venerdì 29 marzo 2013

Gli italiani non leggono? Comprate Nemesi di Philip Roth


Tornano i consigli di lettura, sempre pimpanti che ormai il ritmo di pubblicazione su Panino è tornato a livelli invidiabili. Aggiornamenti veloci: odio la primavera e tutto quello che porta; ho iniziato Bioshock Infinite e l'inizio mi ha quasi commosso, quando invece si deve sparare sono scoppiato a piangere proprio; se riesco a tirarlo su aspettatevi a breve un nuovo episodio de "I Cazzi vostri" perché la gente ha tirato fuori alcune tag di ricerca che entrano direttamente nella storia dell'internet; Dovrebbe essere uscito il quattordicesimo volume di The Walking Dead, edito da Salda Press, ma non mi va di andare in fumetteria, come faccio?
Esaurita la lunga presentazione che non so mai come riempire, parliamo di Nemesi, l'ultimo romanzo di Philip Roth. Torniamo seri, per favore. [...]



Se seguite Panino da un po' di tempo, probabilmente saprete che ho conosciuto Philip Roth con Pastorale Americana, e che Pastorale Americana è diventato immediatamente uno dei miei libri preferiti. Parliamoci chiaro: Nemesi non vale Pastorale Americana, per quanto abbia comunque apprezzato tantissimo quest'ultimo romanzo, che merita assolutamente i vostri soldi e il vostro tempo, parliamo di due opere che hanno una levatura un tantino diversa. Uno è un capolavoro, l'altro un ottimo romanzo, scritto con la solita penna baciata da dio di quest'uomo che da tanti è ritenuto il più grande scrittore americano vivente.

Nemesi è la storia (sempre raccontata in terza persona da un personaggio interno al romanzo ma esterno alla vicenda principale) di Mr.Cantor (Bucky, come amava chiamarlo il nonno), un personaggio che in realtà ha parecchio a che spartire con lo Svedese di Pastorale Americana. È un insegnante di educazione fisica, vive nel quartiere ebreo di Newark insieme alla nonna, e durante l'estate fa l'animatore nel campo giochi del quartiere. Assiste impotente alla diffusione dell'epidemia di poliomielite che colpisce i bambini e, nonostante cerchi di prendere una serie di provvedimenti per cercare di arrestare il morbo, non ottiene alcun risultato. Vedendo uno dopo l'altro i bambini del suo campo che rimangono paralizzati o vengono uccisi dalla malattia, Bucky ha l'occasione di farsi due domandine su dio, a suo parere reo di aver creato un morbo vigliacco come la polio.
Deciso a scappare dal quartiere, e maledicendosi per la sua vigliaccheria, si trasferisce al campo vacanze dove la sua ragazza, Marcia (e vatti a fidare di una che si chiama Marcia), lo invita a passare l'estate lontano dalla polio. I primi momenti sembrano cancellare il ricordo dell'aria malsana di Newark, ma prima del finale Bucky dovrà confrontarsi ancora con la malattia che sembra non volergli concedere via d'uscita.

Quindi la storia della decostruzione di un essere umano, proprio come in Pastorale Americana. Il giovane Bucky, atletico, perfetto, rispettato e di buona educazione che deve piegarsi davanti a una forza che non è  in grado di affrontare, alla quale non trova nessuna spiegazione se non la furia omicida di dio.
Nemesi è un romanzo che ti lascia stordito, perché in finale non c'è alcuna assoluzione, nessun sollievo, non c'è il telo che si solleva a scoprire la magia riuscita. C'è una storia dura, cruda, che non ha vincitori e che è incredibilmente tosta per l'assoluta mancanza di una nemesi fisica. Mr.Cantor, con una visione della vita troppo netta, deve fare i conti con una natura che a volte assume sfumature impreviste. Roth lo dipinge così, come: "un uomo ossessionato da uno strenuo senso del dovere, ma privo di una grande forza d'animo". Una specie di eroe romantico, pronto a immolarsi per gli altri e che alla fine rimane con nulla.
Insomma, compratelo, perché come al solito lo stile di Roth è perfetto, senza nessuna sbavatura. Si legge che è un piacere e non c'è mai una frase buttata via.
Io ho avuto la fortuna di beccarlo in offerta su Kindle Store e portarlo a casa a due euro, ma l'edizione cartacea costa parecchio di più (credo sia edita da Einaudi che mi fece scorticare le tasche per racimolare di volta in volta i soldi necessari per comprare tutti i libri di Wallace), credo addirittura nell'ordine dei venti euro. Fate due conti, ma se ancora non l'avete comprato, con cinque euro in meno vi portate a casa Pastorale Americana che, secondo me, è il suo capolavoro.

6 commenti:

  1. Lo voglio leggere assolutamente, questo autore mi stuzzica troppo pur non avendo mai letto nulla. E un po' me ne vergogno. Mi perdonerai...?^_^

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    1. Ahahah, grande Vale!
      Anzi, ti invidio! Potessi riscoprirlo io leggendo Pastorale Americana senza conoscerlo! :D
      E sono anche ultra contento che il mio consiglio sia arrivato :)

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  2. Visto il nuovo concorso de "Il Panino giusto"? Si può vincere un viaggio a Londra con Alessandro Borghese! http://www.ilpaninogiustoperte.it/

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  3. Si io ho partecipato col mio panino:Fumo di Londra! Speriamo bene!!

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  4. Sapremo a breve il vincitore : http://www.ilpaninogiustoperte.it/

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  5. Si il locale è stato inaugurato quache gg fa http://www.paninogiusto.it/item/panino-giusto-sbarca-a-londra

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