giovedì 27 giugno 2013

Under the Dome - Sbagliane un'altra Steven


Quant'è bello il romanzo The Dome? Tanto, sicuramente uno dei più azzeccati negli ultimi anni dal Re. C'ha quel sapore corale tipo L'Ombra dello Scorpione che lo rende perfetto, e quella cattiveria genuina che è la morte sua. Ha pure il classico cattivo kinghiano assetato di potere e quindi pericoloso, un finale al cardiopalma con una rivelazione che forse è un tantino sciocca ma funziona bene.
E invece l'idea di trarne una serie TV come la classifichiamo? Nel senso, gli esperimenti precedenti di adattare i lavori di King al ritmo televisivo sono stati grosso modo un disastro (IT, L'ombra dello scorpione, Shining, la serie TV ovviamente, giù le mani da Kubrick). E se a questa trasposizione aggiungiamo anche il fatto che quello che succede pare molto diverso dal romanzo? [...]


La storia di The Dome è semplice. Un giorno, sulla cittadina di Chester Mill, cala una cupola. Una barriera invisibile che divide il paese dal resto del mondo. Seguono scene grandguignolesche con incidenti stradali, aerei e mutilazioni varie e, quando la situazione si assesta un momento, comincia un gioco di potere da parte di chi il potere all'interno della comunità l'ha sempre cercato. Big Jim Rennie diventa una specie di dittatore in grado di ammaliare le folle con la sua parlantina svelta e gli abitanti del paese si frazionano in due micro fazioni: una dalla parte di Big Jim e l'altra dalla parte di Dale Barbara, "Barbie", il protagonista della storia.

Il telefilm, almeno in questo primo episodio, ne ripesca tutti i personaggi. C'è un Big Jim Rennie interpretato da Dean Norris (il cognato di Walter in Breaking Bad!) che è perfetto per il personaggio. Esattamente come ti immagineresti un americano ciccione e prepotente. C'è Barbara che invece è troppo action man, con la barbetta sfatta, troppo belloccio, non va bene perché non ce la fai proprio a tifare per quel torso di broccolo. C'è Junior, il figlio di Rennie, che è stato ridimensionato fin da subito (nel romanzo è molto più folle, cattivo, sadico, sfocia perfino nella necrofilia), e poi il tizio che lo interpreta è un cane.
Si è però deciso di cambiare tanti particolari: dalla storia di Barbie, alla follia di Junior. Perfino sul finire della puntata c'è l'accenno a un segreto inedito, prima che la barriera si porti via uno dei personaggi. È una decisione lodevole? Vedremo. A naso direi di no, perché l'alchimia del libro era perfetta e non avrei cambiato una virgola.


Il problema arriva quando si guarda alla messa in scena.
Partiamo da un piccolo particolare: è una serie prodotta (oltre che da King stesso) da Spielberg. Capite? Da Steven Spielberg. Nessuna delle serie TV prodotte da Spielberg funziona bene. Io due domandine me le farei se fossi il caro Steven. Invece no.
È che è tutto molto piatto, sciatto e, peggio ancora, incredibilmente cheap. Gli effetti al computer, oltre che brutti (perdonabile se si considera il budget di certo non cinematografico con cui devono lavorare) sono pure esibiti continuamente (tipo i terribili dinosauri di Terranova; ho ancora gli incubi). Non c'è alcuna ricerca di un ritmo che permetta di respirare un po' quello che succede a Chester Mill: è tutto troppo veloce e nella prima puntata succedono così tante cose che alla fine uno nemmeno se le ricorda tutte. La scrittura dei dialoghi è piatta e addirittura i personaggi sembrano immensamente meno sfaccettati che nel romanzo. C'è poco pathos, ecco. Forse è perché ho già letto la storia o forse è perché, come dicevo in apertura è il ritmo televisivo che si sposa male con i romanzi del Re. Fatto sta che questa prima puntata mi è scivolata addosso senza lasciarmi nemmeno l'interesse di vedere come continua. Lo farò, e solo per lamentarmi rispetto a quanto azzeccato sia il romanzo al confronto. Perché in fin dei conti mi piace distruggere i sogni di Spielberg.

4 commenti:

  1. Per adesso non mi dice granché la serie TV, proverò comunque a vedere tutta la prima stagione, perché comunque sempre di King è, e oltretutto c'è Britt Robertson, un attrice molto promettente. Terrò duro.

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    1. Tra l'altro a me spaventa sempre pescare una serie TV da un romanzo fatto e finito. Mettiamo che fa il botto d'ascolti? Che fanno? Tirano per le lunghe tutto quanto stuprando il libro?

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  2. Per ora il primo episodio è una.... gesù, non fatemi essere volgare.
    Big Jim Rennie e figlio sono molli come la panissa, Barbie, come hai detto tu, è un broccolo, il povero Duke che nel libro era un pezzo di pane qui si scopre vagamente in combutta con Jim, lo chef Bushey pare Lenny Kravitz (ma non dovrebbe essere un tossico che va in giro nudo e pisciato???), di Rusty non c'è traccia (anzi, è rimasto FUORI dalla cupola! Un personaggio più che importante!!) e il crimine massimo di Jr. è stato infilare una in un bunker. Ma che bisogno c'era???
    Il romanzo era perfetto, non ha senso modificarlo ed edulcorarlo quando in TV girano serie ben più coraggiose. A Steven, a Stephen, i tempi sono cambiati, svegliaaa!!!

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    1. Sono d'accordo. È fuori tempo massimo. Peccato però perché per Big Jim l'attore era perfetto. E Junior temo che dovremo sorbircene una versione super edulcorata e mi infastidisce non poco.

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