mercoledì 31 ottobre 2012

I magnifici sette: i sette mostri che mi spaventavano da ragazzino ma pure mo' anvedi un po'


Ultimamente ho delle giornate d'inferno, perché su TIS lavoriamo come Umpa Lumpa e quindi ho meno tempo per scrivere su Panino. Però oggi è Halloween! è Halloween perdindirindina, quindi il tempo per scrivere di mostri su Panino devo trovarlo per forza. Posto che stasera probabilmente andrò a vedere quella pecionata preannunciata di Silent Hill Revelation (quando arrivi al Revelation significa che sei finito, e quando ci arrivi già al secondo capitolo significa che non sei partito mai) e domani sforno un articolo anche su quello, torniamo a bomba sull'argomento del giorno: quali sono i mostri che da bambino mi facevano rizzare i capelli ma pure mo' anvedi un po'?[...]


L'uomo Nero

Nella mia psiche di bambino profondamente disturbato dal testo della arcinota hit: "Ninna Nanna, Ninna oh!" , spiccava questa figura enigmatica dell'Uomo Nero. Anzitutto non poteva certo farmi piacere che i miei genitori pensassero di sbarazzarsi di me semplicemente per colpa dell'insonnia, ma poi, tra i tanti, proprio all'Uomo Nero? Anche perché questo simpatico figuro intendeva tenermi un anno intero per poi riconsegnarmi, come niente fosse successo, alle cure dei miei. Che tra l'altro ci mettevano niente a mollarmi alla Befana per un'altra settimana.
Per lunghi periodi della mia infanzia ho associato l'Uomo Nero alla mascotte di Omino Bianco. Davvero. Più e più volte mi sono immaginato mentalmente devastato, sullo sfondo delle etichette dei fustini di detersivo, ostaggio di un bugiardissimo Omino Nero.


La Befana

Conseguente alla paura sopra. In realtà il terrore per la anziana consorte del Babbo nazionale deriva anche da una storia ben più vecchia. Perché immaginate di svegliarvi la notte in cui la Befana riempie le calze di dolci, okay? Immaginate di trovarvela davanti: senza denti, senza capelli, con il foulard da zingara e la gonna per nascondere i bambini e portarli via, gobba, vestita di stracci, con quegli occhi a palla modello Strega di Biancaneve. Per me è ancora oggi una scena raccapricciante. E, badate bene, perché all'epoca non eravamo mica scaltri come i bambini di oggi, che se gli racconti della Befana ti mollano un cartone: allora era perfettamente lecito credere nell'esistenza di questa vecchina che buccava drento le case, perlomeno fino ai quindici, sedici anni. O almeno così mi hanno detto...


Nightmerd

Non Nightmare (quindi Freddy Krueger), ma Nightmerd. Okay, funziona così: quand'ero bambino ho sempre rifiutato di vedere il film di Wes Craven. Perché il mostro lì, quello che c'aveva la faccia come le dita delle mani quando rimanevo nella vasca a fare il bagno troppo a lungo, era troppo brutto e cattivo. Ed ero nell'età nella quale se tu non vedi puoi lecitamente pensare che il mostro non esista. Ora, però, quando in preda a notevole sforzo artistico mi trovai a disegnare il simpatico Freddy e a dover intitolare il disegno, pensai che la cosa più saggia fosse mettere il nome del film. Un film nel quale le persone, di notte, mentre dormivano, venivano uccise da uno spirito vendicatore. Un film con delle notti altamente discutibili. Un film che non si poteva chiamare che Nightmerd. Ed ero serissimo, totalmente convinto che il titolo fosse quello.


Le Uova di Alien

A cinque anni succede che per sbaglio passo davanti alla TV mentre mio padre vede Aliens. Credo la scena finale, quella con la regina e il campo sterminato di uova aliene. Succede che a prescindere da tutto l'orrore scatenatomi dagli xenomorfi prima, e dai facehugger poi (orrore che giungerà a maturità solo pochi anni dopo, quando mio padre porterà a casa Alien Trilogy, videogioco per PSX), la vera disperazione arriva soltanto con l'uovo, quell'enorme contenitore di incubi che si schiude come un fiore viscido. Scappo terrorizzato, giuro che non mangerò più uova (perché, capitemi, nella mia mente turbata dalla Befana, comincia a sbocciare l'idea che i pulcini nascono nello stesso modo) e do ufficialmente il via a una serie di incubi a sfondo uova che mi tortureranno per settimane.


Il DIAULO

Perché era in grado di possederti e farti cadere a pezzi la faccia. Perché ti faceva sbrattare la zuppa di piselli che avevi mangiato due mesi prima. Anche se non l'avevi mangiata. Perché il Diaulo aveva una predilezione particolare per: i bambini cattivi; i bambini che non mangiano; i bambini che fanno i capricci; i bambini che non dormono (era in lista, in fila dopo l'Uomo Nero e la Befana); i bambini che camminano scalzi per casa; i bambini che dicono parolacce; i bambini che rispondono male ai genitori; i bambini che guardano troppa televisione; i bambini che si mettono le dita nel naso; i bambini che non mangiano verdure; i bambini troppo disobbedienti, ma pure quelli obbedienti, cioè, ma parliamoci chiaro, ma che cazzo gliene frega al Diavolo di seguire le regole, no? È il Diavolo! Insomma, rientrando un po' in tutte le categorie di cui sopra (come tutti i ragazzini del mondo), aspettavo da un momento all'altro l'arrivo del cornuto. L'aspetto ancora, ma mi sa che è uno che è parecchio impegnato.


Il Tirannosauro

Minchia, oh, provateci voi a stare fermi e zitti quando davanti hai quel coso. Io sarei veramente troppo felice per stare immobile. Il mio io di 10+N anni, stravedeva per i dinosauri (anche adesso!), incontrare un Tirannosauro era il sogno nascosto di una vita. Per mesi mi sono immedesimato nel bambino che ne Il Mondo Perduto si trova il Tirannosauro in giardino. Purtroppo il fato ha voluto che per me non fosse possibile, perché io il giardino non ce l'ho, quindi la cosa diventava troppo assurda perfino per la mia piccola e sognatrice capoccetta di bambino dinosauromane. Però, grazie a Dino Crisis, ho avuto per anni la fobia, del tutto plausibile, che un T-Rex arrivasse davanti al palazzo di casa mia e con la testa sfondasse la finestra della mia camera, infilando il muso nella parete e tentando di mangiarmi. Stranamente non è mai successo.


Il Simpaticone

Il Simpaticone è il peggio del peggio perché, a differenza di tutte le fobie qui sopra, è l'unica che dev'essere capitata almeno una volta nella vita a ognuno. Perché il Simpaticone che si piazza dietro la porta, sotto il letto, al di là delle tende, al buio in camera, dietro al divano, nascosto dall'angolo, sopra le scale, dentro un tombino, c'è sempre. Quello stronzo che pensa che farti prendere un accidente sia divertentissimo e poi, mentre cerchi di riprendere fiato suggerendo al tuo povero cuore malato che non è niente che tutto passerà in fretta, ti guarda con gli occhi spiritati e ride come un poveraccio.
Il classico individuo che, quando poi parte il controscherzo (diventando tu Il Simpaticone, come se l'assalto precedente ti avesse passato la maledizione a mo' di licantropia), non ti dà nemmeno la soddisfazione di cagarsi addosso (avevo ovviamente paura anche dei clown, per colpa del signor Pennywise, ma cos'è un clown se non uno stronzissimo simpaticone?).

12 commenti:

  1. Più che del T-Rex avevo paura della coscia di capra staccata e lanciata sul vetro della jeep dal T-Rex stesso! Scena memorabile che chiudevo sempre gli occhi prima *_* Comunque sia, anche se riguarda i videogiochi, il peggior incubo fu sempre quel fottuto Zombie che si voltava in Resident Evil. Tutto il resto passò in secondo piano per molto e molto tempo.

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  2. Bella puntata dei Magnifici Sette, Nightmerd VINCE su tutto. xD
    Tra l'altro, ora che ci penso, sono arrivato su Panino lo scorso Halloween.

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    1. Lo portai a casa a far vedere tutto orgoglioso, quel disegno con scritto NIGHTMERD. Bei momenti.

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  3. I clown? Lascia perdere... io soffrivo di coulrofobia!

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  4. Hai dimenticato Davide Alexandro Fiandra!

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  5. Dai, il primo silent hill era un bel film. Voglio dire, escludendo la scena iniziale (le cazzo di cascate) e quella finale prima dell'epilogo (lo sgozza-sgozza generale), non era male. Non un capolavoro di regia, ma piacevole.

    Insomma, non vedo l'ora di leggere la tua recensione di questo nuovo "Revelation"!

    asdert.

    ps. Con "La fine dell'eternita'" hai letto il meglio di Asimov. "Neanche gli dei" e' un gradino sotto (ma molto piu' fantasy) ma anche quello lo consiglierei al "Grande pubblico". Il resto te lo sconsiglio a meno che non sei drogato di fantascienza, ma mi sembra di capire che non e' questo il caso!

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    1. Sì, il primo Silent Hill è piaciuto molto anche a me. E mi sa che stasera il cinema salta causa la pioggia che ha allagato il mondo. Speriamo bene!

      Per Asimov: vediamo! Ultimamente sto leggendo un sacco di Philip Dick e Asimov, magari ci divento davvero un drogato di fantascienza! :D

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  6. ma cos'è un clown se non uno stronzissimo simpaticone?

    sottoscrivo.

    A me ha sempre disturbato parecchio la mascotte dell'omino bianco, ma continua a farlo con il suo essere un odioso ossimoro vivente, inutilmente mascherato dalla traballante scusa che indossa una maglietta bianca. Non è un omino bianco, è un omino nero che indossa una maglietta bianca! PERCHÉ L'OMINO BIANCO HA COME MASCOTTE IL SUO ESATTO CONTRARIO? PERCHÉ????

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    1. Lo trovo anche io terrorizzante. E poi quella faccia senza faccia... l'antenato dello Slenderman?

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  7. Dell'elenco anche io ero impaurito dal tirannosauro e dal clown di IT, ma quello che ha turbato la mia vita e probabilmente lo fa tutt'ora è lui:
    http://cinema.hdmagazine.it/wp-content/uploads/JP-Wallpaper-part-3-jurassic-park-2352562-1024-768.jpg
    Roba che ora devo mandare avanti quel pezzo di Jurassic Park altrimenti mi impanico D:

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