martedì 3 febbraio 2015

Più o meno tutti i libri che mi sono piaciuti nel 2014


Questo post dovevo scriverlo più o meno un mese fa. Perfetto. Il Tempo è un bastardo come diceva una cara amica. Fatto sta che va così, che la classifica di fine anno ve la beccate che ormai gennaio è passato e ci siamo quasi abituati a scrivere duemilaquindici quando dobbiamo scrivere una data.
In questo articolo vorrei raccontare un po' dei libri che mi sono piaciuti di più l'anno scorso. Non per forza libri usciti durante l'anno (anche se molti sono, effettivamente usciti nel corso del 2014) ma piuttosto libri che ho letto nel corso dei dodici mesi appena passati!
Per un paio di libri trovate anche dei link che vi portano a recensioni ben più corpose che ho scritto su altri lidi.



Stoner - John Williams

Che è un libro del sessantaqualcosa ma da noi è arrivato un paio di anni fa. Roba da vergognarsi che nemmeno i film di Miyazaki. Comunque è passato quasi un anno da quando l'ho letto e i ricordi si affievoliscono in modo piuttosto spietato. Cosa ricordo di Stoner? La vita senza guizzi di quest'uomo mediocre che nel suo essere ordinaria diventa straordinaria come intensità umana. Stoner è un libro che ti parla al cuore, lo fa senza patetismi di sorta, in uno stile secco e duro come una frustata eppure gentile come un bacio. La qual cosa lo trasforma: potrebbe essere la lagnosa esistenza di un uomo che subisce la sua passività in un matrimonio senza via d'uscita e una carriera lavorativa che non lo porta mai a soddisfazioni, e invece è semplice e sa perfettamente come colpire. È dosato e grandioso nel suo insegnare la lezione palese che la grandiosità sta nella semplicità. Nella descrizione asciutta ma senza sbavature di una vita asciutta e senza sbavature.


Stagioni Diverse - Stephen King

Ne ho parlato in un post di qualche tempo fa. È un libro importante prima di tutto per come è scritto e soprattutto perché è un jolly da sfoderare nell'occasione in cui qualcuno voglia leggere Stephen King ma non ami le storie dell'orrore. Quattro novelle, una più bella dell'altra, dove spicca sicuramente la primissima storia, da cui è stato tratto Le Ali della Libertà, ma che colpisce forte in tutte le incarnazioni: L'Allievo vi toglie il fiato, Il Corpo vi coccola in una torbida estate all'insegna di un sentimento come l'amicizia che non è mai forte come negli anni dell'infanzia, e Il Metodo di respirazione è affascinante e sconvolgente. Imperdibile per chi è già fan di King o per chi vuole diventarlo.

Ne ho scritto meglio QUA


Uomini e Topi - John Steinbeck

Lo dovevo leggere da una vita, l'ho divorato in un giorno. Ancora una volta è passato quasi un anno ma ricordo perfettamente la sensazione sconfortante di sconfitta che si prova leggendolo. Quella sensazione di catastrofe imminente e l'aura di disgrazia che circonda i due protagonisti. Difficilmente mi è capitato di leggere un romanzo che riuscisse a farmi entrare nello stato di miseria dei personaggi come ha fatto Uomini e Topi: piccoli esseri umani all'inseguimento di una chimera, di una speranza che li trascina da una parte all'altra di un mondo e di una storia il cui epilogo è scritto dalla prima riga.


Isola di Cemento, Il Condominio, Un Gioco da Ragazzi  - J.G Ballard

Tripletta di Ballard.
C'è qualcosa nella sua scrittura che lo rende viscerale e ti riporta a una condizione di puro istinto. Tutti e tre i romanzi cercano di raccontare come sia impossibile imbrigliare l'animo umano, quello assassino e affamato di sangue, all'interno di barriere che la società ci crea attorno: siano queste quelle fisiche di un'autostrada che attraversa la città o di un palazzone in cui le classi sociali sono spalmate sui diversi piani, o quelli istituzionali di una borghesia in cui l'etichetta è un confine ben più solido del cemento. I protagonisti delle storie di Ballard soccombono sempre al demone che hanno sotto la pelle: le barriere si sgretolano, i paletti vengono giù, l'essere umano, a nudo, è un mostro, un assassino. Un primitivo. Non ha importanza l'estrazione sociale, il conto in banca o l'etichetta che la società ha deciso di appiccicarci sopra: siamo mostri mossi da istinti bassi come il sesso e la violenza.

Le Meraviglie del possibile - Autori vari

Probabilmente la più bella raccolta di racconti di fantascienza che potete portarvi a casa. Un volumone in cui trovare storie di tutti i tipi partorite dalle penne più famose e capaci della fantascienza: c'è il classico di Wells, c'è Miller, c'è Bradbury, Matheson, Sheckley, Clarke, Asimov, Heinlein, Dick e tantissimi altri autori. Ottima per due motivi: prima di tutto ogni racconto, e davvero ogni racconto, merita di essere letto, e seconda cosa è un modo ottimo per scoprire nuovi autori. Ne scrissi entusiasta qualche tempo fa e credo ancora che sia stata la mia migliore lettura dell'anno.

Ne ho scritto meglio QUA

Straniero in Terra Straniera - Robert A.Heinlein

Un bell'investimento di tempo, perché il romanzo è bello voluminoso, eppure in Straniero in Terra Straniera vive un'ottima fantascienza, diluita in modo esasperante, soprattutto nella parte finale (prima della splendida conclusione). La storia dell'essere umano nato su Marte che secondo una legge estremamente umana e quindi di stampo imperialista\colonizzatore eredita il pianeta nonostante la razza che la abita di già. Tornato sulla Terra il ragazzo si trova a fare i conti con una cultura estremamente diversa da quella in cui è cresciuto e con i politici che cercano di sfruttare ogni cavillo legale per strappargli l'intestazione di Marte. Peccato che nel progredire diventi new age in modo fin troppo stucchevole e che la seconda parte sia poco fresca e politicamente meno schierata della prima, cercando piuttosto di porsi in modo polemico con la religione e il bigottismo di una società che ha reso il sesso un tabù e le relazioni un contratto di proprietà. Una posizione a tratti condivisibile, a tratti troppo estrema, comunque lontana dalla bella critica al potere che aveva iniziato.

Mr. Mercedes - Stephen King

Non un capolavoro, assolutamente, però un buon romanzo in grado di aggiornare qualche regola del genere e raccontare in modo diverso la solita storia dell'ispettore che cerca il serial killer. Qualche scelta stilistica discutibile e un paio di momenti in cui Stephen King viene fuori chiaramente per quello che è: un vecchietto che vuole parlare di tecnologia e lo fa in modo goffo, rivolgendosi al pubblico che quella tecnologia la usa tutti i giorni. I paralleli tra King e il protagonista, infatti, sono molteplici.
D'altro canto, King viene da un paio di insuccessi proprio brutti, e Mr.Mercedes è perlomeno in grado di rappresentare quell'ottimo intrattenimento senza pensieri, non ben disposto verso il pubblico e con una nemesi all'altezza del nome: cattivo, malato, impossibile da digerire. E poi ti prende per lo stomaco e ti trascina fino all'ultima pagina, nonostante tutte le incertezze.

Ne ho parlato meglio QUA

Divorati - David Cronenberg

C'è tutto Cronenberg dentro. Quindi non potevo che adorarlo.
Divorati è un romanzo di sensazioni, sgradevoli ovviamente, capace di farti stare male per tutte le quattrocento pagine immergendoti in questa storia di personaggi piccoli e arrivisti, in un contesto marcio. Anche qui, come in Ballard, l'istinto viscerale dell'essere umano travalica qualsiasi etichetta e anzi, mette le radici in una borghesia impazzita dedita al consumo di tutto, perfino del proprio corpo, e a un mondo sempre più piegato a una tecnologia invasiva in grado di plasmare la realtà, quella effettiva e quella fittizia del racconto. Le versioni del racconto cambiano di personaggio in personaggio, i punti di vista alterati, i particolari che non tornano, alla fine lo stesso lettore è costretto ad affidarsi all'unica cosa che gli è rimasta: l'istinto.

Ne ho parlato per bene QUA

S. - La Nave di Teseo - Di Doug Dorst e J.J. Abrams

S., prima di essere un bel romanzo, è bello e basta. Nel senso che dal punto di vista estetico è una goduria: questo librone pieno di roba dentro, foto, indizi, ritagli di giornali, fogli protocollo con scritti pensieri e pensierini. Dall'altro punto di vista è un romanzo in cui il mistero regge, è convincente ed è ottimo motore per continuare nella lettura. Diciamo che una cosa senza l'altra non avrebbe funzionato, e diciamo pure che in puro stile Abrams, poi il mistero si non-risolve e lascia il lettore sul punto di fare quel salto che non arriva mai. Anche qui, non un capolavoro, ma un esperimento interessante e perfettamente riuscito.

Ne ho parlato meglio QUA

6 commenti:

  1. Nota estemporanea:

    Noi puristi del panino al salame guardiamo a the shelter come i cultori del porchettaro guardano a mc Donald :)

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    1. Lo so ragazzi, anche a me piacerebbe dedicare più tempo a Panino e tornare a scrivere con più regolarità :D

      Però devo dividere il tempo tra Panino, The Shelter (che amministro anche, quindi non mi occupa solo il tempo per scrivere ma anche quello per gestire la sezione cinema, fortunatamente con il resto sono aiutato da un team eccezionale), e il mio vero e proprio lavoro!

      Mi fa piacerissimo però che ogni volta che torno a scrivere qui, in casa mia, ritrovo tutti i miei vecchi amici :)

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  2. Grande :) comunque i libri sono tutti interessanti. Ho ordinato S.su amazon, lo sto aspettando come un bambino

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Ho preso S. e ci sto in fissa, non riesco a smettere di toccarlo...

    JJ Abrams genio assoluto!

    Quando l'ho finito parte il paninoforum

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