giovedì 30 agosto 2012

Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno: perché cadiamo, Bruce?


Nolan è un regista in grado di acchiappare un personaggio nato e cresciuto su carta patinata e asservirlo completamente a una storia che appartiene prima a lui, in quanto sceneggiatore, piuttosto che al personaggio. Grazie a questo talento, i suoi film supereroistici hanno avuto un crescendo tutto particolare: all'aumentare della componente allegorica e sociale, il costume da pipistrello è apparso sempre di meno ed è sembrato sempre più fuori luogo. Ha sfornato, nell'ordine: un film su Batman, un film con Batman e infine un film nel quale Il Cavaliere Oscuro è giusto nel titolo, sacrificato in nome di una coralità quasi troppo matura per contenerlo. Questa particolarità rende un film come Dark Knight Rises praticamente impossibile da confrontare con gli altri film che appartengono allo stesso genere, perché, parliamoci chiaro: non ce ne sono.
Avengers per quanto sia un ottimo film, è una commedia di azione nella quale gente in costume si prende a picchi nel muso. Qui i costumi e le botte ci sono (entrambi ridicoli perché Nolan a girare scene d'azione n'è bono una sega) ma in un altro contesto. Quanto segue è completamente spoiler free, sono impressioni dopo la visione di un film che mi ha riempito così tanto da tenermi sveglio fino alle tre e mezza a pensare a cosa e quanto avrei potuto scrivere. [...]


L'intreccio dal quale Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno prende vita è molto semplice e pesca, come in passato, da un'altra storia scritta da Frank Miller: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro (per l'appunto). Bruce Wayne svestiti i panni di Batman dopo l'incidente che costò la vita ad Harvey Dent, è diventato un eremita, consumato dal potere, dalla paura, vive in una società fondata sulla menzogna. Non crede più nel mondo, non crede più a Gotham, non crede più a niente. L'anima del film si presenta subito in tutta la sua decadenza: Gotham è una città che non è mai stata giusta (uccide i propri benefattori sin dall'inizio della storia del pipistrello), ma che in Rises conosce probabilmente il massimo della sua corruzione: una corruzione a fin di bene. Uno dei punti chiave che il film suggerisce è che la società si regge su tanti compromessi che rimangono nascosti (e che fanno da base per le fondamenta di una civiltà) solamente perché c'è qualcuno, di volta in volta, a lordarsi le mani in gran segreto lasciando pulite quelle degli altri. Bruce rappresenta quindi in pieno questa dicotomia: è quello di cui Gotham aveva bisogno, al di là del bene e del male.


Il film è, senza tanti giri di parole, un ottimo film. Una pellicola che si basa sull'elemento (o meglio, gli elementi) sociale e che è profondamente politico (checché ne dica Nolan: a Christopher, ma pensi che scendiamo dalla montagna del sapone?); si potrebbe sproloquiare per ore a proposito di quale posizione -se ce n'è una ben definita- politica sposi la pellicola ma, come dimostrano le numerosissime discussioni nate nei forum o sui blog di tutto il web, la componente c'è. D'altronde, come diceva Roth in Pastorale Americana: oggi anche lavarsi i denti è fare politica.
D'altro canto, quello che ci si trova davanti una volta sedutisi sulla poltrona al cinema è un thriller d'azione con momenti da polpettone filosofico mica da ridere. Un film che, ancora più degli altri due, racconta dell'uomo non dell'eroe. Lo fa in modo estremamente serioso, complesso, costringe a tenere il cervello attivo per tutta la durata (e manco corta: due ore e quaranta) e, letteralmente, ti riempie fino a scoppiare. C'è tanto tanto tanto sotto la superficie. C'erano bambini in sala che scommetto essersi annoiati tantissimo.


È pur vero che la struttura generale ha dei difetti di sceneggiatura evidentissimi. Il più grande è quello che nasce dal contrasto tra l'essere un film molto serioso e ultra realistico con tutti quei momenti accettabili solo perché: è un film di super eroi. In questo senso alcune scelte sembrano troppo forzate, altre scene funzionano esclusivamente perché: lui è Batman.
In generale la gestione del tempo è pessima: alcuni momenti del film prendono luogo mesi dopo a quanto avvenuto in precedenza ma il passaggio del tempo non si avverte e, peggio ancora, non ha coerenza con quello che succede.
Batman, proprio perché pupazzoso in un mondo che fin troppo rappresenta la società di oggi, in quelle due scene nelle quali appare è fuori luogo da morire. E le scene di combattimento - come da tradizione di Nolan - sono coreografate male.
Tanti particolari non tornano immediatamente, e trovo che Begins e Dark Knight fossero film (per quanto estremamente più semplici nelle intenzioni) costruiti molto meglio, probabilmente grazie alla loro linearità.


Due parole, infine, sul cast. Bale è un ottimo Bruce Wayne, come ha dimostrato anche nei precedenti film. Anne Hathaway, lo so, rischierò di essere volgare, ma sono stato pericolosamente vicino a dover uscire dalla sala, prendere le chiavi dell'auto, montare a bordo e guidare velocissimamente verso casa per cambiarmi le mutande. Lo dico? Lo dico: la migliore Selina Kyle cinematografica di sempre.
Un buon Bane, anche se martoriato da un doppiaggio italiano francamente straniante.
Alfred si conferma essere il miglior cinecomicpadre putativo della storia: Zio Ben (entrambe le versioni, quella di Raimi e quella di Webb) gli spiccia casa con mestizia. I momenti nei quali si confronta con Wayne sono genuinamente emozionanti, intensi e commoventi.
E quel finale?
Ecco tutto, o meglio, una versione stringata del tutto. Come dicevo in apertura ho fatto nottata a pensare a cosa scrivere, a quale delle mille voci dare peso. Nel bene o nel male, pur con tutti i difetti probabilmente dovuti a un montaggio barbaro, Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno è un film che fa riflettere, che ti lascia con una serie d'emozioni (anche contrastanti), e che ti costringe a rimuginarci sopra. È un grande traguardo per un film che dovrebbe essere di massa come questo.

12 commenti:

  1. Ciao Fabio, ti seguo sempre (leccaculo time ;*)
    non ho capito se ti è piaciuto il film, sembra che tu non abbia apprezzato la regia e la sceneggiatura ma allo stesso tempo ne lodi l' impegno, sono confuso...
    Io credo sia un buon film, con personaggi carismatici (per i ruoli che interpretano), con una storia decente anche se un po telefonata se conosci un minimo l' universo di Batman (vedi la svolta su Talia), salvata dal finale che tutti volevano, quello che accontenta tutti. Non è al livello del Cavaliere Oscuro, anche se io quando vado al cinema a vedere un film di Batman voglio vedere Batman (non so se mi spiego).

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    1. Ciao Mike! Grazie :)
      È un film che mi è piaciuto molto, nonostante le magagne che dicevo sopra. La regia di Nolan mi piace sempre tantissimo, tranne nelle scene di combattimento (o le sparatorie in Inception, per esempio) che stonano sempre col resto e risultano troppo forzate. La sceneggiatura ha buchi ma... oh, è emozionante, quindi chissene!
      Capisco bene il tuo discorso sul non-Batman, però magari ci ha detto bene: non ci siamo beccati l'ennesimo cinecomic che esce ormai ogni tre mesi.
      Non so dirti se mi è piaciuto più o meno degli altri due: è un film più complesso, meno facile se vuoi, ma più profondo. Sono tre grandissimi film, comunque. :)

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    2. Grazie Fabio, ora è tutto più chiaro.
      Dai vi aspetto su TIS! su, su troppe vacanze!! ;)

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  2. Pensa, io dopo il film ho fatto nottata a giocare a GW2...
    Scherzi a parte, è piaciuto molto anche a me nonostante quei difetti di regia e sceneggiatura che dici. Le scene di menare erano abbastanza terribili, si. Ma tanto non era un film di batman lol.

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  3. Mouse_in_the_house2 settembre 2012 11:35

    Finalmente l'ho visto pure io e l'unica cosa che posso dire è...gran film, complesso e maturo al punto giusto.
    Una delle poche cose strane che ho notato è che la prima metà del film è un gigantesco trailer, con scene corte e musica epica, ma nella seconda metà si è un po' ripreso.
    Il finale, nonostante tutto, mi ha soddisfatto, ma ha lasciato un paio di punti interrogativi di troppo xD

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    1. Sì, anche secondo me la seconda parte è molto molto meglio! Infatti leggevo che l'inizio e la fine erano i momenti migliori ma, in realtà, ho preferito tutto il secondo tempo.
      D'accordo per il finale: banale, impossibile e buonista, ma secondo me era la cosa migliore che si potesse sperare.

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  4. Avendo un chip " nerd inside " installato nel cranio dalla nascita ci tengo a rinnovare la mia stima nei tuoi confronti, dearfabio, parafrasando Aragorn, quindi : " Hai la mia spada."
    Detto questo, veniamo alle critiche...ehm, volevo dire al commento sulla recensione...Premesso che sono tra quelli che hanno molto apprezzato i Batman di Tim Burton, sofferto anima, corpo e soprattutto "nipples" per quella roba di Joel Schumacher e atteso nella speranza di una vera e propria rinascita, regalataci da quel sant' uomo di Nolan; sono andato in pellegrinaggio all' Imax di Riccione per vedere il mio tanto atteso Masterpiece. Alla fine della visione del film ero combattuto tra un " no, devo rivederlo per capire alcune cose " e un più istintivo " Il Cavaliere Oscuro il Ritorno ... è una cagata pazzesca !!! " come ci ricorda il Rag. Fantozzi ! Ovviamente la mia è stata una reazione eccessiva ( ho rivisto una seconda volta il film e con maggiore oggettività non è poi così terribile ), ma appena uscito dalla sala, mi sono detto "qui ci sono due grosse bojate..ma grosse...ma proprio grosse, grosse, grosse" ed eccole qua:

    Una metropoli come Gotham, che essendo nell' ordine di grandezza di una roba tipo New York conterà qualche milione di abitanti, messa in ginocchio da un cretino in maschera con qualche tumbler e un pò di uomini armati?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!? Ma per davvero ?!?!?!?!?!?!?!?! E io mi chiedevo con chissà quale superpiano Bane avesse preso possesso di Gotham....
    3000 polizziotti rinchiusi per tre mesi sotto terra perchè L U I ha minato mezza città con cemento e esplosivo...Ma per davvero?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
    Tutto il resto è poesia....

    Io all' uscita ho visto/sentito commenti positivi, gente entusiasta, il migliore film della trilogia, mah, sarà...forse la vita mi ha incrudito e ormai il mio livello di idealismo ha raggiunto i minimi storici, ma sinceramente non penso... il problema è che Nolan, a mio avviso un gran regista, ha sempre utilizzato un registro che attingeva ad un forte realismo nel descrivere i precedenti capitoli di batman e questa volta ha sacrificato quel realismo a favore di un idealismo eccessivo...senza contare che avendo messo troppa carne al fuoco la sceneggiatura ne ha risentito pesantemente. A mio avviso le cose erano due: o facevi due film o mettevi meno roba...e io sarei stato pe mettere meno roba....e magari scegliere meglio cosa mettere.
    Elementi positivi degni di nota sono le musiche di Zimmer, e quel il finale che è stato paroparo quello che mi immaginavo e che avrei voluto vedere...anche se secondo me Nolan ha strizzato un pò l' occhiolino a inception...;)

    P.S.
    Un IMAX in ogni città now!!!

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    1. Eh, impossibile non essere d'accordo su tante cose. Purtroppo anche secondo me le cose da dire erano tante (troppe, davvero) ed è il motivo per il quale si soffre così tanto il passaggio del tempo che nemmeno si avverte , così come l'assurdità della Gotham tenuta sotto scacco o l'impossibilità di quel mucchio di poliziotti che campano sotto terra con le croste del pane, però la risposta è: è un film di supereroi. Anche se poi, stringi stringi, non lo è!

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  5. Devo ammettere che l' aspettativa per questo film non era alta...di più !!! E che ripeto, ho adorato il realismo con cui Nolan ha definito i precedenti episodi, quasi da far sembrare credibile che in questo mondo ci potesse essere un tipo vestito da pipistrello che di notte malmenava i cattivi. Sono stato felice di rivedere il film dopo aver letto il tuo post, e devo ammettere di aver notato un forte simbolismo..talmente forte da farmi notare che il personaggio di batman in questo film è del tutto secondario. Forse è questa la cosa che molti fan ( come me ) hanno mal digerito : che nonostante batman sia nel titolo del film, questo non è un film su batman, ma su tutta una serie di tematiche sulle quali Nolan ha voluto dire la sua...e se è questo di cui stiamo parlando, devo ammettere che ha fatto anche un buon lavoro. Ciò che è interessante è che ogni regista che ha affrontato batman, alla fine è sfociato nel punto che contraddistingue tutti i suoi film: Burton nei suoi toni darkmistonatalesemprecostacazzodineveegentechesembramortamapoinonloèoforsesi, Schumacher con la sua omosessualità dichiarata ( p.s. bastava una telefonata )e Nolan con il tema dell' uomo con il suo evento drammatico che si trasforma in ossessione dalla quale riesce?/nonriesce? ad uscire. Questo tema che gli è tanto caro e presente in tutti i suoi film, da Memento a Inception, passando da The Prestige, alla fine lo ha voluto infilare anche in Batman e sinceramente devo dire che ci sta proprio bene, perchè è riuscito a farci vedere una cosa che nessun lettore di batman aveva visto prima : salvare Bruce e trasformare Batman da leggenda a simbolo...altro che Batman Incorporated caro Morrison...

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  6. Film bellissimo come gli altri due che l'hanno preceduto che nonostante duri quasi tre ore fila via che è una gioia.
    Non saprei come commentarlo perchè alla fine non c'è niente che non mi sia piaciuto, posso solo consigliare a tutti di vederlo perchè merita davvero tanto.

    ps: un applauso a Tom Hardy che si conferma dopo l'ottimo Warrior, anche perchè recitare con quella maschera non dev'essere una passeggiata D:

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  7. Io volevo però un commento sul bravissimo e bellissimo Joseph Gordon-Levitt ;) una menzione almeno, si è visto più di Batman

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  8. Sul film di Batman non posso mancare...

    Dunque veniamo al sodo senza giri di parole: lo ritengo un buon film adatto per chiudere una trilogia senza abbassare troppo il tono.
    Detto questo sui pregi e difetti possiamo fare un trattato: mi pare evidente che la trilogia di Nolan ha diviso il pubblico più di quanto non lo sia già di suo.
    Batman Begin è stato una rivoluzione. Il secondo un bel film. Il terzo una degna chiusura.
    Nulla di più.

    Quello che spiace nella gestione Nolan, ma più che un problema suo è dei capoccia DC (per non parlare di quelli della Marvel) è che di questa trilogia di Batman ci resterà l'amaro in amarcord di qualcosa nata fuori dal contesto...un po' come il batman di Miller

    Mi spiego meglio... dopo l'agghiacciante reboot di Spiderman (che pare fatto apposta per inserirlo in un seguito di Avenger) dal prossimo anno partirà il reboot di Superman e anche di Batman.. tutti in fila per entrare nella JLA
    Certo il Batman di Nolan non era un bontempone ne un uomo di squadra..ma forse ci potevano lavorare sforzandosi un pochino di più..

    Sul fatto di andare al cinema per vedere batman come scritto da MikeShowSha sono d'accordo: capisco che non ci sia tanto batman nel primo, che ci sia un ego diviso nel secondo..ma nel terzo mi aspetto di più. Soprattutto considerando che Batman (come tutti gli eroi dc) non è tanto famoso per sfaccettare l'alter ego senza maschera (basta vedere gli ultimi 5 anni di storie del cavaliere oscuro... con le apparizioni di Bruce wayne ci riempiamo a malapena un numero se va bene...)

    Sarò drastico, ma tracciando una linea finale, la Marve di Joss Whedon è avanti anni luce rispetto alla DC di Nolan, e non lo dico per i film fatti ma per una caratteristica fondamentale: un film come Avenger (ma potrei citare gli altri) è libero dal peccato originale di accontentare i bambini meno gli adulti..di essere fedele al fumetto o no...a tutte queste seghe: e viene fuori un film piacevole per tutti. Purtroppo Nolan sembra non risolvere questo semplice dilemma: seguire il fumetto o hollywood, anche bambini o solo adulti (con il risultato di essere un film evidentemente da adulti), un film di supereroi o un martin scorsese con la maschera?

    ok sono andato lungo e fuori tema..non mi picchiate
    Ambro

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