lunedì 18 giugno 2012

Il Dittatore - un film Aladeen


Quando vai a vedere un film che nel trailer mostra un tipo doppiato alla meglio da Pino Insegno, con un caricaturale accento arabo, e lo vedi intento a gettare l'immondizia in strada centrando un taxi o sparare agli avversari per assicurarsi la vittoria alle olimpiadi organizzate in suo onore, sai benissimo che tipo di film vai a vedere. Sopratutto se l'interprete principale è Sasha Baron Cohen che ha costruito la sua fortuna con Borat. Quello che effettivamente è Il Dittatore è la cazzatona simpatica che si intuisce dal trailer. [...]


In realtà, più di qualche intenzione politica ce l'ha. Specialmente atta a rappresentare il razzismo americano, giocando molto anche sulla figura del mediorientale tipo (anche se Wadiya è nord Africana), o perlomeno dell'idea che ne hanno quei ciccioni negli States. Durante il film ci si prende pure la libertà di scherzare, oltre che sulla convinzione tutta americana che tutto quello che esiste fuori dagli Stati Uniti è arabo, con un paio di fatti recenti che il politicamente corretto imporrebbe come intoccabili. Si sprecano le citazioni agli avvenimenti dell' 11 settembre (con una gag che fermati: divertente, ben pensata, idiota ma, proprio per questo, per l'idiozia dell'americano tipo, funziona perfettamente) e all'esecuzione di Bin Laden. Secondo il film il vero Bin Laden è ospite a casa di Aladeen, il personaggio di Cohen, e a quanto pare andare in bagno dopo di lui è la vera faccia del terrorismo. La summa di questa satira pungente arriva nel finale, con un monologo che ha la pretesa di palesare tutte le falsità della democrazia americana, del loro volerla esportare con la forza come una grande -irrinunciabile- verità. Da questo punto di vista, Il Dittatore è facilotto: il messaggio non è criptico, arriva subito, senza tanti suggerimenti o livelli di lettura. Bisogna essere un po' dei gretti che sono andati a vederlo solo per l'immondizia gettata in strada per non coglierlo. 


Per il resto il film è demenziale. Un demenziale che raggiunge, in un paio di scene, il grottesco e straborda in momenti di cattivo gusto, giocando in modo facilotto sul sesso (oh, non ci sta niente da fare: smanettarsi fa sempre schiantare il pubblico dalle risate, come te la giochi te la giochi; la masturbazione è alla base della nuova comicità), ma senza diventare mai troppo volgare. Non diventa mai un American Pie, insomma. Tutti gli sketch sono scorretti, cattivi, pensati per far risaltare la misoginia e l'idiozia di Aladeen, la sua perversione, il suo essere un pezzo di merda divertente. La caricatura dell'arabo tipo, quello che vende il kebab ai culi ciccioni degli americani e risponde sì a ogni domanda senza riuscire a capirla. Il Cippo di nejrottiana memoria, per chi fu così fortunato da ascoltare il resoconto del buon Federico in una delle prime puntate di TIscast.
Critica il popolo mediorientale (bandierina, che si piega a chiunque alzi la voce: sia questo il loro dittatore o la voce suadente della democrazia) e quello occidentale (devastato dalla paura, ignorante, caprone, fascista -e non nel significato positivo del termine, come dice Aladeen durante il film-). Insomma, spara nel mucchio e ci piglia.
Non sarà raffinato (proprio no), e magari qualche gag non è proprio azzeccata, e l'attrice protagonista ha una faccia talmente da cazzo che sono uscito dal cinema con la voglia di picchiare qualcuno. Una cazzatina simpatica che non ha la pretesa di insegnare nulla, però non disdegna di inserire una critica e un'ironia sulla esterofobia made in U.S.A.. Come d'altronde era già accaduto in Borat.

4 commenti:

  1. Beeeeeeeeeellissimo! Pensavo che le uniche scene divertenti le avessero inserite solo nel trailer per poi aspettarmi un film di basso/medio livello invece mi ha fatto ricredere e divertire per l'intera durata della proiezione *_* Sono varie e frequenti le scene dove la risata ti scappa, dove pensi che valgono il prezzo del biglietto Soddisfatto, Sasha Baron Cohen non delude nel suo genere XD
    ps: Aladeen Muddafuckaaaaaaaaaaaa

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  2. io non ci ho trovato nulla di che, simpatico, ma a volte c'erano delle scene inutilissime, però lo consiglio perchè delle scene ti fanno muorire :D

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  3. Sono d'accordo nel complesso con l'articolo e il commento di Simone, è una cazzatona simpatica che si fa guardare.
    Non condivido l'impressione su Anna Faris (l'attrice protagonista, nonché protagonista anche della serie Scary Movie) che, a parte la foto su wikipedia dove sembra Patty Pravo, non è così male.
    Una cosa che mi ha lasciato basito è stata la totale assenza di risate in sala nella parte forse più pungente e cattiva del film, cioè il discorso finale di Aladeen in cui punzecchia la democrazia americana con un bastoncino. Io e Fabio gli unici a ridere, boh!

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  4. Rainbow Stalin19 giugno 2012 00:15

    Insomma, da vedere. Saprò dire :)

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