giovedì 7 giugno 2012

Game of Thrones - Arrivederci, amore, ciao


È finita. E adesso ricomincia l'attesa spasmodica per la terza stagione, cercando di dimenticare del tutto che io e questa serie TV ci siamo amati, passionalmente. Lei mi ha corteggiato, con quella prima stagione ipnotica e sorprendente, specialmente per uno che odia il fantasy come il sottoscritto, e poi mi ha fatto innamorare perdutamente. E ora la perdo di nuovo, dopo una stagione che non ha avuto un calo, mai, è sempre stata sulla vetta, sapendo proporre situazioni tutte diverse e tutte estremamente acchiappanti. [...]

Vatti a fidare delle madri...

Di questo finale di stagione poi, ce ne sarebbero di cose da dire. È riuscito nel compito all'apparenza impossibile di dare un bel punto e virgola a tutte le situazioni iniziate in questa stagione. Situazioni che sono... un mucchio! Semplicemente un mucchio di roba: personaggi, intrecci, relazioni. Dalle più strane eppure intriganti (mi basta pensare a quella nata tra Arya e il Signor Sonovecchiomasaggio Lannister) a quelle più tenerone (Robb e la nipote di Chaplin) passando a quelle da lacrime del sabato sera (Tyrion e la sgualdrinella con la faccia da sgualdrinella). E proprio a Tyrion va, per la seconda volta (dai, la prima se l'è contesa con Ned Stark) la palma di miglior personaggio. E non perché è la linea comica (ma anche quella drammatica e tutte le altre linee; è semplicemente un personaggio completo), ma perché è esattamente l'alleato che io vorrei avere in battaglia. Scaltro, furbo, con la giusta dose di cattiveria (oh, quella è nel sangue Lannister), ma la lucidità per non sfociare mai nella crudeltà immotivata, a differenza di quel nipote coglione che si ritrova e che non esita a pigliare a ceffoni in faccia.

Potrei guardarla all'infinito.

Rimane un po' di amaro in bocca per quelle due o tre situazioni che sembrano tirate via alla svelta (Theon che conquista Winterfell, la stessa Winterfell che alla fine viene bruciata, il matrimonio di Robb) ma sono passi falsi perfettamente perdonabili nel tripudio di qualità che il resto della serie ci ha regalato. Anche se Daenerys è diventata una stronzetta insopportabile, e il povero Jorah si è inzerbinato a vita. Anche se la famiglia Stark, come avvisava il buon Emanuele in un lontano commento alla prima serie, è sfigata quanto -e più- di quella Fantozzi. Anzi: visto che le cose non sembrano prospettarsi bene per nessuno degli Stark (oddio, almeno nell'immediato presumo che Robb se la spasserà di certo con quel bel culetto di infermiera), e per chiunque sia mai stato in contatto con loro (il povero Snow, non contento di essere un portamerda tra le carogne è finito pure vittima dei Bruti, Theon Greyjoy farà presto la fine del gatto, il maestro di Winterfell è stato trafitto da un maledettissimo tizio random) la voglia di una terza stagione si fa ancora più incessante. E la fuga del kingsleiah con la massiccia Brienne? E la calma che sembra precedere l'ennesima tempesta con l'arrivo nel Westeros di Daenerys? Quest'ultimo episodio è scritto talmente bene che riesce a chiudere le vicende, unendo i puntini, ma a lasciarle aperte nel modo meno doloroso possibile. Winter is coming. Questa volta a giudicare dal finale della stagione sta arrivando davvero. E, se ve lo stesse chiedendo, il gioco di ruolo che esce oggi, quello con la musichetta parapappà del telefilm, non gli rende giustizia. Per niente. Ma tanto sicuramente lo sapevate già.
Valar morghulis. Ricordiamocelo noi che Arya mi sa di rincoglionita.

3 commenti:

  1. e tu ancora non ti stai leggendo i libri... guarda che non va bene... comunque la 2x09 è la puntata migliore, con il finale sulle note de "la pioggia di Castamere" *__* si vde che l'ha scritta Martin!

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    1. In realtà il primo l'ho letto... quasi tutto! È che soffro da morire a leggere roba che ho già visto. Finisco nell'hype di: "non vedo l'ora che arrivi quel punto".

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  2. Ma non li leggere, ti rovini un telefilm eccezionale. E poi i libri a lungo andare stancano, mentre sotto forma di telefilm sono riuscitissimi. Giusto che ogni battaglia campale sono tre tizi che si menano, ma per il resto è fantastica.

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