giovedì 24 maggio 2012

Diablo 3 - L'inferno è un posto davvero accogliente


Non sono un grande fan della Blizzard. Probabilmente perché ha dato i natali a quell'aborto di anticristo videoludico che risponde al nome di World of Warcraft. Sì, dev'essere per quello, visto che sono un affezionato giocatore di vecchia data di tutti i loro altri titoli: dagli strategici Warcraft e Starcraft fino agli illustri antenati del terzo Diablo. La mia antipatia recentemente ha raggiunto livelli così alti che ho pensato di non dare nemmeno una possibilità al nascituro terzo capitolo di una saga che, in passato, mi ha tenuto incollato per ore e ore. Mai e poi mai sarei ricaduto nel tunnel. Mai e poi mai.
Come potete intuire dal fatto che sto scrivendo di Diablo 3, alla fine, nel tunnel, ci sono ricaduto. E tengo a precisare che è tutta colpa del resto del mondo che ci stava giocando. E io no. E queste sono cose che non vanno bene. [...]


Diablo 3, senza tanti tecnicismi e giri di parole, presenta una struttura che è fin troppo simile a Diablo 2. Per fin troppo simile si intende praticamente uguale.
Fatta eccezione per il sistema di crescita dei personaggi, addirittura lo schema delle ambientazioni spalmate lungo i quattro atti che compongono il gioco è identico. Quanto detto può suonare come un ammonimento, in realtà è più vicino a un sospiro di sollievo per la mancata contaminazione da parte del Re Merda dei MMORPG. Diablo 3 è un hack&slash, classicissimo che non rinnova un bel niente, tanto da voler citofonare a Blizzard e chiedere loro il perché di così tanto tempo investito nel ritorno del Primo Maligno quando l'ossatura del gioco è ereditata al novanta per cento dai capitoli precedenti. Che io penso: oh, se il quarto capitolo ci mette così tanto, lo giocherò insieme a mio figlio. E poi mi rendo conto che non è una battuta e mi piglia una sensazione di malessere proprio all'altezza del petto che non vuole passare.


Dicevamo del sistema di crescita del personaggio, ecco, all'inizio ci si fa una bella risata, perché è tutto maledettamente poco libero e, a quanto pare, ci sono poche skill. Cioè, non si ride, no, ho sbagliato, volevo dire che si lanciano moccoli nemmeno fosse capodanno. Avanzando di livello il sistema si svela completamente e ci si rimangia tutto: ogni skill può essere personalizzata con cinque rune diverse. Facendo un rapido calcolo e giocherellando nei menù è facile rendersi conto che questo significa che ogni abilità può essere personalizzata in cinque modi che la cambiano profondamente. Potremmo affermare (a torto, okay) che ogni abilità corrisponde a cinque abilità. E allora le possibilità diventano davvero tante.
Rimane l'amaro in bocca per la mancata distribuzione dei punti alle statistiche del personaggio, ma almeno lo skill tree, che tanto sembrava sacrificato a fronte di una semplificazione (che comunque c'è stata) generale, è salvo e in salute. Se poi Blizzard avesse avuto la cortesia di inserire la "modalità libera" di default nel gioco, magari non ci si sarebbe dannati l'anima per cambiare di posto le skill prima di rendersi conto che bastava cliccare l'opzione nei menù.


Il sottoscritto scorazza con un mago e sta per finire, dopo aver dedicato al gioco una media di ore giornaliere di cui mi vergogno profondamente e che non saprete mai, la modalità Inferno, seconda dei quattro possibili livelli di infamità. Lo sto giocando per buona parte in coop, sfruttando il sistema di aste online per migliorare l'equipaggiamento (ed è un sistema che, benché modifichi profondamente la concezione di gioco rispetto al passato, funziona bene e aggiunge una certa profondità strategica al tutto) e senza inseguire i numerosissimi achievement inseriti dalla grande B. C'è una sorta di magia oscura all'interno di questo maledetto titolo. Una magia che ti ipnotizza con luci, numeri, flash di colore e ondate di mostri senza pietà che caricano a testa bassa, incuranti del pericolo. Questa stregoneria è in grado di tenerti appiccicato al gioco fino al punto di controllo successivo e poi ancora e poi ancora, mentre il contatore dell'esperienza (e quello delle ore!) sale. Il meccanismo più subdolo è quello di metterti sempre in una situazione in cui sei sul punto di compiere qualcosa: sia questo un livello o una battaglia boss o il ritrovamento di un oggetto utile: Diablo 3 ti tiene sempre sul filo in una condizione che precede il "ancora un checkpoint e smetto" perché di smettere non avresti mai voglia. E al Diavolo (!!!) la storia che è una merda, le novità che sono zero, o filmati che sono bellissimi quanto inutili, questo signorotto qua intrattiene da paura.

11 commenti:

  1. Solo una curiosità... perchè dovrei comprarlo se ho già il 2?

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    1. Perché c'è il tre dopo il titolo.
      No seriamente, a livello pratico semplicemente perché è un gioco nuovo, perché l'infrastruttura online è interessante (la coop, le aste, il continuo scambio di informazioni con gli altri giocatori)e perché il sistema di skill è nuovo. Per il resto Dottorissimo, vale il discorso che si fa per ogni sequel che non rinnova.

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    2. più che altro perchè bisognerebbe spendere 60€ per questo quando torchlight 2 che è uguale ma più frenetico ne costa 20€? :ahsisi:

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  2. madò anni e anni di attesa per una cosa del genere. Se fossi un fan di diablo gli avrei sbroccato alla Blizzard X°D

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Sinceramente l'unico titolo per il quale seguo ancora la Blizzard è l'ipotetico Warcraft IV. Non mi va ancora giù che il re degli strategici abbia ceduto il posto ad un MMORPG di merda, sinceramente.

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  5. Preso ieri. Lo sto trovando molto bello. Forse si perde la purezza del 2 ( che stavo giocando di recente). Sto facendo lo sciamano e pensare che più avanti va meglio sarà per quanto riguarda il lato evocazioni e magie :Q___

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  6. Arrivata oggi la versione scatolata...Dopo 9,87 GB di aggiornamenti e problemi vari ho potuto fare un tre quarti d'ora di partita ieri sera..Che dire...Da fan sfegatato dei primi due il terzo non mi sta affatto deludendo...Ed è questa la cosa che trovo più strana, essendo le mie aspettative cresciute di anno in anno...

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