mercoledì 10 ottobre 2012

The Walking Dead - Cold Storage, La webserie


Tra meno di una settimana prende il via la terza stagione di The Walking Dead. Sulla serie TV ne abbiamo già discusso in passato, qua su Panino, in toni piuttosto tiepidi. Questo rapidissimo aggiornamento, invece, è dedicato alla webserie che AMC ha regalato al pubblico e che, salamadonna come, dovrebbe aiutarci a comprendere meglio quello che succederà nella terza stagione. [...]


Cold Storage è composto da quattro puntate di durata variabile tra i quattro e i dieci minuti, che potete vedere (purtroppo in pessima risoluzione, ma questo passa il convento), sottotitolati in italiano, sul blog di thewalkingdeaditalia.
Cosa ci narra? C'è questo signorino con l'occhio calante che si trova, suo malgrado, a collaborare con un eccentrico custode palazzinaro che ha accesso a uno di quei tipici box americani nei quali la gente deposita la roba. Praticamente un'oasi felice dove vivere quando il mondo è invaso da orde di morti viventi.
C'è da dire che la mini serie è piena di ingenuità e reazioni umane esasperate, ma tirare su una storia del genere da zero in solo mezz'ora dev'essere una roba proprio difficile. In generale, chiudendo un occhio (ma anche due) sull'innaturale velocità della vicenda, il tutto può pure andare benone.


I meriti oggettivi sono quelli di aver presentato un bel nemico, cazzuto, cattivo, bestiale nel modo in cui dovrebbero essere egoisti i sopravvissuti malvagi in The Walking Dead, e qualche pacca sulle spalle per il comparto tecnico, per il buon makeup degli zombie e le riprese delle telecamere a circuito chiuso che sono davvero suggestive.
Per il resto ci sono due cazzate mostruose (tutte concentrate nell'ultima puntata) e il protagonista è espressivo come una fotografia (a proposito: hanno trovato il modo di contestualizzare Rick e famiglia con uno stratagemma ben riuscito), ma la domanda principale rimane quella: a che serve? Ci ritroveremo i personaggi di questa mini serie nella serie principale? E se no (come credo sia) perché?
Tanto valeva continuare a spaccarci le palle con Sophia e raccontare cos'è che faceva mentre Rick la cercava e noi spettatori ci fracassavamo i genitali. Però oh, meglio questa, come antipasto, che niente.

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