma quella convinzione tutta disneyana che nel finale tutto debba sistemarsi e i buoni debbano rincontrarsi e amarsi per sempre. In realtà quello che succede al culmine di Kingdom Hearts è ben più triste: un riavvicinamento seguito poi da una separazione, forse ancora più dolorosa. Sulle note di Simple and Clean (inserita in maniera perfetta nella sequenza) ci si dà appuntamento al prossimo capitolo. Solitamente li odio i finali in sospeso ma questo è realizzato così bene che il posto in classifica se lo merita tutto.


Numero due - Metal Gear Solid: Snake Eater

Lucido nella sua follia matricida, spruzza veleno su tutto, svelando una cospirazione talmente grande che il giocatore non riesce a farsene un'idea mai, fino a quando, ormai troppo tardi, gli viene spiattellata in faccia per filo e per segno. Da quel momento inizia una specie di strano momento della verità: si agisce in balia degli eventi, portati da quello che succede come burattini, senza più possibilità di scelta. Non si sorride alle false congratulazioni dei potenti,  ci si becca una medaglia che non ci si merita, ci si rifiuta di stringere mani.
Si indugia col dito sul grilletto di fronte al proprio mentore morente.


Numero Uno - Silent Hill 2

Ovvero: quel finale triste come la festa della mamma per Bambi.
Il finale di Silent Hill 2 non può essere spiegato, perché vive in funzione del resto dell'avventura di James. Vive e abitua il giocatore, lasciando fermentare quella sensazione d'angoscia incombente e di costrizione al petto che solo le grandi verità che si tenta di tenere nascoste riescono a sviluppare. Una galoppata folle, un'immersione, sarebbe più giusto dire, in una vicenda sporca, cruda, disperata. Una lunghissima lettera letta con la voce rotta dal pianto, capace di parlare direttamente al giocatore, di accusarlo e farlo sentire una merda anche se, oh, alla fine sta giocando a un videogioco. No, niente di più falso. Silent Hill 2 è qualcosa di più: è un segreto sussurrato dalle labbra morenti (o già morte) di una malata terminale. Un senso di colpa, una fuga dalla realtà, lunga diverse -angoscianti- ore.

4 commenti:

  1. C'è bella roba su sto articolo, ma non mi ha blowato la mind come gli altri della serie... sarà che pochi fra questi giochi mi hanno lasciato davvero il brivido da "sette finali più belli dei videogiochi"!
    Sono d'accordo su Portal 2, Snake Eater tutto sommato può rientrarci... ma gli altri boh.
    È pure vero che a sforzarmi di pensarci non c'è quasi nulla che metterei in questa lista xD almeno nulla che mi sovviene in questo momento... Forse Suikoden II, ma andare di finali di JRPG è troppo facile.

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  2. Li ho giocati praticamente tutti, RDR devo finirlo e ho un buco da colmare per Silent Hill 2. E sono d'accordo con te, anche se solo alcuni mi hanno fatto rimanere col Joystick in mano e colla bocca aperta. Tipo MGS1, ma lì si va sul sicuro. Il mio problema però è fortissimamente un altro: Ho una memoria talmente labile da farmi dimenticare i giochi che ho giocato. E questo è un problema quando mi chiedono di fare qualche classifica...

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  3. Anche io come pandemion ho un problema a ricordarmi i giochi, e quindi anche i finali, ma tra questi quelli che ricordo senza alcun problema sono Snake Eater, RDR e Silent Hill 2 (Anche perchè i primi 3 non li ho neanche giocati lol), sicuramente, però, me ne sfuggono altri che secondo me avrebbero meritato un posticino in classifica!

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  4. In questi magnifici sette i miei primi 3 posti se li aggiudicano MGS3, KH e RDR.
    Quasi mai ricordo come finisce un gioco, perchè il 99% delle volte è talmente scontato da dimenticarlo il giorno dopo, ma questi tre finali li ricordo come fosse ieri. Tutti tristissimi tra l'altro, nonostante lo spoiler di Fabio sul finale di RDR T_T

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