mercoledì 21 novembre 2012

La demo di DMC - Tu sei il figlio di quel **** di Sparda e quella **** della sua donna!


Scusateci l'assenza prolungata, ma qua preparavamo un esame universitario. Un esame che m'è scoppiato in faccia, tanto era carico. Quindi passiamo alle cose più piacevoli, che è meglio.
È uscita ieri la demo di DMC - Devil may cry, ultimo capitolo della saga col giovane Dante, questa volta con i capelli tinti di nero e il destino in mano a uno studio occidentale. Uno studio occidentale che, nel suo precedente action, s'era dimenticato di inserire i salti, s'era dimenticato.
Questo DMC bistrattato da tutti, ché ora Dante è un ragazzetto tamarro e invece prima, col suo capello scalato bianco e il giaccone di pelle rossa sul petto nudo, era un lord inglese. Questo DMC che, non lo nascondo, ho in simpatia proprio perché già condannato.  [...]


Iniziamo col dire che la storia di questo DMC si discosta di molto rispetto agli altri capitoli della saga. Certo, è ambientata in un altro universo narrativo, con un altro Dante e in un altro contesto, ma sembra una roba partorita da Carpenter; un Essi Vivono nel quale, da come si lascia intuire, degli hacker stile Anonymus cercano di smascherare i demoni che controllano le menti degli esseri umani con TV, pubblicità e bibite zuccherate. Una roba concettualmente molto differente dagli altri capitoli, molto più barocchi e classici da questo punto di vista, molto giapponesi. DMC il gusto del trash giapponese non ce l'ha, il cambio di mentalità è tangibile tanto nella scelta delle scene mostrate nella demo (estremamente meno esagerate e tamarre di come siamo abituati), tanto nell'architettura dei livelli, più urban, più tecnologica. La realizzazione grafica è ottima, davvero impressionante: Dante è un piacere da guardare in movimento e la geografia del livello si modifica in tempo reale con un paio di trovate anche belline visivamente. L'unico neo è che il design dei mostri è orrido e anonim(us)o, al punto che non si capisce da che parte guardarli.


Il sistema di gioco funziona alla grande. È implementata la possibilità di uno switch immediato dell'arma impugnata che consente di combinare allo stesso tempo l'utilizzo di tre armi. La scelta della stessa è subordinata all'elemento del nemico che si affronta: è possibile portare colpi con la spada neutra, con la falce angelica o con l'ascia demoniaca, molti nemici saranno vulnerabili solo a determinate tipologie di armi. Ci sono come sempre le pistole (che non ho visto se hanno mantenuto il nome di Ebony & Ivory!) che servono per mantenere legate le combo o per swaggare in allegria quando si spediscono i nemici su per l'aria. Col sistema di combo si riescono a concatenare attacchi sempre diversi nei quali si mescolano i colpi della terna di armi con efficacia.
Qualche problemino invece lo presenta lo schema dei controlli di navigazione, perché tante mosse base (come l'air dash, fondamentale per spostarsi nel livello) non sono molto intuitive.
La sensazione più sgradevole durante la demo, però, è che il gioco si prenda troppo sul serio, che si voglia basare maggiormente sulla trama e su queste sezioni molto lineari in funzione dei filmati che interrompono l'azione. Ecco, quello sarebbe proprio un autogol clamoroso, ché io in DMC voglio spaccare teste, mica tanto altro.


Il secondo livello della demo permette di affrontare un boss di fine livello. Un boss che, pure lui, artisticamente è bello come un foglio accartocciato (grazie Simone Cognome per questa splendida analogia). Il problema nella sequenza del boss è che vorrete giocarlo con l'audio ridotto a un sussurro. E forse nemmeno quello: se c'è la possibilità che qualcuno entri in camera vostra sarebbe meglio mutarlo come il peggiore dei pornacci.
Tutto lo scontro, accompagnato da una colonna sonora dubstep che ormai ce la mettiamo pure sui filmini delle comunioni, è sottolineato da uno scambio di battute tra Dante e il mostro a dir poco imbarazzante. Evidentemente in debito di parolacce, gli sceneggiatori hanno deciso di inserire un numero abbondante di turpiloquio tra i due. Il risultato è che, essendo tutto doppiato in italiano, dal vostro televisore uscirà il concerto tipico di una delle tante mattine in mezzo al traffico in quel di Roma. Una roba allucinante e, sopratutto, così gratuita che lascia sbigottiti. E io non è che sia un'educanda, eh.
Per il resto ci siamo: la demo è divertente tanto da spingermi a rigiocarla alla difficoltà più alta, la vicenda sembra interessante. Attendiamo sviluppi, ecco, ma sono felice che qualitativamente sembra essere un gioco che prende a cinquine forti tutti quelli che l'hanno già condannato a prescindere.

3 commenti:

  1. Hai notato che gli occhi non ti fanno male? Tutto merito di Capcom eh. Altro che quei dannosi e fastidiosi 60 FPS come sono abituato su pc...

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  2. Oh, come sono felice di trovare una recensione positiva! Non che io ne abbia data una simile, anzi, anche io gli avevo dato più possibilità del dovuto proprio perchè lo bistrattavano tutti...Eppure un pochino ci sono rimasta male. Non penso che la grafica sia così meravigliosa, mi sembra quasi che abbiano fatto un salto indietro. Continuo a provare simpatia per questo nuovo Dante, comunque. Speriamo in bene!

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    1. La differenza grafica più forte, secondo me, è nello stile. Nel senso che i giapponesi compensano con una direzione artistica meravigliosa, mentre questo DMC occidentale, a livello di muscoli, è di gran lunga migliore, secondo me.
      Speriamo sì, dai dai dai!

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