sabato 30 marzo 2013

La Madre - Complessi di Edipo per Jessica Chastain


Prodotto da Guillermo Del Toro, La Madre è un film horror nato dal corto realizzato da Andy e Barbara Muschietti che a quanto pare ha colpito così tanto l'attenzione del regista de Il Labirinto del Fauno, da spingerlo a investire sul progetto. Il corto, che potete guardare cliccando qui, è riprodotto in una delle scene del film, con più soldi, più mezzi ma probabilmente meno cuore visto che l'effetto che suscita il breve filmato di due minuti è decisamente più riuscito della versione cinematografica. 
Partiamo col presupposto che ho passato i primi minuti del film a pensare a quanto sarebbe stato bello se la vicenda fosse stata ambientata a Roma, con il titolo di: TU MADRE. Quando finalmente la sala ha fatto silenzio, e mi sono arreso all'idea di vedere questo corto d'origine spagnola riproposto in veste americana e non romana, il film è iniziato. [...]

Nikolaj Coster Waldau in uno dei rari momenti in cui gli andava di essere in scena

Che la vicenda sia costruita attorno a quel corto è palese vista la velocità con la quale vengono liquidate le premesse. Nikolaj Coster-Waldau (Jamie Lannister, sì, che nel film c'è e non c'è a seconda di come gli rodeva il culo quel giorno. E dire che fa pure due personaggi!) è alla ricerca disperata delle sue nipotine, scomparse dopo un casino di pistolettate in faccia tra suo fratello (interpretato sempre da lui, per risparmiare sugli attori) e la moglie. Queste bambine, che vengono ritrovate cinque anni dopo, hanno vissuto in una casa nel bosco e sono cresciute con parecchi disturbi tra cui l'idea di essere state aiutate nella sopravvivenza da un'entità che chiamano La Madre. Nikolaj Coso, che non ha intenzione di lasciare che le bambine vengano affidate alla zia, decide di tenerle per sé, con la complicità dello psicologo infantile che ha interesse nello studiare il comportamento bizzarro delle ragazzine. Si piazza in casa questi due esempi di buona educazione e, con buona pace della sua compagna, una Jessica Chastain che uau, si impone da fargli da padre. 
Ma La Madre (o Tu Madre, che dir si voglia) esiste davvero e pare aver seguito le bambine fin nella nuova casa. Questo fantasma vendicativo è geloso del rapporto che la Chastain sviluppa con le bimbe e comincia a tormentarla come può. Nikolaj Coso viene spinto giù dalle scale dopo venti minuti e si leva dalle palle per un buon tre quarti di film e Jessica nostra è costretta a rimanere in casa con le bimbe e lo spirito che dà il nome all'opera.


Muschietti, a suo agio nelle scene di tensione, combina un pasticcio nel resto della pellicola.
Le scene in cui la presenza de La Madre è suggerita funzionano alla perfezione (ma proprio talmente meglio delle altre che sembra un altro film), ma tutto il resto, vedi le scene che portano avanti la narrazione o quelle -sicuramente le peggiori- nelle quali la presenza dello spirito diventa palese, risulta goffo, tirato via per arrivare al successivo momento di tensione. Da qui uno sviluppo della trama fin troppo semplice, che cerca di volare via le scene di raccordo. Certo, il film cerca continuamente di stordirti con le scollature della Chastain (e ci riesce), però è proprio incapace di costruire una tensione che duri più a lungo della scenetta in cui compare il fantasma. Quando non c'è la Chastain poi, i mezzucci di Muschiettone contro il sottoscritto diventano attentati alla mia fotosensibilità:  nella (immancabile, ormai) scena in cui si tenta di vedere il fantasma al buio grazie al flash della macchina fotografica, mancava tanto così a schiumare dalla bocca.
C'è qualche sequenza proprio azzeccata (l'incubo delle origini del fantasma, le sequenze di gioco tra la piccola Lily e La Madre), compensata da cadute di stile mostruose che sfociano in un finale da dimenticare che pare trafugato da E.T. e ha lo spessore e la sveltezza di una puntata di Scooby Doo.
La sensazione è quella che si sia cercato di costruire qualcosa di interessante per arrivare al momento già visto nel corto d'ispirazione; realizzata poi la versione ad alto budget di quel momento (lo dico di nuovo: con un risultato francamente meno genuino), il film caracolla in modo peggio che dimenticabile, proprio sconfortante.
Non un film brutto (se si esclude il finale talmente brutto che fa il giro e torna a essere bello), quanto un esperimento mediocre, di poco conto, che non sposta di una virgola l'horror coi fantasmi e i bambini inquietanti che ci beviamo ormai dai tempi di The Ring. Risibile, ecco.
Muschietti, Tu Madre è risibile. Senza offesa.

3 commenti:

  1. L'horror è morto. L'unico che può salvarci è Rob Zombie .

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    Risposte
    1. Ieri hanno mandato il trailer di Salem. Goduria.
      Comunque l'unica è andare a pizzicare quei film che da noi non arrivano (a proposito, se non li hai visti: http://www.themovieshelter.com/scheletri-nellarmadio-kill-list-e-berberian-sound-studio/), o pescare dal mucchio sperando di tirar fuori perlomeno un thriller decente (come I Bambini di Cold Rock dell'anno scorso).

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    2. ben detto Sigmund, basta co ste mediocrità disarmanti!

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