giovedì 27 settembre 2012

Spec Ops The Line - Anche se mi impegno un titolo più brutto di quello del gioco non lo trovo


Spec Ops The Line è un gioco di guerra uscito nel periodo in cui essere un gioco di guerra ti scaraventa nell'angoletto dei mille cloni di Call of Duty. Ché ormai sono tutti giochi di guerra, e c'è quell'orribile periodo dell'anno nel quale tra COD, Battlefield e Medal of Honor pare che il mondo non veda l'ora di spararsi addosso.
Però, attenzione perché c'è un però, al di là di questo titolo anonimo come poco altro (titolo anonimo che me lo avrebbe fatto snobbare non fosse stato per i consigli insistenti del Fiandra nazionale), Spec Ops The Line nasconde un Cuore (di Tenebra) interessante. Non un'epifania, come andava raccontando in giro il suo profeta, ma un titolo buono, con degli spunti niente male. [...]


La storia è una rilettura di Apocalipse Now di Coppola (che a sua volta era ispirato a Cuore di Tenebra; questo rende Spec Ops The Line e il romanzo di Conrad... non so, cugini di secondo grado?): il colonnello americano Konrad (waa, che fantasia!) ha dato fuori di melone e, alla testa del suo 33° battaglione, ha occupato Dubai. Nei panni del capitano della Delta Force, Martin Walker, l'obiettivo della missione cambierà in corsa da un tentativo di recupero a una bieca vendetta personale.
Tutto questo è condito dalle peggiori atrocità: camminando per questa apocalittica Dubai (splendida da vedere), le scene di violenza diventeranno sempre più forti e incontrollabili, arrivando spesso a toccare la popolazione civile e mostrando immagini di una crudezza che il mondo del videogioco difficilmente si concede. Parlo di fosse comuni per i cadaveri dei civili; parlo di distese infinite di soldati impiccati ai pali della luce; parlo di fosforo bianco utilizzato indiscriminatamente contro la popolazione. La vera forza di Spec Ops The Line è il coraggio di mostrare questi particolari, di farti provare rimorso quando spari a un soldato e poi lo vedi a terra a rotolarsi con un buco in gola mentre il sangue lo soffoca. Di beccarti, dritto in faccia come un pugno all'improvviso, la responsabilità del dover premere il grilletto per porre fine alle sofferenze del ragazzo che hai mutilato con una granata. È uno dei pochi giochi di guerra in cui il nemico non è il cattivo, perché in una situazione del genere la divisione tra bene e male è risibile.


Dal punto di vista del gameplay il gioco è piuttosto canonico: si tratta di un TPS molto classico, con sparatorie che ho trovato ben coreografate e un ritmo piuttosto veloce. Anche se non raggiunge in varietà e spettacolarità la campagna in single di Modern Warfare 3, offre comunque dei momenti dannatamente divertenti e galvanizzanti, specialmente quando sfodera la meravigliosa colonna sonora che fa da sottofondo agli scontri.  Sì, il fatto che sparare sia divertente e appagante manda un po' a donnine il discorso della drammaticità che abbiamo fatto qui sopra (anche perché 'sto 33°, facendo due conti, è più o meno numeroso come l'esercito americano stesso) però Spec Ops The Line rimane in tutto e per tutto un gioco di guerra, e il suo focus principale è lì, a pigliarsi a pistolettate con gli altri. Tra l'altro, vorrei fare un plauso all'intelligenza artificiale dei compagni di Walker ai quali è possibile assegnare degli ordini e che, sorprendentemente, li svolgono anche.


Insomma, al netto del finale che è una stronzata di proporzioni apocalittiche (per rimanere in tema) e fa scricchiolare di brutto la trama dietro al resto dell'avventura, Spec Ops The Line è proprio un bel giochino. Nemmeno anonimo come suggeriva il titolo, anzi, riesce a imporsi in un mercato nel quale troppo spesso la differenza tra i buoni e i cattivi sta messa bene in evidenza, alla mercé di tutti.
La campagna in single dura un cazzo, e la modalità in multy è non pervenuta perché io odio le modalità in multy, quindi aspettate di trovarlo nel cestone e fatelo vostro.

4 commenti:

  1. Giocato e finito e rimango del fatto che è anonimissimo in tutto, leggermente divertente per passare il tempo ma niente di più. Non meritava manco un articolo secondo me! L'unica cosa che mi è piaciuta parecchio è il finale, o meglio i finali, con l'ultima parte dove la puoi svolgere in più modi. Non è cessissimo come gioco, però non rimane impresso per niente D:

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    1. Pensa a me è piaciuto tutto tranne il finale xD
      Il mondo è bello perché è vario, però devo darti ragione che in un genere così inflazionato non basta un gameplay buono e qualche intuizione bellina per uscire dal mucchio.

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    2. Pensa a me che mi è piaciuto tutto ed è stato una gradita sorpresa. Certo, 60 cocuzze non ne vale nemmeno per sogno. Ma a 15-20 euri si può fare. Naturalmente su pc che almeno ha una risoluzione accettabile. :)

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  2. Concordo in toto con Urad.Bello in tutto, dura il giusto ed ha una grande storia.Il prezzo giusto è sui 15-20 Euri, e adesso credo si trovi facilmente.Ciao.

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