venerdì 19 ottobre 2012

il fight club del libro - L'orrore... l'orrore!


Eccoci di nuovo qui, a parlare degli ultimi libri letti. Nel frattempo, un po' di aggiornamenti random: ho iniziato a giocare Sleeping Dogs, e per ora mi sta piacendo molto, quasi sicuramente ne parliamo settimana prossima. Sto provando in anteprima Lucius, un videogioco indie ispirato pesantemente alla saga cinematografica di Omen, pare carino. Diabolicamente carino. Ieri c'è stata la season premiere della nuova stagione di American Horror Story, entro la prossima settimana ne scriverò sicuramente!
Fatte le dovute premesse, e riempito (di roba incredibilmente utile, questa volta!) le odiose righe di introduzione, direi che possiamo partire con i libri. [...]

La fine dell'eternità
Isaac Asimov

È un periodo nel quale subisco fortemente il fascino di quei titoli talmente belli che vorresti chiamarci tuo figlio (infatti sto leggendo Scorrete lacrime, disse il poliziotto di Dick, e ho comprato Neanche gli Dei, sempre di Asimov). Inoltre volevo dare una possibilità ad Asimov; gliel'ho sempre negata perché credevo che la fantascienza su carta non mi avrebbe entusiasmato. Sbagliavo. Buon per me.
La fine dell'Eternità racconta la storia di Andrew Harlan, tecnico presso L'Eternità, un'organizzazione che è in grado di viaggiare nel tempo per raddrizzare di volta in volta gli intenti dell'umanità, al solo scopo di preservare una vita stabile ma sicura. In questo modo, variando di poco gli avvenimenti, gli Eterni si assicurano che guerre, carestie e esperimenti troppo arditi vengano cancellati, magari con il sacrificio di migliaia di vite umane, ma con la sicurezza di aver salvato il resto della vita sulla Terra.
Questa è la storia che fa da sfondo per la vicenda personale e amorosa di Harlan, che arriverà a mettere in dubbio la legittimità dell'Eternità stessa.
Il romanzo è bellissimo: è scritto in maniera perfetta, è sorprendentemente originale ed è assolutamente fuori di testa pensare che sia stato scritto sessanta anni fa e che risulti ancora così potente.
Gli Eterni, visti come le divinità che controllano la storia, servono per introdurre il tema centrale dell'opera: è giusto annichilire il libero arbitrio? È meglio un'eternità certa ma piatta o un'esistenza precaria ma nella quale ha ancora senso cercare le risposte?



Dannazione
Chuck Palahniuk

Sono anni che non leggo un libro di Palahniuk. Praticamente da La scimmia pensa la scimmia fa, che per me tracciò una linea di confine piuttosto marcata; un punto di non ritorno, via. Dopo Il Chuck pensa il Chuck scrive, mi presi una pausa, e nonostante abbia letto tutti gli altri suoi romanzi, saltai Pigmeo e Senza Veli (accolti a sassate da pubblico e critica) e guardai con curiosità a Dannazione. Aspetta, Fabio, mi dissi. Aspetta almeno l'edizione economica.
Dopo aver finito di leggere l'edizione economica, posso dire di aver fatto bene ad aspettare. Non fraintendete: Dannazione non è un romanzo pessimo, ed è comunque meglio di tanta sua roba precedente (Rabbia su tutti, ma anche di Gang Bang e Diary, per dirne altri due), ma manca totalmente di quel mordente che ha reso Soffocare, Survivor e Fight Club dei capolavori.
Dannazione è la storia di Madison, ragazzina tredicenne che si trova morta e all'inferno. Durante le quasi trecento pagine che compongono il romanzo, la stessa si troverà sia a fare i conti con la causa della sua morte (che non ricorda ma attribuisce ingenuamente alla marijuana fumata), sia a esplorare la geografia e i meccanismi che regolano l'ade.
Dannazione ha due grandi problemi facilmente individuabili: la parte iniziale e la parte finale. Oltre ad avere un ritmo piuttosto blando, le prime cinquanta pagine e le ultime cinquanta sembrano mettere da parte quanto di buono viene portato avanti nella parte centrale. In questa vengono fuori, oltre che una serie di trovate originali sull'oltretomba, anche dei temi che potrebbero facilmente rappresentare il cuore del racconto (che probabilmente può essere riassunto nel rapporto tra i genitori e l'oggetto Madison e nell'impossibilità letterale di accedere al paradiso), per poi sfociare in una conclusione che è terribile. Ma proprio di quelle che vorresti lanciare in aria il libro per colpirlo con un calcio molto preciso una volta a portata di piede.
Quindi, per me, Dannazione è un po' sì e un po' no. Tiro il fiato solo perché, visti i precedenti, poteva andare molto peggio e invece ci siamo beccati un romanzo che è solo carino.




Cuore di tenebra
Joseph Conrad

Cuore di Tenebra è la storia, raccontata a viva voce da Marlow, il protagonista, del viaggio nell'Africa nera per recuperare Kurtz, una specie di mito, una figura centrale nell'esportazione dell'avorio in Europa. Kurtz, infatti, è riuscito a ottenere non solo un continuo carico di oro bianco razziato costantemente dai territori africani, ma anche l'adorazione del popolo di indigeni del posto.
Marlow cede al fascino di Kurtz ben prima di incontrarlo: chiunque gliene parli lo fa come di un uomo dal grande ingegno, con un talento smisurato e una abilità oratoria fuori dal comune. Una persona che merita ogni tipo di rispetto.
Sotto alla scorza della critica pesante al colonialismo europeo, Cuore di Tenebra affronta temi estremamente profondi e ancora oggi attuali. Kurtz è un demone capace di ingurgitare il mondo intero cedendo alla propria bramosia di ricchezza; ancora di più, Kurtz è un Dio, un essere senza alcun freno, che dall'alto del suo essere civilizzato sente il  il vuoto dell'onnipotenza attribuitagli dagli indigeni. Non solo un culto della personalità, quindi, ma un vero e proprio orrore in grado di rappresentare al meglio l'arroganza della cultura occidentale. Il finale, poi, è perfetto: la bugia perpetrata per mancanza di coraggio; il mostro che, nella menzogna, finisce per essere un eroe. Ancora l'orrore cancellato in nome della civilizzazione.


7 commenti:

  1. Di Asimov ho letto qualche racconto e li ho trovati geniali. Aspetto l'articolo su Sleeping Dogs!

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  2. Io avrò sbagliato forse a iniziare con il ciclo delle fondazioni di Asimov, che infatti non sono riuscito a finire. Penso darò un'occhiata a qualche suo altro romanzo.

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    1. Davide sta cercando da anni di convincermi a leggere La Fondazione, credo che prima o poi cederò.

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  3. Della fondazione ti consiglio solo la trilogia, lo trovi cercando la trilogia della fondazione. I due libri prequel e gli ultimi due scritti molti anni dopo sono un po' fiacchi.
    Cmq devi iniziare dalla trilogia, poi vedi.

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    1. Sì mi hanno detto di leggere la Fondazione e lasciare perdere il resto prima e dopo. Prima o poi...

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  4. Di ASimov si può iniziare con il ciclo dei Robot e poi passare ad altro, racconti geniali davvero.

    Per altra fantascienza classica ti consiglio il ciclo di Riverworld di P.j. Farmer ;)

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  5. Anche a me stuzzica da una vita Asimov, ma ancora non mi sono mai decisa benché la fantascienza mi incuriosisca su ogni media.

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