mercoledì 5 dicembre 2012

Now Playing - Primordia e The Walking Dead Assault


Ne ho scritto su altri lidi, ma mi dispiaceva non parlarne anche su Panino, perché sono titoli che meritano di essere segnalati anche qua, a casa mia. Quindi diciamo che posso inaugurare questa simpatica rubrichetta nella quale scrivere all'acqua di rose i giochi che ho giocato ma che, per motivi molto vicini a: "sono dieci volte che ne scrivo non ne posso più", non troverebbero uno spazio adeguato. Protagonisti di oggi sono Primordia, la nuova avventura grafica dei Wadjet Eye games, e The Walking Dead Assault, l'ennesima iterazione dell'avventura di Rick e soci, questa volta sbarcati su iPhone e iPad. [...]


Primordia

La faccio breve: Primordia è l'avventura grafica dura e pura più bella di quest'anno (perché per gli ibridi c'è The Walking Dead, ricordiamolo). Non ci fosse stato Gemini Rue direi che è l'avventura grafica più bella degli ultimi anni.
Prima di tutto perché ha un'ambientazione fantastica. Immaginatevi questo mondo senza esseri umani: niente più fila al casello, niente più partite alla domenica con gente che si prende ad applausi in faccia, niente più risse quando apre il Mediaworld nuovo e fanno gli sconti.
In compenso, i simpatici esseri umani, prima di stecchire definitivamente, hanno ben pensato di costruire i propri eredi: i robot. Gli stessi androidi si sono poi adoperati nella costruzione di altre macchine ripopolando, almeno in parte, la Terra. Niente Mediaworld, comunque.
Certe abitudini però sono dure a morire e un'intelligenza artificiale, Metromind, ha instaurato il proprio regime dittatoriale nella città di Metropol cercando di promuovere uno stile di vita povero di valori ma mirato alla produzione e al consumo. In tutto questo Horatio Nullbuilt, robot eremita con una voce fighissima, e Crispin Horatiobuilt, aiutante volante di Horatio, saranno costretti ad affrontare la città, e tutto quello che ne consegue, alla ricerca del nucleo d'energia che è stato illegalmente sottratto dalla loro astronave.
Ora, al di là di tutto il lore del titolo che è splendido e che porta a quelle riflessioni profondissime sulla natura del rapporto tra Dio e l'uomo (o tra le macchine e l'Uomo, in effetti) Primordia è pure un'avventura grafica di tutto rispetto. Ha una meccanica piuttosto classica a differenza di Resonance, che sconvolgeva il giocatore con l'introduzione della memoria a lungo e breve termine, e spesso si incarta su genuini momenti di pixel hunting, ma allo stesso tempo è solida e collaudata.
È tutto in inglese, siete avvisati, però se vi sono piaciute le avventure grafiche precedenti dei Wadjet Eye, sappiate che questa è una gran bella storia fantascienzia che vi consiglio senza riserve.
Ne volete leggere di più? C'è la mia recensione oggi pomeriggio alle 14:00 su Theindieshelter.com


The Walking Dead Assault

Ché tra videogiochi e videogiochini nessuno aveva pensato di realizzarne uno sul fumetto. Ecco, c'hanno pensato i ragazzotti di Gamagio (che sembra un po' un avversario del Giocagiuè) con questo Assault, un RTS che ripercorre le ambientazioni del fumetto offrendo, di volta in volta, obiettivi come: recupera tutte le risorse, libera i sopravvissuti, convinci i cacciatori a starsene buoni a picchi nel muso.
Innanzitutto è una gran figata lo stile grafico che pare uscito dal fumetto ma che permette tutta la personalizzazione nell'inquadratura di un RTS come si deve e ruotare il mondo di gioco sa un po' di magia, e poi è veramente interessante a livello di meccaniche. Ogni personaggio che può essere incluso nel gruppo (e c'è un bordello di gente: Rick, Shane, Andrea, Glenn, c'è pure Carl ma è un mezzo scandalo, altro che quello nella serie TV) possiede due abilità: una passiva, che solitamente aiuta tutto il gruppo, e una attiva che si traduce in un aiuto nel collezionare headshots (sì, come nella serie TV!) piuttosto che a camuffarsi con l'ambiente e sfuggire alle orde di zombi. Tra l'altro le suddette orde di zombie sono davvero impressionanti da guardare, con decine di unità su schermo che, quando si diventa troppo audaci, significano solamente morte e distruzione. Interessante poi il fatto che se uno dei sopravvissuti crepa si trasforma immediatamente in un non morto corazzatissimo da buttare giù a mazzate.
C'è anche la possibilità di switchare in ogni momento dalle armi corpo a corpo a quelle da fuoco, ben più potenti e sicure, ma in grado di attirare un gran numero di zombie quando il rumore prodotto diventa troppo palese.
Insomma, una serie di meccaniche davvero interessanti e ben realizzate. Io vi consiglio di buttarci un occhio; costa un euro e qualcosa e verrà presto ampliato con nuovi episodi.
Ne volete leggere di più? C'è la mia recensione su Theindieshelter.com. Tiè!

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