mercoledì 12 dicembre 2012

Far Cry 3 - Turista fai da te


Far Cry 2 era il male. Voglio urlarlo al mondo perché è giusto così. L'ho comprato e restituito nel giro di una giornata dopo aver preso l'autobus in un videogioco. L'autobus. In. Un. Videogioco. Roba che io pur di non prendere i mezzi nella mia vita sarei capace di farmi investire e farmi scarrozzare da un'ambulanza in giro per Roma. L'ho preso come un affronto personale, ecco.
Far Cry 3, forte di una raddrizzata al tiro, mi ha convinto da subito, con quei paesaggi da cartolina, l'assenza dei mostri (dai, i mostri, sul primo Far Cry, echeccazzo) e la veste grafica che spacca il culto, mi ha convinto a dargli un'occasione. E dai, che ho fatto davvero bene. [...]


Far Cry 3 potrebbe essere considerato un sequel diretto della famosa pubblicità Alpitour, quella che se sei turista fai da te allora sono cazzi tuoi. Ecco, Far Cry 3 parte da quel punto lì, con questo gruppo di imbecilli figli di papà che su quell'isola non fanno altro che bruciare i soldi. Perché il fratellino piccolo ha preso la licenza di volo. E se si laureava che cazzo facevano?
Comunque, i simpaticissimi che non vedi l'ora vengano ammazzati l'uno dopo l'altro, vengono presi in ostaggio dai pirati, e in particolare dal gruppo di Vaas: un post-Joker anarchico che parla davvero tanto.
Purtroppo i ricconi non crepano tutti. Anzi, finisce pure che uno di 'sti tizi sei tu. Mestizia. Ti butti da una rupe, crepi, ma poi ti tocca ricominciare. Ancora una volta mestizia. E devi salvare gli altri ragazzetti perché un ometto con gli occhiali di Skrillex ti ha fatto dei tatuaggi sul braccio che ti danno dei poteri speciali. E, visto che sei ricchissimo e ti basterebbe fare una chiamata a tuo padre per assoldare un gruppo di mercenari armati fino ai denti e fare il culo ai pirati ma sarebbe troppo facile, ai pirati ci pensi da solo.


Se dal punto di vista del plot il gioco è leggermente odioso (prima di diventare assurdo nella seconda parte, ma di quell'assurdo trash che in un certo modo ti salva la situazione) invece il cuore del titolo, il gameplay, funziona alla grande. Limati tutti i difetti del secondo capitolo (niente autobus, olè!), quello che rimane è un simulatore di Rambo. Fomento.
Praticamente Jason Brody, il nostro borghesotto tatuato, deve muoversi per l'isola sfruttando ogni mezzo possibile, dalle auto, agli alianti fino ad arrivare al teletrasporto del tipo metti la mappa e ci va lui, per portare a termine le missioni che gli vengono assegnate ora dai nativi dell'isola, ora dai vari personaggi che lo aiuteranno a trovare i suoi amici.
Gli spostamenti sono rapidi, mai troppo lunghi e noiosi e, imbarcandosi in una delle tante missioni secondarie che il gioco offre, è possibile liberare delle aree e predisporle per il teletrasporto. Tra le tante altre missioni, a vagonate, ci sono battute di caccia, riscossione di taglie, prove dei nativi, gare di corsa e tornei di poker. Roba che ci si può perdere nell'isola, letteralmente. Senza citare il sistema di crafting che presuppone che il prode Jason se ne vada in giro a sgozzare animali sempre più feroci, dai maiali agli squali (tra l'altro tirando fuori ogni tanto delle bestie impronunciabili che secondo me nemmeno esistono), per costruirsi borse, portafogli (che come Link in Zelda, dopo un po' i soldi non c'entrano più) e fondine sempre più capienti.


L'animo Rambo del gioco viene fuori negli assalti ai nemici: l'approccio stealth è quello più appagante. Con l'esperienza si sbloccano tutta una serie di potenziamenti che aumentano le abilita con il coltellaccio e accrescono esponenzialmente la goduria del nascondersi tra le fratte e assaltare gli avversari. Non solo, progredendo si acquistano delle possibilità opzionali al momento della penetrazione della lama: si può scattare verso un avversario vicino, oppure estrarre la pistola del poveraccio e scaricare il caricatore sugli astanti, oppure tirare la spoletta della granata che ha addosso e calciarlo contro il gruppo avversario. E si può affettare il collo del soldatino di turno dall'alto, dal basso, da dietro, da davanti. Un'orgia di sangue.
C'è l'arco, immancabilmente, come in ogni gioco degli ultimi cinque anni, ed è estremamente soddisfacente da usare, e poi c'è la selezione delle armi da fuoco che trasformano il gioco in un FPS molto classico con un sistema di copertura che, tutto sommato, funziona.
E via, avanti, per un casino di missioni agli ordini di Citra, che sarebbe la sorella di Vaas, il matto, e che tra parentesi è pure una potta allucinante.


E poi c'è da dire, in conclusione, che graficamente il gioco è un simulatore di cartolina. Uno di quei titoli che fa piacere anche solo guardarli, perdersi nei panorami dell'isola tropicale, talmente bella da sembrare innocua (e invece se ti arriva una tigre sono cazzi). Inoltre il sistema giorno\notte funziona da paura, i tramonti sono da piangere, e il sistema di propagazione del fuoco è davvero figo, anche se poi si perde in un bicchiere d'acqua (ahah, questa volevo scartarla ma poi c'ho ripensato) perché l'erba non brucia davvero. E' tutto un gomblotto.
Chiudendo, questo Far Cry 3 è davvero una sorpresa. Appassionante, divertente, incredibilmente idiota e costellato di personaggi che vorresti veder morire nel giro di 3, 2, 1, ma poi chi se ne frega. Dura pure un pacco di ore che tendono a più infinito se si accetta di perdersi nelle giungle affascinanti dell'isola.
Costa meno di una vacanza, ci potete stare quanto vi pare e i paesaggi sono altrettanto belli. Sì, vi sparano contro, ma quanti cazzi!

2 commenti:

  1. Bello bello bello, calcolando che non ho provato far cry 2 e il primo neanche lo ricordo, questo è stata veramente una sorpresa inaspettata! L'ho cominciato tanto per passare il tempo tra un Massacro a Halo e l'altro e sono finito per giocare solo a questo *O* La modalità stealth merita tantissimo, usare la pistola o il coltello o la granata del nemico appena accoltellato per eliminare i nemici nelle vicinanze è ideale davvero! Come per il tatuaggio che si forma man mano che acquisti le varie abilità, molto vario e originale, promosso decisamente

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  2. Il primo iniziava bene e poi calava assurdamente dalla comparsa dei mostri, fino al finale impossibile. Il due è nella libreria di Steam da tempo, il tre fa ben sperare visivamente e con tante recensioni positive. Chissà un giorno lo giocherò.

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