lunedì 14 gennaio 2013

Jack Reacher - Christopher McQuarrie


Uno vede il trailer di Jack Reacher e va al cinema sicuro come il mondo di trovarsi davanti a una cafonata di quelle che a Tom Cruise piacciono tanto. Certo, poi leggi che il regista e sceneggiatore è Christopher McQuarrie, lo sceneggiatore di quel gran film che era I soliti sospetti e un po' di speranza, se ce ne hai in avanzo, ce la metti pure. Quello che ti aspetti è un film d'azione, solido e ben girato, che ti diverta quell'oretta e mezza di nulla assoluto. Prima di scoprire che dura due ore e dieci. Vabbe', dici, due ore e dieci di cafonata. E invece...


Invece è peggio. La prima scena è davvero ben girata, tesa, quasi sorprendentemente cattiva per essere un film del genere. C'è un cecchino che fa fuori cinque persone in maniera del tutto casuale. Pare una di quelle sfuriate America fuck yeah che ogni tanto qualcuno va fuori di matto e si trova un fucile di precisione per le mani e decide di far fuoco come in una storia di Stephen King.
Subito dopo questo qualcuno viene apparentemente catturato e chiede di interpellare nel caso un certo Jack Reacher. Ora, nessuno sa chi cazzo sia questo Jack Reacher (principalmente perché nessuno ha letto gli altri otto libri precedenti  a questo da cui è stato tratto il film) e nessuno sa dove trovarlo finché non compare in scena, a giro a rimorchiare le commesse dei negozi. Con Tom Cruise non si capisce perché tutte le donne del film ci devono provare spudoratamente, come se fosse 'sto gran figo con quel faccione là. Magari vent'anni fa, Tom. Comunque, Jack si presenta di sua spontanea volontà per inchiodare il cecchino folle perché è uno che lui ha conosciuto nei suoi mille passati da soldato e vuole inchiodarlo. Incontra la bionda con due pere allucinanti e comincia a indagare sulla strage.

Le tre Rosamund Pike

Mi piacerebbe dire che questo film ha un solo problema: Tom Cruise nel ruolo di Tom Cruise. Purtroppo non è così.
Allora, posto che Cruise è insopportabilmente lui, e nelle due ore dà l'idea di essere una persona di merda, di quelle che la mattina si mettono nude davanti allo specchio fissandosi il pisello e facendosi l'occhiolino pensando: "cazzo, quanto ce l'ho duro nei film che interpreto", il personaggio di Jack Reacher (o almeno la sua controparte cinematografica) è una parodia (temo non voluta) del personaggio tipo di Cruise. Ci sono due spiegazioni per entrare nell'ottica dell'agente Reacher: è forse un tentativo goffo di imitare l'investigatore privato di quei noir alla Chandler in cui Marlowe pareva un deus ex machina e sapeva tutto prima del tempo, oppure Jack Reacher ha letto il libro prima che ne venisse tratto il film.
Il suo personaggio è clamorosamente detestabile: sa tutto, non viene mai sorpreso, capisce ogni cosa all'istante, risolve l'indagine da sola senza che trovi mai un vero e proprio ostacolo. Fa pure lo splendido scrivendo le soluzioni sul foglietto e consegnandole a quel gran bel pezzo di notaio che è Rosamund Pike (che qua recita come una cana, per davvero). La cosa peggiore è che il film gliene dà modo sempre e comunque. Un film grondante di cazzodurismo cruisiano. Un film che si poteva chiamare: Tommaso Cazzoduro.


Ma è tutto il film a viaggiare su questo filo molto sottile tra la pagliacciata e il serio, pur volendo fortissimamente rimanere aggrappato al lato serioso della vicenda (perché oh, comunque l'incipit è forte). Ci sono tutta una serie di momenti grotteschi (come quando un gruppo di ragazzetti ventenni viene pagato cento dollari per sbarazzarsi del plurisoldatoipercazzuto Jack Reacher, davvero? Per cinquanta euro ci andavo io, guarda), ridicoli (la rissa con le mazze da baseball) e semplicemente sbagliati (il discorso melenso a cazzum inserito per sensibilizzare la giovane puttanella di turno). È un film goffo, che fa ridere ma involontariamente perché poi quando è serio è serio davvero e cerca di sbrogliare la matassa di un troiaio di dimensioni epiche. Dispiace, perché sempre McQuarrie ha dimostrato che quando non ci si vuole prendere per forza sul serio si tira fuori roba carinissima come Mission Impissible Protocollo Fantasma, quello sì piacevole.
Ah, moltiplicate tutto per due ore e dieci che sembrano infinite. Quello che vi rimarrà a fine visione sarà una frase cult, forse parto di un (in)felice adattamento italiano, che suona più o meno così: "Adesso verrò lì, ti ammazzerò e berrò il tuo sangue dal tuo scarpone".

Nessun commento:

Posta un commento

Condividi!