venerdì 25 maggio 2012

Quello che sto leggendo: Sempre con 'sta violenza in tutto


Anche questa volta l'appuntamento con i fumetti che ho letto è bello corposo. Complice un momento felice per le testate Marvel e il reboot DC, gli spillatini da edicola se ne vanno via, bevuti con la semplicità di un bicchiere d'acqua. Maggio è anche il mese in cui il megacrossover Fear Itself termina, con conseguenze parecchio pesanti, gente che ci saluta da sotto terra, città devastate, Vendicatori più uniti che mai ma segnati da perdite importanti. E come non citare la frattura che sta colpendo pure gli X-Men, che sembrano ora più che mai destinati all'oblio (che invece sfocerà in un'ulteriore testata mutante! Lallero! Ne sentivamo proprio il bisogno!). Insomma, sturie pese. [...]

Wonder Woman e Freccia Verde N.1

Alzi la mano chi non avrebbe dato un centesimo alla nuova serie di Wonder Woman! Io! Io! Io! Invece, cari amici con la manina alzata, siete costretti a ricredervi come ho fatto io. Non solo perché WW è una mega potta ma anche perché la nuova serie scritta da Azzarello (mica l'ultimo degli stronzi) è davvero carina e anche piuttosto truculenta. Discorso diverso invece per l'amico Freccia Verde, che ha il carisma di un copertone bucato e il mordente di un ottantenne. Firestorm è chiaramente il riempitivo dell'album e, come tale, funzionicchia. Un albo che si regge sulla bella Diana, il che, forse, non è abbastanza.



Avengers N.1

Con copertina metallizzata omg limitededition acinqueuroalpostoditremezzo.
La prima parte, I Rivendicatori, è un pretesto come un altro per far disegnare lo splendido sempre sia lodato in cielo e in terra Gabriele Dell'Otto. Se questo non ci provoca dei brividi di piacere, sappiate che le prime dieci pagine di questa storia sono tra le robe visivamente più belle viste in Marvel negli ultimi anni. Un riassuntone di tutte le marachelle combinate dai Vendicatori illustrate come solo un grande artista sa fare. Nella storia Wonder Man si ribella allo strapotere dei Vendicatori, organizzando una rivolta e finendo prigioniero nel giro di venti tavole. Una roba che in effetti ci lascia col dubbio su quanto siano fasci 'sti Avengers.


No, per dire.

Iron Man & i Vendicatori N.49

Dopo i buoni risultati dei mesi scorsi, un numerello un po' loffio.
Se mai uscirò da qui prosegue le avventure di un Tony Stark impegnato a creare le armi per sconfiggere il Serpente, mentre Pepper Pots combatte contro la Gorgoneoquellocheè a Parigi. Il finale di questa storia è allacciato pesantemente con l'ultimo capitolo di Fear Itself. La storia dei Vendicatori prende un po' tempo, nonostante la trovata finale decisamente carina, si comincia ad accusare la stanchezza di sette mesi di Fear Itself. Fortunatamente siamo agli sgoccioli.



Capitan America & i Vendicatori Segreti N.23

Buonissimo come al solito American Dreamers, e ottimo Capitan America e Bucky, le due serie che compongono la parte più corposa dell'albo. L'ultima probabilmente è una delle poche robe "finto vintage" che riesco a leggere tra le storie che Marvel propone, quindi tanto di cappello. Nel finale, Beast Box, di nuovo scritta da Ellis, oh, devo dire la verità, ma Ellis sui Vendicatori non mi piace. È sacrificato, è come vedere un leone in gabbia, costretto a non
esagerare altrimenti son botte.



Gli incredibili X-Men N.262

C'è quel simpatico frescone di Greg Land, quindi tutta la prima parte sembra l'incipit di uno di quei porno in costume, con la segretaria vacca, e Emma Frost sempre in procinto di scapezzolare. Mentre il simpatico Greg cerca in tutti i modi di fornirci un'angolazione privilegiata per godere delle meraviglie di Miss Frost, Ciclope e i suoi cercano di fermare Juggernaut, potenziato dai poteri del Serpente. Ce la fanno ma il prezzo da pagare è altissimo: Colosso diventa il nuovo Juggernaut e, già che c'è, viene pure mollato dalla graziosa Kitty Pryde. Un bel calcio nel culo no? In Legioni Perdute, gli X-Men riescono finalmente a riacchiappare tutte le personalità di Legione e pure a fare abbastanza casini da scaraventare Rogue nell'incipit perfetto per una nuova storia dei mutanti.



Thor & i Nuovi Vendicatori N.157

Boom! Il Seme di Galactus finisce con un botto di quelli da lasciare il livido. Tipo che Silver Surfer non è più Silver Surfer e che si becca una Green Card per vivere a Adgard a fare non so che.
Viaggio nel mistero si prende un attimo di pausa, giusto per raccontare una storiella col Diavolo che entra in un bar, che sa un po' di barzelletta ma alla fine è una piacevole variazione. E per finire due altre belle botte: in Enter Daredevil!, Devil entra a far parte dei Vendicatori di Luke Cage e in Il Ritorno di Goblin Norman Osborn fugge dal Raft e torna il nemico numero uno dei Vendicatori. Un numero col botto che riconferma (per il millesimo mese consecutivo) Thor come migliore testata Marvel!


Spider-Man N.579 e 580

Quarta e quinta parte di Spider Island. Veniamo a sapere che dietro l'epidemia che sta mutando tutti i newyorkesi in Uomini Ragno non c'è solo lo zampino dello sciacallo, ma anche quella graziosa della Regina Ragno, e che il piano va ben oltre la semplice attribuzione di poteri a tutti i cittadini della Grande Mela. Infatti, tutti gli infetti cominciano a mutarsi in qualcosa di orribile: enormi ragni pelosi grossi più o meno... troppo, ecco. Questo succede anche a Carlie, la fidanzata di Peter, a Occhio di Falco e agli arcinemici di Spidey che erano stati "benedetti" dai poteri ragneschi.
Non solo, perché pure il sindaco Jameson finisce vittima del virus. E, mentre alla Horizon Labs si lavora a una cura per la malattia, grazie all'Anti-Venom che sacrifica i suoi poteri per annullarne gli effetti, Spidey torna in possesso del suo senso di ragno, grazie a un particolare marchingegno inventato dagli scienziati della Horizon. Lo stesso segnale potenzia enormemente i poteri della Regina Ragno e fa di lei un avversario formidabile.
Tutti coloro che avevano nostalgia del buon Kaine, il clone di Peter Parker, possono festeggiare con tarallucci e vino: ce l'abbiamo di nuovo tra i piedi.
Fast forward sulle sturie di Shang Chi che ce ne sbatte la ciolla del maestro del Kung Fu.


X-Men Scisma N.1 e 2

Eccoci al megaevento mutante che porterà inevitabilmente allo scisma, suggerito nel titolo, del gruppo di Ciclope. Che tanto te lo spoilerano alla prima pagina, nell'editoriale, com'è che andrà a finire. Un bel litigio a pizzoni in faccia tra Wolverine e Ciclope che collimerà nell'ennesima testata mutante (Wolverine e gli X-Men) e a quanto pare porterà al mega evento del prossimo anno: Avengers vs X-Men.
Tornando a Scisma, la storia è molto semplice: Ciclope per dimostrare quanto cazzo è un buon leader (sì, proprio), organizza un discorso alla Conferenza Internazionale degli Armamenti, in cui vorrebbe raccontare al mondo quando poco pericolosi siano i mutanti. Tanto per smentirlo, durante il discorso c'è il solito attacco terroristico mutante, che collima nella liberazione da parte di tutte le nazioni del mondo delle Sentinelle per ammazzare i mutanti.
Facciamo la conoscenza del giovane Kade Kilgore, ragazzino tanto geniale quanto malvagio che diventa il capo del nuovo Club Infernale.
Nel secondo numero gli X-Men subiscono un attacco proprio da parte di Kilgore e dei suoi perfidi (quanto piccoli) alleati e sono costretti a prendere misure drastiche che inaspriscono ancora di più i rapporti tra l'irsuto canadese e l'occhietto rosso de noantri.
Nel finale, prima che i due si piglino a picchi nel muso, una speciale Sentinella irrompe sulla scena e ci dà l'arrivederci alla terza e ultima parte.



Fear Itself N.7

E finalmente ce lo togliamo dalle palle. A posteriori devo dire che non m'è dispiaciuto: è la solita rissona made in Marvel, ma perlomeno è un ottimo incipit per cambiare le cose. Speriamo in meglio. L'ultima battaglia col Serpente si porta con sé un altro eroe Marvel, morto per liberare il mondo dalla paura del baffuto fratello di Odino. Una roba davvero potente, che rischia di sfanculare un po' le cose, sopratutto in quella testata che qua su Panino di piace tanto.
Fear Itself è anche stata la saga che ha riconsegnato lo scudo di Capitan America a Steve Rogers e che ha portato Iron Man a combattere di nuovo coi suoi demoni interiori. Tutto sommato una saga piacevole, con un finale bello pomposo.



Monster Deluxe N.3

Ohhhh! Pensavate che l'avessi abbandonato, eh?! Invece no. Sono sempre col fiato sul collo di Johan, insieme a Tenma,e continuo a leggere le avventure dell'ex-medico in questo balenottero da quasi cinquecento pagine.
Nel corso di questa massiccia avventura giapponese ma poco giapponese (altrimenti non starei nemmeno a leggerla), Tenma dovrà fare i conti con Eva intenzionata a prendersi una vendetta verso l'uomo che l'ha spinta sull'orlo della disperazione.
Per la prima volta, poi, seguiamo da molto vicino la vita del Mostro che dà il titolo all'opera in una storia di eredità, figli abbandonati e suicidi che nemmeno in una puntata truculenta del Super Detective Conan. La cosa clamorosa è che in ognuno di questi mattoni rossi succedono talmente tante robe da rimanerci secchi.


Transmetropolitan N.2

Meno bello del primo numero che realmente mi aveva folgorato. Alterna alti (altissimi) e bassi (ma non troppo bassi), tra la prima splendida parte e il secondo arco narrativo ben meno interessante.
Si va dal buono di Il Fidanzato è un Virus e Paese Selvaggio, passando per il non brillantissimo Congelami con i tuoi baci, fino alla splendida di Un'altra Gelida Mattina. Proprio quest'ultima è una delle storie più belle che mi sia capitato di leggere recentemente e restituisce in modo perfetto il senso di alienamento e stupore che potrebbe provare un essere umano del nostro tempo in un quando come quello pensato da Ellis.
Applausi, perché a pensare che Trametropolitan è stata partorita nel '97 c'è davvero da lustrarsi gli occhi e il cervello.



6 commenti:

  1. Secondo me la testata Spider Island rimane la migliore che stai leggendo, come dissi già al post precedente è e continua a essere interessante con la storia che si fa più avvincente (cittadini che dai poteri passano a essere dei ragnoni giganti)!

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  2. Le illustrazioni di Avengers N.1 sono stupende, comprerei il fumetto solo per quelle °__°
    Contento per Devil che entra nei Vendicatori poiché è un figo, per lo sfigatello che muore in Fear Itself 7 e per Monster 3 *ç*

    ps: se ancora non l'hai preso per Monster 4 aspetta che esce la versione con la copertina corretta, dal 21 giugno in teoria

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  3. Rainbow Stalin28 maggio 2012 17:41

    GH! Francamente, per farsi piacere il finale di Fear Itself devi essere moooolto più di bocca buona del sottoscritto.

    Comunque: Avengers non la prendo, di 'sto periodo preferisco i New su Thor (che hai ragione a definire la testata migliore), almeno finché non ci sarà Assemble - e forse nemmeno allora. Dell'Otto finalmente ha imparato davvero a raccontare per immagini e non solo a dipingere (per dire, Bianchi è ancora lì). Ah, Devil nei NA ci può anche anche stare, ma la scena dove spara con la gaitling è ridicolissima, Devil NON ha la superforza e dovrebbe morire per il rumore amplificato della mitragliatrice.
    X-men piaciuti, sia questo numero che quello dopo, se vuoi un consiglio questa settimana prendi Wolverine e gli X-men e lascia perdere la serie di Wolverine con X-23 e Daken.

    Serie DC sto prendendo Lanterna verde e Flash (riservandomi di allargare a Batman), Wonder Woman invece ha due serie su 3 che non mi dicono nulla, quindi no (ma è il discorso dei gusti di prima...)
    Monster è molto bello, forse questo numero e il 7 sono i migliori. Io di Urasawa sto apprezzando tantissimo Billy Bat dalla GP, quando finisci Monster prendilo come se non ci fosse un domani!
    (transmetropolitan invece sono al primo, mortacci)

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    1. Ma io dagli eventoni Marvel mi aspetto cazzotti e picchi nel muso, e quello m'hanno dato. Alla fine, lo sforzo immaginifico più importante, lo fanno per partorire il nome del crossover.

      Per gli X-Men, Wolverine l'ho mollato tempo fa, ma di sicuro mi seguo Wolverine e gli x-men che sono curioso!

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  4. Dai obiettivamente Fear Itself è l'evento marvel più palloso che ho mai letto.... ho rimpianto i vendicatori dei grandi laghi dei tempi d'oro, con Mimo e Occhio di Falco...

    Fantastico il momento degli x-men, mentre mi spiace per la prossima chiusura di Vendicatori la leggenda che la trovavo forse la testa più interesante sui vendicatori e dintorni..speriamo su Avenger, le premesse sono buoni.

    Sul reboot DC devo dire che personalmente sono deluso. Inoltre mi spiace vedere che la Lion segue negli stessi errori editoriali della planeta sui formati, carta e costi..

    che dici?

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    1. A me sta piacendo il reboot! Ci ho scritto anche un articolo qua su Panino. L'edizione poi è molto più curata anche a livello di editoriali. Speriamo bene nei numeri 2.

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