martedì 3 luglio 2012

Mi ricordo di avere un Wii, presenta: Metroid Other M, il Metroid che volevo


Come suggerisce sibillinamente il titolo, in questa calda estate duemiladodici, ho ricordato di essere in possesso di un Nintendo Wii, tanto odiato per ragioni futili (ma neanche tanto) in precedenza. Della stessa cosa devono essersi accorti anche i vari centri commerciali, supermercati, negozi di elettronica, perché con le centinaia di copie invendute dei giochi più fighi ma che il pubblico di Wii Fit ignora, potrebbero costruire un fortino inespugnabile. Quindi, avranno pensato, tanto vale mettere tutto a prezzi risibili. Visto che il mio Wii mi ha permesso di giocare giusto allo stretto indispensabile (i due Galaxy, Paper Mario, i due Zelda e... basta) trovandomi a passare per questi simpatici scaffali, la manina, lesta, è scesa ad acquistare titoli in quantità. Il primo di questi è Metroid: Other M. [...]


Non sono fan dei Metroid (sono fan di Samus, oh sì), li ho sempre trovati estremamente lenti e, sarà che odio il backtracking, troppo concentrati sugli equipaggiamenti da sbloccare per accedere a questo o quell'altro percorso alternativo. Nemmeno la serie Prime mi ha entusiasmato, nonostante abbia giocato un capitolo e mezzo (quelli del Gamecube in pratica, ma neanche tutti), ho deciso di ignorare deliberatamente quello in esclusiva per Wii. Perché Other M, allora? Be', perché dietro non c'era Nintendo ma Team Ninja, perché le premesse per il gioco erano diverse da quelle di ogni altro Metroid. Perché costava cinque euro, insomma.
Other M è effettivamente molto diverso dagli altri titoli della serie, ne richiama qualche meccanica ma è un gioco veloce, con le contromosse, le grapple, un sistema di controllo scomodo da denuncia ma parecchio immersivo. E poi un casino di azione, frenetica, con Samus che corre come una maledetta sfrecciando per i corridoi della base.


Il grande difetto che mi sento di imputargli è quella capacità tutta giapponese di rincoglionirti con minuti e minuti di cutscenes. Una pratica che è andata spegnendosi con le altre console, quelle in HD, quelle che possono effettivamente gestire, grazie al motore grafico, una azione un tantino complicata senza farti sboccare. Con Other M sembra di essere tornati all'epoca PS2: filmati in computer graphic lunghi decine di minuti, con spiegoni, pipponi, presupposizioni di Samus che si lancia in ricapitolazioni inutili (che, cazzarola, il gioco dura sei ore non ho mica bisogno che ogni due mi rispieghi cosa sta succedendo). Ma è tutto lore che contribuisce a creare quella sensazione di gioco farraginoso, con difetti ma personalità.
Metroid Other M, con la sua caratterizzazione acerba di ragazzina tosta che ti fa il pollice all'ingiù perché è un casino alternativa, zio, sfiora il grottesco e diventa pure ridicolo in un paio di occasioni, ma è quel ridicolo giapponese a cui si vuole bene. Perché ci siamo cresciuti con sti pipponi. E poi glielo si perdona perché il gioco è proprio bellino. I combattimenti sono spettacolari (pure troppo, a momenti sembra uno spin-off di Ninja Gaiden), con tutte quelle contromosse agili e i colpi di grazia sparaflashanti. I boss giganteschi, il backtracking presente ma moderato.
Mi sembra anacronistico venire qua a scrivere di com'è bello un gioco che è uscito due anni fa, ma se ve lo siete fatto sfuggire recuperatelo a un prezzaccio perché ne vale la pena. A cinque euro si candida come il miglior acquisto dell'estate... be', forse no. Della settimana.


2 commenti:

  1. Mouse_in_the_house4 luglio 2012 10:19

    Ahahah prima di nominare l'oscar al miglior acquisto dell'estate aspetti i saldi Steam? :P

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  2. Oh sì, e poi ho comprato No More Heroes più o meno a una decina di euro e mi sta piacendo da morire!

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