mercoledì 8 agosto 2012

Breaking Bad - recuperoni mostruosi [Spoiler Free]


Sere d'estate, dimenticate, c'è un dondolo che dondola.
C'è questa serie TV, Breaking Bad, della quale avevo sentito parlare benissimo e che dio sa perché avevo abbandonato per strada, un anno fa, sulla soglia della seconda stagione. Senza motivi particolari: semplicemente avevo smesso di guardarla e, nonostante essermi beccato i fischi da parte di tutti gli amici, me ne ero disinteressato fino all'inizio di questa calda estate. Quindi ho chiamato gli zii d'America (Tm) e mi sono fatto mandare tutto il materiale uscito fino a quel momento.
Di buona lena ho ripreso a guardarlo, proprio dalla seconda stagione, negli oziosi pomeriggi estivi, quando uscire di casa significa avere un'autonomia di circa dieci minuti prima di sciogliersi al sole. Come il ghiacciolo che ieri per sbaglio ho lasciato fuori dal freezer. [...]


Due mesi dopo, nel futuro, sono qui che smanio perché la quinta (e ultima) stagione giunga a compimento. Ho informato gli zii d'America perché nel frattempo mi mandino quanto è andato già in onda, ma credo che non vedrò niente fino a quando non comincerà a sentirsi la puzza di conclusione.
Per chi non la conoscesse, Breaking Bad è la serie televisiva che racconta di Walter White, questo professore di chimica che nella vita, oltre che un perdente nato, è pure un uomo sul quale la sfiga si è accanita senza nessun motivo. È una mente geniale, ma alle sue spalle, e sulle sue idee, si sono arricchiti quelli che erano i suoi due soci; suo figlio, avuto con Skyler una biondona parecchio scassapalle, ha problemi motori e una specie di paralisi facciale; la situazione economica volge al peggio ed è in arrivo una nuova nascitura... e, pam, sorpresa, gli viene diagnosticato un tumore ai polmoni.
Sfinito da cotanta fortuna (eh, ci credo), Walter White si trasforma da agnello a leone: utilizza le proprie capacità di chimico per cucinare metanfetamina insieme con un suo ex-allievo: Jesse Pinkman. La scusa ufficiale è che lo fa per la sua famiglia, per lasciarli con un patrimonio una volta che lui non ci sarà più. Ben presto però si rende conto che quella posizione di potere gli piace ed è in qualche modo una rivalsa per tutte le bastonate subite.
Online la serie viene classificata come Dark Comedy. Che cazzo ci sarà da ridere?


Nonostante l'argomento sia piuttosto pesante (Dark Comedy, ma vattelapianderculo), man mano che la questione ingrana il ritmo si fa sempre più serrato. Il fantasma del tumore è sempre presente, lì, cattivo, in attesa, ma il vero protagonista della vicenda è Walter e il suo temperamento che gli impedisce di cedere al male che lo sta consumando.
L'aspetto veramente interessante di BB è osservare il cambiamento, la corruzione, che subiscono i personaggi. Walter che nelle prime puntate è un uomo passivo, un perdente, una persona che si è arresa alle batoste dell'esistenza, nel corso della serie cambia, diventa un uomo più sicuro, più deciso e poi sfora il personaggio, buca l'antieroe e diventa un vero e proprio mostro. Breaking Bad non cerca mai di giustificare i suoi personaggi: sono anime in pena mosse dal bisogno di sopravvivere; menti geniali quanto perfide e ingegnose. Walter (e Jesse, il suo compare, anche se lui rimane sempre più "ingenuo") finiscono per adattarsi all'ambiente e il telefilm non cerca di farli apparire come forzatamente positivi, e deh, vorrei pure vedere.


Il mio consiglio, se non lo avete visto è di non perderlo assolutamente. Non prendete come campione di riferimento le prime puntate, perché poi tutto cambia faccia, diventa ben più spietato e la parte interessante arriva più avanti: quando Walter prende coscienza del modo in cui ha deciso di vivere e che la bestia dentro ce l'ha sempre avuta.
Se poi volete assistere il signor White in una delle tante preparazioni di metanfetamina che vi dovete sorbire durante la serie, allora potete provare Cooking Mama Breaking Bad e cercare di raggiungere un livello di purezza paragonabile a quello del maestro.

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