venerdì 23 novembre 2012

I primi numeri di Before Watchmen (e ancora più before)


Per me, Watchmen è il miglior fumetto (graphic novel, serie a fumetti, miniserie, romanzo illustrato, comunque vogliate chiamarla) della storia. Non di quelle vittorie un po' così che vedi consumarsi al fotofinish,: Watchmen è di gran lunga il miglior fumetto della storia. Nonché una delle poche cose che ho riletto fino all'esaurimento (odio la pratica del rileggere). Si può dire che Watchmen, per me, abbia assunto col tempo delle tinte quasi religiose (e d'altronde è scritto dal grande autoproclamato stregone nero di sthokazz di quel frescone di Alan Moore). Per questo, quando a Lucca ho intravisto l'edizione col cofanetto da collezione di Before Watchmen, capite che è stato uno choc al pari che trovarsi davanti Before Budda o Before Gesù Cristo o Before l'alienodiscientologylà. Piansi lacrime amare e maledii il mondo, ma resistetti al canto della sirena.
La scorsa settimana, di fronte al numero uno delle miniserie dedicate al Comico, a Silk Spectre e a Night Owl, ho capitolato. Da vero uomo, però. Ma facciamo un salto indietro: torniamo al duemilaotto. [...]


È il duemilaotto. Nessun grande sconvolgimento rispetto a oggi. Certo, avevo cinque anni in meno sul groppone e Panino al Salame non era nemmeno nelle mie fantasie da poco più di post adolescente. Capace pure che credessi ancora che mi sarei laureato in ingegneria, prima o poi. Una vita di ingenuità.
Mi avvicinavo al mondo dei comics, e mi chiedevo se fosse eticamente giusto o meno spendere trentacinque carte per il volume cartonato di Watchmen, ché tutti a dire quant'è bello Watchmen, ma trentacinque euro sono mediamente tanti per un volume a fumetti. Certo: è grande come il letto di casa mia e altrettanto pesante, però...
È uno di quei momenti decisivi: a seconda della scelta intrapresa potrai diventare una bella persona (e, cinque anni nel futuro, stare a casa ad aggiornare il tuo blogghetto dove scrivi cose poco importanti), oppure una brutta persona (e, magari, cinque anni nel futuro, sfrecciare a bordo della tua auto sportiva rossa, con Jennifer Lawrence di fianco e una laurea in tasca). Decisi di comprarlo, quel Watchmen, e di finire vittima della magia nera del suo autore. Dispiace, Jen. Dispiace.


Ci sono tante occasioni nella mia vita in cui mi sono pentito di aver speso una cifra importante (la volta che ho acquistato Wii al day one; La volta che ho comprato Kinect solo per ballare sotto forma di criceto in Kinect Adventures; La volta che ho dato fiducia al Frank Miller di All Star Batman e Robin...), mai di Watchmen. Se ci fosse una tassa da pagare per tenerlo in casa, la pagherei. Se il governo ci imponesse di bruciare tutti i libri in uno scenario bradburiano, mi arrischierei a nasconderlo.
Watchmen, ormai lo sanno anche i muri dai, è la storia di questi supereroi -che di super hanno davvero poco- alle prese con un mondo dove gli eroi non sono bene accetti. È la storia di questi reietti problematici che cercano di fare i conti, vestiti come cretini, col fatto che il mondo è tutta una barzelletta e ci sono forze così grandi che nemmeno il Dio blu che venerano, ammesso che abbia interesse per l'insignificante razza umana, può fermare. Però, in effetti, Watchmen è un'opera talmente complessa e piena di significati che queste poche righe non possono descriverlo con giustizia. Come ogni grande storia, l'intento di Watchmen magari era veicolare un solo messaggio ma riesce a fartene arrivare tremila. È una storia perfetta, di quelle che non hanno bisogno di altro: che vivono, nel loro universo quadrato, tagliato perfettamente senza che manchi nessun tassello.


Torniamo a oggi. Arrivo alla cassa per pagare i volumi di Before Watchmen, con una faccia da funerale. Il tipo della fumetteria lo sa che sto dando via, oltre a una cospicua somma di vil denaro (c'è il cofanetto da collezione, che fai non lo compri?), anche buona parte della mia fiducia nell'umanità. Lui mi dice che li ha letti in originale, io gli chiedo com'è, lui mi sorride come si fa a un bambino piccolo che chiede al papà se gli uomini sono tutti buoni.
Intendiamoci: Before Watchmen non è scritto male. Ho letto con piacere tutti e quattro i volumetti e sono in attesa dei numeri successivi, questo dovrebbe suggerirvi che la qualità è buona. D'altronde dietro c'è gente importante (Azzarello, Straczynski, Joe e Andy Kubert, Bermejo), gente che il proprio lavoro lo sa fare, e bene.
Il problema di Before Watchmen è che non cattura l'anima decadente dell'opera originale. Ed è un bel problema quando tutto il fumetto di Moore si reggeva su quella. Certo, parliamo del periodo precedente a quello del climax che poi viviamo nell'opera d'ispirazione, ma mica tutto il fattaccio può essere crollato in quattro anni, no?


Il primo numero dei Minuteman è, in fin dei conti, una versione a fumetti di Sotto la maschera, la storia di Hollis Mason, il Gufo Notturno originale. Piacevole, tanto nel tratto dei disegni quanto nella vicenda in sé. Non aggiunge nulla a Watchmen, da quel punto di vista è vuoto, è desolante. Ed è un po', dispiace dirlo, il simbolo vivente di questa operazione commerciale.
Silk Spectre, che è disegnato da una tanto ottima quanto fuori posto Amanda Conner, è anche esso scritto benissimo, riesce a rendere interessante la vita dell'adolescente Laurie Jupiter e i suoi conflitti con la madre, ma si ferma lì. Sembra di leggere Watchmen? No (ma d'altronde era impossibile). Sembra di leggere una fanfict coi personaggi di Watchmen (e con una scena neanche troppo velatamente ispirata al film)? Purtroppo sì.
Sul Comico se la sono giocata sporca. Anzitutto perché l'hanno reso il personaggio cool dell'universo narrativo (quando, in realtà, era disprezzabile), e poi perché ne hanno stravolto il passato. Discorso simile per Gufo Notturno, nel quale Dreidberg viene fatto passare come una specie di Robin per il Gufo originale e alla fine se ne va a zonzo con Rorschach a mo' di duo comico, con uno che fa le domande e l'altro che grugnisce.
A chiudere ogni volume c'è una specie di rifacimento de I racconti del Vascello Nero chiamato La Maledizione del Corsaro Cremisi. Discutibile l'idea ma ancora troppo presto per giudicare il risultato.


Giudicare l'inizio di questo Before Watchmen è strano. Sarebbe facile bollarlo come cazzata nucleare (e, a proposito, aspetto di leggere la miniserie del Doc), e sarebbe altrettanto facile incazzarsi come una iena perché pare Watchmen svuotato di ogni significato politico e sociale (praticamente che rimane?) e dalla capacità meravigliosa di Moore di rendere ogni frase che esce di bocca ai suoi personaggi significativa. Certo, la confezione è bella (se è per questo pure il cofanetto), ma il resto? Devo credere che prima o poi la vicenda entrerà nel vivo e mi restituirà, in minima parte, quelle atmosfere speciali dell'opera di Moore o mi arrendo a una forma che, al confronto con la sostanza di partenza, fa ridere?
Quando questa serie leverà lo sguardo gridando: "continua a comprarmi!", dovrò sussurrare sì o no?

14 commenti:

  1. We, quando dicevo che odio i fumetti con i supereroi, ovviamente, non avevo la minima intenzione di includere anche watchman (l'originale).

    Che e' un capolavoro.

    E anche il film e' molto bello: la conclusione l'ho trovata anche migliore a livello di pura trama.

    asdert.

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    1. A me il film non ha mai convinto. Non arrivo a odiarlo, ma forse il limbo "freddo" nel quale cado ogni volta che lo vedo è pure peggio. Per me non c'è paragone! :)

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  2. Anch'io ho apprezzato il film e ho leggiucchiato un po' di scan originali di questo Before... l'unica cosa apprezzabile mi sembra Minutemen, ma come hai già detto tu nulla che non sia già stato detto nella biografia di Hollis Mason (di cui trovo molto ben fatta pure la versione video in perfetto stile intervista tv farlocca anni 70)

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    1. La versione video mi manca! Dove si può vedere?

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    2. io l'ho scaricata dal solito emule, non so se sia tra gli extra del dvd originale ma si trova pure in italiano.

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  3. Sono tentato da queste miniserie, non sono tanto per i supereroi a fumetti (sono un appassionato Topolinaro!) ma Watchmen è stato una bella eccezione che mi piace rileggere come solo alcuni libri.

    Il film anche non mi è dispiaciuto, come dice "Anonimo" il finale è forse meno ingenuo di quello del fumetto... e poi un film che inizia con un pezzo di Dylan non può non essere di culto (vedi "The Big Lebowski")

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    1. I titoli di testa del film sono magnifici, davvero. Tanto di cappello.

      Comunque vi tengo aggiornati sulla miniserie, se alla lunga merita una letta ve lo dico. Ecco, non aspettatevi di ritrovare il feeling con Watchmen che quello ciaoproprio.

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  4. L'inizio del film mi è piaciuto davvero tanto tanto, il proseguo carino ma non a quei livelli.

    Il comic mai letto, e sono abbastanza sicura che mi farò bastare il film.

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    1. Mi hai ferito.
      È un po' come vedere questa: http://img412.imageshack.us/img412/5619/i210896435668912.png

      E poi rifiutarsi di vedere quella vera.

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    2. Beh un po' lo capirei un rifiuto dopo quella visione.

      Semplicemente la storia non mi interessava abbastanza da dedicarci denaro e tempo oltre la durata del film. Il supereroistico non è mai stato il mio genere.

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  5. Watchmen è il miglior fumetto di supereroi, e come i migliori, trascende il suo genere.

    Il film invece riprende la storia spogliandola di tutti i significati.

    Gli stessi dialoghi, le stesse inquadrature...trasformando il tutto in un film d'azione. Un film compiaciuto nel mostrare la violenza, non in grado di andare oltre.

    Sembra vagamente quello che fanno le parodie porno, la trama è quella, anche i costumi(anche se con più buchi), ma è solo una scusa per girare le scene masturbatorie.

    Due scene mi piace citare per far capire che il regista non ha capito nulla, oxymandias che si nasconde dietro ad delle persone per ripararsi dai proiettili(dov'è la sua enorme tristezza? Il peso che lo schiaccia?)e il combattimento iniziale del comico. In realtà si potrebbero citare altre mille scene, ma bastano queste per capire.

    Terry Gilliam per due volte ha provato a fare questo film senza riuscirvi, ci sarà un motivo. Che regista sarebbe riuscito riprendere lo spirito dell'opera originale? Non saprei, è difficile dirlo, forse l'avrei dato a Carpenter.

    Per il resto non ce la faccio proprio a comprare il nuovo fumetto, facci sapere il resto il giudizio compreto:)

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  6. Io mi sento un uomo cattivo perché, come te nel 2008, non trovo mai il denaro necessario per comprare Watchmen, nemmeno l'edizione nuova della Lion. Ché la mia fumettara dice sempre: "Guarda, tanto faranno la raccolta, non prenderti i volumetti singoli".
    E allora aspetto. Ma prima o poi la leggo, giuro...

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  7. Ragazzi, vi prego. Non potete non averlo mai letto. Non prendete il mio come un consiglio, ma come un imperativo. Va letto.
    @paraphilily: leggilo. A me il film è piaciuto, ma è totalmente diverso dall'originale, non potendo la pellicola cogliere quell'atmosfera di ansia, psichedelia, paura e terrore indotta dal capolavoro cartaceo (forse se ne potevano trarre tre film per riuscire nell'impresa).

    Non prendetelo sotto gamba. C'è un motivo se è osannato da tutti. E' un capolavoro letterario in tutto e per tutto. Se siete amanti del fumetto, vi consiglio di spendere quei 30 o 40 € per averlo, e di fare a meno di una qualunque delle uscite marvel o dc del mese.

    NON SOTTOVALUTATELO PERCHE' VI SEMBRA SIA SOPRAVVALUTATO

    Di Alan Moore sono poche le cose mal riuscite. Se posso dare un altro consiglio, è quello di leggerne tutte le opere più importanti: La Lega Degli Straordinari Gentlemen, Top Ten, V per Vendetta, From Hell, Promethea etc.

    Per quanto riguarda il concept di Before Watchmen, posso dire che l'ho trovato interessante e ben curato, anche se non può raccontare nulla di nuovo sui personaggi; si può limitare ad approfondirne la caratterizzazione cercando di colmare quei vuoti lasciati appositamente da Moore perchè superflui.
    In parole povere: se avete soldi da spendere e volete sapere tutto, ma proprio tutto, della vita dei protagonisti di questo universo narrativo, allora è quello che fa per voi. Ma nella totale obiettività assumono la funzione di cornice ad un dipinto realizzato da uno dei più grandi maestri del tardo novecento.

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