venerdì 7 dicembre 2012

Ni No Kuni: La minaccia della strega cinerea - La demo (col Magico Lucciconio)


Bisogna mettere le mani avanti e dire che io di questo Ni No Kuni non ne sento il bisogno. Così, tanto per chiarire le cose, che per me l'era d'oro dei jrpg è finita da un pezzo. Posto questo, c'è da dire che la collaborazione di Level 5 (praticamente tra le poche software house a produrre ancora jrpg di qualità e il Professore più simpatico della storia) e Studio Ghibli (dai, li conosciamo tutti: Totoro, Il castello errante di Howl, La città incantata e via dicendo) è quantomeno interessante ed eleva Ni No Kuni dalla matassa dell'anonimato. Ora, Sony, simpatica, s'è data affanno per preparare una versione dimostrativa del gioco che uscirà a fine Gennaio in esclusiva sulla sua console. E io quella demo, sotto invito dei magici amici della pagina Facebook di Panino al Salame, l'ho provata giusto poco fa. [...]


Ni No Kuni prosegue il filone di quelle storie belle allegre alle quali ci ha abituato Studio Ghibli. Niente di allegrissimo come Una Tomba per le lucciole, ma comunque una situazione di partenza piuttosto disperata: Oliver, il bambino protagonista, ha appena perso la mamma. Dopo aver pianto "per tre giorni di fila" (sic), una delle sue lacrime finisce sul suo pupazzo preferito, Lucciconio, e questo prende vita. Lucciconio racconta a Oliver di un mondo magico nel quale, grazie a qualche intrallazzo, è possibile riportare in vita la donna. Quindi Oliver e il pupazzo partono alla scoperta di questo mondo.
Ora, al di là della favola che, mi ci gioco un mignolo, avrà una narrazione invidiabile visti i nomi coinvolti, volevo giusto segnalare che Lucciconio, il simpaticissimo, nella versione nostrana parla in romanaccio. So che esistono -brutte- persone che non amano questi adattamenti, ma a me fa morire dalle risate. D'altronde spesso la scelta del dialetto è dettata dalla necessità di tradurre un qualche dialetto giapponese del kazzistan per mantenere fedele lo spirito del personaggio. E poi, dai, come fai a non volergli bene quando ti sfodera una linea di dialogo così?


Lucciconio a parte, che è già il mio migliore amico, la demo si divide in due sezioni da provare: una piuttosto semplice ambientata all'inizio dell'avventura e l'altra in fase avanzata.
La prima serve giusto a impratichirsi un po' col sistema di combattimento e a girellare felici e contenti in quei menù coloratissimi e deliziosi che compongono il titolo, giochicchiare col famiglio e, ovviamente, parlottare col magico Lucciconio.
Tutto è così colorato e bellino che verrebbe voglia di girare all'infinito, ma il timer ci ricorda costantemente che i minuti a disposizione prima che la demo finisca (e ti inviti a "rimanere più a lungo la prossima volta", come se fosse possibile fregarsene del timer, penso io) fuggono via.
Il boss che si affronta subito dopo è una specie di guardiano della foresta incazzato nero. Talmente incazzato che per le prime tre volte sono morto miseramente. Poi ho capito che ci si poteva muovere all'interno dell'area di combattimento e, sorpresa, anche parare dai colpi.
Il combattimento è particolare perché è possibile comandare sia Oliver che il suo famiglio con una meccanica che, a dire la verità, all'inizio risulta scomoda assai. La mappatura dei tasti non è intuitiva ed è facile sbagliare input e trovarsi esposti durante gli attacchi del boss. Una volta presa la mano, il combattimento scivola via senza tanti problemi visto che, al di là del controllo incrociato, è piuttosto classico: attacchi, magie, oggetti e difesa. Niente di più. A questo si aggiunge la raccolta degli orb che il mostro lascia cadere che, oltre a risanare energia e mana, permettono di scatenare un attacco devastante. E poi via, tutti a casa, che 'sta parte della demo è finita.


La seconda parte ci mette al comando di un gruppetto più nutrito (Oliver ed Esther, entrambi in possesso di tre famigli) nel più che classico dei dungeon di fuoco.
Lo dico senza indorare la pillola, ma secondo me la meccanica dei combattimenti non funziona granché in quelli casuali: troppi passaggi che poi vengono risolti in una manciata di secondi. E troppi scontri sulla mappa, anche se ringraziando il cielo non sono combattimenti casuali. L'esplorazione è piuttosto lineare e ben presto si arriva (sotto esortazione del mitico Lucciconio, uno di noi) alla battaglia col boss lucertolone di fuoco. Qui gli scontri riprendono a funzionare come si deve grazie alla componente strategica che esce fuori con prepotenza e alla possibilità di affrontare il combattimento in diversi modi. Di nuovo tornano le difficoltà per un comando fin troppo macchinoso (e comanda Oliver, e sposta il comando sul famiglio, e poi prendi Esther ma Oliver ha ritirato il famiglio che gli avevi fatto lanciare, e allora riprendi...), ma il combattimento è avvincente.


Dalla prova di Ni No Kuni ho capito che sicuramente sarà un titolo che meriterà un'occhiata, più in là, quando non avrò bisogno di spennarmi come un pollo per comprarlo. C'è da dire che ormai io e i jrpg non ci vogliamo più bene e i tempi estremamente dilatati che scandiscono il ritmo di gioco mi hanno fatto sbadigliare più di una volta. L'aspetto più importante del gioco però, oltre al compagnone Lucciconio, pare la componente narrativa: da quel punto di vista mi sento abbastanza fiducioso, complice anche la splendida cura riposta nel lore di gioco che viene costantemente arricchito di schede per i nemici e racconti brevi da poter leggere in un libricino che nella demo non è accessibile.
Per chiunque sia ancora affezionato al genere, se è rimasta gente di questo tipo, siamo di fronte a una bella boccata d'aria dato che ormai quella figura leggendaria che risponde al nome di "giocatore di jrpg" è in apnea da tempo immemore.

9 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Li mostracci tua e pure i loro... su DS è solo in giapponese e non ho una PS3. FUUUUUUUUUUUUUUUU

    PS. È tutto FF9 a farmi schifo, non solo l'adattamento che comunque rimane un ovvove. Sono una brutta persona.

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    1. Ennio sei un borghese, e per questo ti meriti di non giocare Ni No Kuni.

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  3. Er Guardiano de li msotracci sua è la cosa più bella che abbia mai letto in un videogioco, GOTY

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  4. Credo che lo comprerò anche solo per il fottuto Lucciconio e er guardiano de li mostracci sua.

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  5. Aspetto questo gioco da quando è stato annunciato. Ieri sera ho provato la demo e ho avuto la conferma di amare follemente questo gioco. Non mi pare vero che stia per uscire un jrpg che si rifaccia ai tempi d'oro! Poi è impossibile rinunciare al Lucciconio burino!

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  6. Grazie Fabio! Volevo proprio un tuo parere su Lucciconio visto che "semo ROmani de Roma!".
    Però questa questione del dialetto sta facendo un pò di rumore in giro su internet... Molti non lo accettano, anzi!
    Capisco che possa sembrare una forzatura, ma Studio Ghibli nelle sue produzioni,non è nuova a trattare personaggi con accento diverso a seconda della parte del Giappone da cui provengono (tradotte in Italiano con il dialetto) o Level 5 , ricordo che in DQ8 c' era il dialetto veneziano...
    Comunque LI MOSTRACCI VOSTRA! BELL' ARTICOLO!

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    1. Ahah! Grazie :)
      Io ho sempre avuto un debole per la scelta di adattare i dialetti giapponesi con i nostri dialetti. Ho adorato FF IX per questo e il recente Super Paper Mario.

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  7. *aggiunge Ni No Kuni ai giochi che non potrà mai giocare*
    *corre a piangere in un angolino*

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