martedì 13 novembre 2012

La profezia dell'armadillo e Un Polpo alla gola, di Zerocalcare


Grazie al simpatico e generoso Ennio Spione (gli linko pure il blog, va) ho avuto la possibilità di leggere questi due libri a fumetti che altrimenti avrei avuto difficoltà a reperire. Sì, perché La Profezia dell'armadillo e Un Polpo alla gola sono andati esauritissimi ovunque. Roba davvero da stringere la mano al buon Zerocalcare che con tanto talento e il merito di non aver sbagliato nemmeno un colpo, è riuscito nel miracolo di arrivare in testa alle classifiche di vendita perfino di Amazon. Con un libro a fumetti. Mecojoni, compa'.
Ma i due libri meritano davvero tanto successo? Sì, assolutamente. [...]


Partiamo da un presupposto semplice: pur essendo i libri italiani a fumetti più venduti dell'universo, non so dirvi se effettivamente siano i migliori, semplicemente perché non ne ho idea. Quindi saltiamo direttamente questo discorso meritocrazia, che tanto quando cazzo mai ha funzionato? Che mica i Cinquanta sfumature sono i libri migliori dell'universo, no? Prima c'è perlomeno quello nuovo di Totti.
Comunque, lo stile di Zerocalcare è molto particolare e, nonostante questo, sorprendentemente adatto a tutti. Le sue vignette hanno un tratto molto semplice e simpatico, il linguaggio è diretto (forse pure troppo, dato l'uso di parecchi modi di dire tipicamente romani che, oh, immagino ci arrivino tutti, ma sai mai chi cazzo vai a beccare) e l'umorismo che c'è dietro, anche se a volte scorretto, funziona alla grande e affonda le zampe pescando direttamente dalle icone degli anni 80 (senza negarsi plumcake e serie TV dei giorni nostri, però).


La profezia dell'armadillo è composto da una serie di storielle che si collegano a una vicenda più grande, sullo sfondo. Le varie storie che lo compongono possono essere accomunate alle vignette che settimanalmente Zerocalcare inserisce sul suo blog (a proposito, ricordiamolo che non fa mai male: http://www.zerocalcare.it/): ognuna con un titoletto, il tema centrale della storiella, e una chiusura, struttura che le rende praticamente autoconclusive. Tra l'una e l'altra si porta avanti il tema centrale, quello che dà il titolo al libro e che è -a dispetto del resto del volume- dannatamente serioso. La forza dell'armadillo è, oltre che ovviamente nello stile e nell'umorismo tipici di Calcare, di riuscire a trattare un argomento così pesante nel modo giusto, con un paio di vignette estremamente evocative, piazzate là come una stilettata al fegato.
Presumo (non conoscendo Michele, l'autore, di persona), che nello Zerocalcare personaggio ci sia tanto del Michele persona (una passione per le icone cinematografiche della sua infanzia, una antipatia spiccata per le forze dell'ordine, della ricca golosità per i plumcake e un rosicamento piuttosto spietato per gli occhi blu di certi rubacuori), e l'umanità che traspare dalle sue storie è proprio quello che gli ha permesso di arrivare al cuore del grande pubblico.


Non nascondo che Un Polpo alla gola m'è piaciuto svariate volte di più. C'ha quel sapore kinghiano (ricorda un po' il racconto Il Corpo, ovviamente con tutt'altro spirito ci mancherebbe) e poi si parla di gruppi di ragazzini amicissimi, e con me è come partire con tre gol di vantaggio. Un Polpo alla gola è una storia più corposa e decisamente più compatta rispetto al lavoro precedente: parte dall'infanzia di Zerocalcare, tocca il periodo dell'adolescenza (infestato dai fantasmi dei miti adolescenziali) e arriva fino ai giorni nostri. La prima parte fa tanto quei film anni 80 con i ragazzini che spaccano il mondo; l'ultima fa tanto: cazzo ma allora anche questi stanno messi con le pezze al culo, bene così. Che ci rincuora un po' tutti quanti.
Coraggiosa la scelta di sbarazzarsi dell'armadillo (che tra le vignette online e il lavoro precedente era diventato un po' un personaggio centrale dell'universo di Zerocalcare) ma azzeccata: la vicenda punta i riflettori su altro (il polpo - il senso di colpa) ed evidentemente Michele è in grado di non cadere nel tranello del buttiamoci dentro tutto.
Un'ultima cosa: finale da brivido, bello, bello, bello. Complimentissimi.
Compratevelo (mi pare non ci sia nemmeno bisogno di quest'ultima riga d'incoraggiamento: il libro è al primo posto nella classifica di vendita dei libri di Amazon), perché Zerocalcare (come Ortolani con il suo Ratto) è uno dei pochi che regalano un sorriso - e una boccata d'aria fresca - al mercato del fumetto italiano.

4 commenti:

  1. Molto giusta anche l'osservazione sull'armadillo, ho notato anche nelle ultime storie la tendenza a non inserirlo ovunque per forza. Il libro è molto bello così com'è, quello gli avrebbe dato un filo in più di nonsense che non era troppo azzeccato per il Polpo.

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  2. Tu dici che è introvabile, io invece li ho trovati proprio oggi pomeriggio. Ero alla fnac di Torino e te li buttavano lì a 16 euro l'uno. Ce n'erano svariate copie, ma io ero senza soldi...
    Sì, va be', la profezia dell'armadillo era l'edizione "colorata", ma veniva quanto "un polpo alla gola".
    Prima o poi saranno miei, mi hai convinto ;)

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    1. Su amazon almeno l'Armadillo lo trovi facilmente a 12 euro, mi pare pure la versione colorata! (Anche se piuttosto che tre colori posticci in croce, preferisco il b/n)

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    2. Sì, io ho detto che sono introvabili per far sentire importante Ennio. Tienimi il gioco.
      Comunque, ieri li ho visti a Feltrinelli con un bel 25% di sconto!

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