domenica 8 luglio 2012

The Amazing Spider-Man - Maguire Free


Ammettiamolo: nel momento stesso in cui hanno annunciato questo reboot di Spider-Man abbiamo tutti pensato le cose peggiori del mondo. A ragione, per carità, ma con una ferocia quasi crudele. È in effetti inutile fare il remake di un film uscito solamente una decade prima, iperpubblicizzato, facilmente reperibile in DVD e Bluray. E più che altro un film su un supereroe di cui intendi narrare di nuovo la parte che solitamente è quella più intima e -se sviluppata male- noiosa: le origini. Anche perché sulle origini puoi sbizzarrirti quanto ti pare, ma se sono quelle sono quelle. Partiva con i peggiori presupposti, questo Spider-Man. [...]


La storia è quella: nel senso che Peter viene morso dal ragno radiattivo che gli conferisce i poteri, deve fare i conti con le sue nuove capacità e, ovviamente, con le responsabilità (ci viene risparmiato con una magnanimità inaspettata il pippone: "da grandi poteri...") che ne conseguono. Cerca di frenare (male) i suoi ormoni da adolescente, commette una serie di imprudenze dettate dalla voglia di sfogare i poteri e, sopratutto, cerca di conquistare la bella Gwen Stacy. Ovviamente il tutto va a donnine quando lo zio Ben muore (che bello il personaggio dello zio Ben: un uomo con un destino segnato sin dal primo minuto, proprio l'agnello sacrificale) e quando gli esperimenti di Kurt Connors sulla rigenerazione cellulare danno risultati inaspettati. Una storia che, com'era prevedibile, non si discosta molto dalle origini narrate nel primo film di Raimi, cambiando giusto qualche pedina (fuori la rossa Mary Jane, dentro la bionda Gwen, via Goblin -risparmiato per tempi migliori- dentro Lizard) e concedendosi una interpretazione più attuale.


Il punto di forza del film è tutto lì. Cioè nell'assenza di Maguire e di quel personaggio che gli era stato cucito addosso. Quel nerd secchione che cade nell'autobus e tutti additano e prendono in giro, oggi non esiste più. Oggi lo "sfigato" è il ragazzetto che se ne sta per le sue, con le cuffie nelle orecchie ed è sempre, perennemente, in un altro mondo. Impacciato, gesticolante, praticamente uno weirdo. Un tipo strano, che tutti conoscono ma evitano. Che è il primo a pigliarsi gli schiaffi quando volano le botte. È l'interpretazione di Peter più giusta che si poteva pensare oggi, senza ricascare nel cliché del nerd con gli occhiali e la cartelletta sotto braccio. E Andrew Garfield, per quello che mi riguarda, ci sta proprio a pennello: è un Peter diciassettenne perfetto e uno Spiderman infinitamente migliore di quello di Raimi. Gwen stessa, interpretata dalla bella Emma Stone, è dolce ma comunque forte da risultare decisiva nella battaglia, non si limita a subire passivamente gli eventi come quell'altra spastica di Kirsten Dunst (perché non era Mary Jane, dai). Ottimo Martin Sheen in zio Ben, non caricaturale. Belli anche alcuni momenti spiccatamente fumettistici, con inquadrature che immortalano le sequenze dell'uomo ragno nelle pose plastiche che l'hanno reso famoso e che sembrano quasi delle tavole su schermo. Quindi, bello tutto quello che concerne il riadattamento dell'idea, nel senso che se proprio si dovesse prendere un cazzo di film di dieci anni fa e riproporlo, allora andrebbe pensato più o meno così. Più o meno.


Quello in cui scricchiola, al di là di una regia che strizza troppo (ma davvero troppo) l'occhio ai videogiochi, diventando fastidiosa in alcuni frangenti (e qui davvero si sente l'assenza di Raimi), è la parte con Connors. È forzata, non spontanea. Lizard non è un nemico all'altezza delle aspettative, probabilmente perché Il dottor Connors non fa mai quel passo che lo porta dalla parte dei cattivi, e il pubblico rimane a chiedersi del perché e del percome delle sue motivazioni. È tutto molto fumoso, non approfondito, dà l'idea che Lizard sia presente perché doveva esserci un nemico, altrimenti un film con Spidey che fa il filo a Gwen non lo vedeva nessuno.
C'è anche una mancanza di coraggio generale che si sposa con il senso di già visto e magari alla lunga potrebbe annoiare (ma comunque meno degli infiniti silenzi nei dialoghi che salamadonna perché hanno deciso di tenere in montaggio). Insomma una seconda parte molto dimenticabile che non distrugge ma svaluta un po' quanto fatto di buono nella costruzione del personaggio.


Tra l'altro c'è da dire che il film di dark (visto che c'era stato venduto come: "l'anima dark di Spider-Man") non ha nulla. Prova a scimmiottare i Batman di Nolan, ogni tanto, ma manca proprio di epicità, quindi non ci riesce assolutamente. È meno pupazzoso del primo capitolo della trilogia di Raimi e ricordiamolo che è sempre giusto, non c'è Maguire con quegli enormi occhi inquietanti.

4 commenti:

  1. Pessimo, pessimo, pessimo film. Dopo oltre 10 anni sono riusciti a rovinare anche un supereroe come Spider-man riproponendolo in vesti che non sono assolutamente le sue, un ragazzo che va in skate a scuola, che si intromette per difendere i malcapitati dei bulli, vestito da fighetto indie, no non ci siamo proprio, Tobey Maguire aveva l'anima di Peter Parker, lo sfigatone che poi si prende la rivincita su tutto.
    Per non parlare di come hanno gestito le varie situazioni in confronto al primo di anni fa, qui troviamo un Peter Parker che dopo 10 minuti che è stato punto dal ragno già riesce a fare duecentomila acrobazie e a sventrare 20 uomini dentro la metro, riesce subito ad avere una mira perfetta con le ragnatele, 5 minuti di stupore per aver ricevuto questi poteri e poi tutto normale come se niente fosse successo. E poi: vogliamo parlare della morte di zio Ben? 2 minuti e mezzo gli hanno dedicato per quella scena, non ci si era affezionati minimamente al personaggio e la sua morte non ha inciso assolutamente sul pubblico (al contrario del primo dove la botta la si sente tutta), per quale motivo poi? perchè Peter non aveva 2 centesimi per comprare una boccetta di latte. Ti prego. Hanno chiaramente voluto riadattarlo in un periodo dove i film dei supereroi vanno tantissimo, magari per ricollegarlo in futuro anche, e sapevano che un film di 10 anni fa non poteva ripresentarsi così dal nulla. Almeno potevano farlo con la storia già avviata, allora lì lo avrei accettato, ma in questo caso è solo che una delusione.

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  2. Punto Primo: Fabio non ti conosco, ma ti stimo moltissimo...ho conosciuto questo blog oggi, per caso, leggendo il tuo commento sulla saga de " Il ritorno di Bruce Wayne " e mi sono letteralmente piegato dalle risate..tutto vero dalla A alla Z!

    Punto Secondo: il film complessivamente non è male, ed errori a parte, per essere nato sotto una cattiva stella è decisamente vedibile, ma avrebbero dovuto intitolarlo " Spiderman ai tempi della crisi" o " Spiderman che andava rilanciato per inserirlo all' interno dei prossimi Avengers"...Nonostante il mio odio personale verso il nuovo costume, rispetto alla versione di Raimi ovviamente, ho apprezzato alcuni elementi del film, come il rapporto tra Peter e Gwen, il bullo di turno che finalmente per quanto spaccone è anche un essere umano, alcune battute di Spidey, moolto più vicine al personaggio del fumetto, l' utilizzo delle ormai dimenticate lanciaragnatele..però dai diciamocelo..non è Sam Raimi...in questo film quello che manca è proprio una regia e una conduzione in grande stile. Possiamo essere d'accordo che Maguire avesse una faccia che un nerd stesso la avrebbe presa a sberle, e che anche il primo Spiderman di Raimi non fosse privo di errori ( dimentichiamo la sequenza tutta in digitale e diomio quanto si vede, di quando Pete indossa il passamontagna e va in cerca dell' assassino di Ben ), ma provate a rivedere il primo film adesso...i passaggi, la narrativa cinematografica, le musiche di Elfman, New York stessa, sono su un altro livello. Mr Sheen sarebbe stato un ottimo zio Ben, ma effettivamente in questa versione è morto e dimenticato in un secondo...e poi ribadisco, va bene cambiare il costume, ma ahimè se si mette a confronto questa versione con la precedente...beh, ditemi voi. Peccato, ribadisco che non sia un brutto film, ma a mio avviso non tocca le vette dei primi due di Raimi, senza ovviamente menzionare lo scempio del terzo capitolo che ha senza dubbio contribuito alla poco sensata realizzazione di un reboot. Speriamo almeno che ne sia valsa la pena per le opere future, perchè penso che non manchi molto a vedere Wolverine e Spidey nei prossimi Avengers.

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    1. Ciao Giampaolo,
      Prima di tutto grazie per i complimenti :) Sono davvero apprezzati. È bello che una roba come Il Ritorno di Bruce Wayne ha portato almeno qualcosa di buono!

      Per il film sono d'accordo, a questo manca una regia con le palle e una struttura narrativa come si deve. Tra l'altro non potranno comunque inserirlo negli Avengers perché i diritti sono ancora in mano a Sony!

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  3. 'azz..peccato...avrebbe tutto avuto più senso!
    Ciao e alla prossima recensione...che ne so...tipo di The Dark Knight Rises...;)

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