sabato 3 maggio 2014

I film della mia vita: Il Ritorno del Re (oppure: Fatte un altro piantarello)


Qualche giorno fa, appena alzato, butto un occhio al telefono e trovo un messaggio su Whatsapp del mio caro amico Spipolo. Ci metto qualche secondo a mettere a fuoco l'evento e a considerare che non sono nel mondo dei sogni, e vedo che il messaggio dice: "Fabio, la lista dei tuoi venti film preferiti. Subito".
"Che cazzo sono i film?" penso, quindi connetto e con un grugnito lancio il telefono sul letto. Mentre faccio colazione torno inevitabilmente sul quesito, redigo mentalmente una lista di film e gliela scrivo. In realtà ne scrivo diciannove perché è sempre così: quando devi tirare fuori una lista di cose l'ultimo spazietto disponibile è sempre un problema da riempire. Poi partorisco anche il ventesimo e invio.
Allora mi viene in mente che ci sono tantissimi di quei film (e tantissimi ancora) di cui non ho mai l'occasione di parlare, perché molto vecchi o semplicemente perché non capita mai di discuterne e penso: ma perché non fare una bella rubrica su Panino dove, giustamente, faccio un po' di cazzi miei e racconto alla gente perché questi film mi piacciono tanto? Eccoci qua.
Comunque la storia finiva a mani in faccia, perché nei venti non c'era Jurassic Park e tutti i miei amici mi hanno dato contro. Giusto per dire.

Gollum è come quel compagno di classe che dovresti odiare ma non puoi
perché c'ha i drammi famigliari.

Volendo iniziare col botto, e soprattutto con un film fresco nella memoria, ho deciso per l'ultimo capitolo della trilogia de
Il Signore degli Anelli. Reduce da una maratona delle versioni estese iniziata a Pasqua e finita giusto ieri. Le versioni estese durano tantissimo, sì. Non così tantissimo da coprire i giorni passati da Pasqua fino a oggi, ma poco ce manca.
Adoro in realtà tutta la saga di LOTR, ci sono momenti negli altri due capitoli che mi aprono il cuore e mi lasciano intontito, ma quello che preferisco è il terzo. Ne Il Ritorno del Re succedono così tante cose che sembra quasi una saga a parte all'interno della saga.
Al momento di pensare a come realizzare questo tipo di articoli, ho vagliato diverse ipotesi. Se improntarlo più con un taglio personale o se invece preferire un tono più formale, una maggiore professionalità. Poi so scoppiato a ride'.
Allora ho pensato che sarebbe stato carino intrecciarci un po' di fattacci miei e strutturarlo a punti. Del tipo:

- Come e quando l'ho visto per la prima volta?

Al cinema, appena uscito. Ero (e sono) un fan sfegatato della serie.
Nel senso che sono una di quelle persone che preferisce il Signore degli anelli a Star Wars, e se mi fossi trovato in Clerks 2 durante la famigerata scena della discussione tra i fans delle due saghe avrei difeso a spada tratta l'avventura di Frodo piuttosto che l'odissea di Luke. Probabilmente Le Due Torri è uno dei primissimi film che ho visto al cinema da solo, intendo senza i miei genitori ma soltanto con i miei amici. Ironicamente La Compagnia dell'anello dev'essere stato uno degli ultimi. Mia madre era così provata all'uscita della sala che mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha sussurrato: "Mai più". Mia madre non va tanto per le storie fantasy coi draghi e gli elfi. Preferisce gli altri tipi di fantasy, quelli più assurdi in cui Gabriel Garko sa recitare e Manuela Arcuri possiede dell'espressività. Ma lasciamola in pace, povera donna. Mia mamma, non la Arcuri che peste la colga.
Comunque, appena uscito al cinema, noi, manipolo d'amici fissati con la Terra di Mezzo, irriducibili dell' (Roma) Ovest, Ometti Liberi, eravamo davanti al cinema, gasati come una lattina di Fanta.
Dal primo film erano passati un paio d'anni, alcuni di noi (me compreso) avevano provato a leggere quel mattone di libro che è Il Signore degli anelli, molti fallendo (me compreso), alcuni trovando -misteriosamente- piacevole la lettura (poi proseguita col Silmarillion, le Pagine Gialle del fantasy). L'atmosfera generale era quella frizzante delle grandi occasioni ma potevi leggerci negli occhi quella malinconia tipica di un gruppo di ragazzini che salutano l'ultimo capitolo di una saga che probabilmente li ha fatti innamorare del cinema per la prima volta.

Grande Frodo che adesso getta l'anello!... ve'?

- Reazione dopo la visione?

Dio, devo aver pianto dentro come un vitello tonnato. Probabilmente ho pianto anche fuori, perché rivedendolo giusto ieri non ho fatto mica eccezione. In generale penso di aver avuto quel sorrisetto ebete che ti viene solamente quando non ti accorgi di sorridere. Quindi sì, estremamente genuino, stortarello e imbarazzante.
Credo proprio di aver straparlato di quanto fosse stato bello assistere a Legolas che prendeva a coppini sul collo l'olifante. E, ovviamente, di aver sbeffeggiato Frodo che s'è fatto portare in spalla da quel povero cristo di Sam.

- La scena preferita?

Come dicevo prima, è difficile. Il Ritorno del Re è così denso di avvenimenti che isolare un solo momento mi risulta impossibile. Potrei dirvi il discorso di Aragorn davanti al Nero Cancello (e io ODIO i discorsi pre-battaglia, ogni volta che vedo 300 sbocco, quel film è tutto un pippone pre-battaglia), o la parte in cui si volta per sussurrare "Per Frodo" e poi partire all'attacco degli orchi (Curiosità: quest'estate con i miei amici abbiamo incontrato Pino Insegno che passeggiava sulle sponde del Tevere. Pino Insegno è il doppiatore di Aragorn e, presi da una botta di fanboysmo, ci siamo fatti dire: "Per Frodo". Siamo dovuti tornare a casa a cambiarci le mutande). Ma tutta quella parte è magistrale: il montaggio alternato con la battaglia di Aragorn e Frodo e Sam che arrivano al Monte Fato, mi lascia sempre senza fiato (becca 'sta rima) nonostante ormai sappia a memoria come andrà a finire.
Probabilmente però, se dovessi puntare il dito su una sola sequenza vi direi il finale: Aragorn che viene incoronato a Minas Tirith, l'incontro con Arwen e poi il momento in cui tutta la città si inginocchia di fronte agli hobbit. Forse è una delle conclusioni più commoventi che mi sia mai capitato di vedere. Ogni volta sto coi lucciconi e lasciar partire Frodo è una stilettata al cuore.

Nondevopiangere, nondevopiangere, nondevopian... sigh...

- C'è qualcosa che non mi piace?

Al contrario, c'è un momento che non mi piaceva e che, col tempo, imparo ad apprezzare sempre di più. È ovviamente il momento in cui Eowyn piglia a schicchere sulle orecchie il signore dei Nazgul con quel: "Io non sono un uomo"
Lì per lì, la prima volta, m'è sembrato una stronzata. Avevo sedici anni, gli ormoni sballati, e avrei voluto che fosse Aragorn (che tra l'altro era appena sbarcato con quell'esercito di cristo dei non morti, scavalcando la prua della nave come nemmeno il padre della pubblicità dell'olio Cuore) a tirargli la manata fatale. 
Invece ogni volta che rivedo il film, quello è un momento che mi convince sempre di più e nel quadro della storia si incastra alla perfezione, perché il percorso che porta Eowyn a decidere le sorti della guerra inizia molto prima e non poteva che concludersi in quel modo, col botto. Letteralmente.

- La Frase

"Metti da parte il ramingo. Diventa ciò che sei nato per essere."

Il momento in cui Aragorn sfodera Anduril è emotivamente devastante

- L'aneddoto imbarazzante

Probabilmente è l'aver comprato la versione più costosa che ho trovato della trilogia in formato cartaceo, con entusiasmo contagioso. L'essere arrivato a casa saltellando come un coniglio con la varicella, gettandomi sul letto e studiando la mappa della Terra di Mezzo con dovizia che nemmeno ci avessi dovuto fare sopra un'interrogazione. Sognare di vivere a GranBurrone e, sai, tutte queste cose tipiche dell'adolescente rincoglionito (il Soggetto, si dice a Roma).
Tipo poi mollare il colpo arrivato a pagina centocinquanta, che nessuno s'era ancora preso a cinquine e le prime settantadue pagine erano pipponi di Bilbo e minuziosissime descrizioni di sassi della Contea. Il disagio di vedere quel librone per cui avevo venduto un rene che mi sorrideva, cattivo, dalla libreria. Uno scontro che non potevo sostenere.
L'ho fatto sparire. Attualmente non so che fine abbia fatto.

12 commenti:

  1. Hai fatto un'ottimo post.
    Anch'io mi commossi nel finale...
    Che film, ho ancora i brividi!

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    1. Grazie mille! :D
      E poi è un film che ti dà le stesse emozioni ogni volta. È davvero magico.

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  2. Curiosità: ogni volta che devo fare un esame all'università mi sveglio di buonora accendo il computer e mi sparo il discorso davanti al nero cancello, quando Aragorn sussurra "per Frodo" chiudo di scatto il computer mi alzo dalla sedia e vado ad affrontare "l'armata di Mordor" (E' la prima volta che lo racconto!)

    Comunque grandissima rubrica, ne vogliamo altri!

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    1. "Fratelli miei, vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore..."
      Splendido.
      Ed è un ottimo modo per affrontare gli esami. Giuro che ci proverò anche io!

      Ottimo, allora continuerà! :)

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  3. Ricordo il primo incontro con La Compagnia Dell' Anello.
    Un mio amico si era appena messo l' ADSL a casa e scaricava film a manetta.
    Tra i Film che spacciava incurante nella nostra compagnia spiccava proprio il primo della trilogia di Peter Jackson.
    La storia mi era completamente sconosciuta e già a metà film mi ripetevo continuamente : " Ma che cazzo sto vedendo ".
    Fu amore a prima vista e mi spinse a saperne di più.
    Venni così a conoscenza dell' universo Tolkeniano, ma aspettai di vedere la trilogia completa al cinema onde evitare di Spoilerarmi il finale.
    Una volta visto Il Ritorno Del Re, comprai l' opera omnia di Tolkien e ti dirò che a fine lettura mi sfuggì un " E' persino meglio dei Film ".
    Rimane tuttora una delle mie letture preferite, ma comprendo benissimo le emozioni che hai provato. :-)

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    1. Riconosco il genio dietro a una grande dovizia di dettagli e a una immaginazione così prolifica da dar vita a un mondo a volte perfino più complesso del nostro, ma è lo stile di scrittura che proprio non digerisco. Poi considera che ero un adolescente e che non vedevo l'ora di leggere di orchi ed elfi che se le davano di santa ragione, e nelle prime duecento pagine nessuno accennava a darsi nemmeno uno spintone.

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  4. Quanto mi mancavano le tue rubriche!

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  5. Il mio film preferito in assoluto (ma adoro la Compagnia e le due Torri quasi allo stesso modo). L'addio degli hobbit ai Porti Grigi è devastante anche dopo 10 anni che vedo il film praticamente 3 volte all'anno, rigorosamente in edizione estesa!
    Molti criticano i mille finali ma è una cosa che mi piace tanto, a te invece?

    È un peccato che non sia riuscito a leggere il libro. Io lo rileggo una volta ogni 2 anni circa (da più di 10 anni), e La Compagnia è il mio preferito tra i tre. Ma io sono un appassionato di Tolkien. Se non riesci a leggere LOTR allora moriresti di noia alle prime 50 pagine di Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, asd.

    nice blog by the way

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    1. Piacciono da morire anche a me. Poi tra l'altro li seguo con le lacrime e ogni momento è più commovente di quello precedente, quindi mi piacciono un sacco. E poi quando fai un'avventura del genere lo spazio di frenata deve per forza essere bello lungo, non ci sono santi.

      Grazie mille :D

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. "Il Silmarillion, le Pagine Gialle del fantasy".

    Ho riso più di quanto avrei dovuto, credo.
    Non hai idea di quanto sia contento del ritorno di Panino.

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