domenica 26 aprile 2015

Due parole su Avengers Age of Ultron


Torno a parlare di cinema su Panino! E l'occasione è quella di un film che, qualche anno fa mi avrebbe ridotto come le bottiglie di Coca Cola quando le agitate e poi le aprite (cosa che sta facendo il nuovo Star Wars, per esempio) e che invece ieri ho visto più composto di un signorino ben educato. Il nuovo Avengers non cozza contro un me stesso che ha abbandonato la via dell'entusiasmo per i supereroi, quando mai, cozza contro un me stesso che ai supereroi ormai è desensibilizzato, che ne ha la nausea da indigestione e che alla notizia che da qui al 2020 sono previsti, reggetevi forte, trentasette (sì: trentasette) cinecomics ha avuto un attimo un rigurgito.
Qualche tempo fa ho scritto un articolo che vi invito a leggere, profetizzando che prima o poi il genere sarebbe arrivato a un punto in cui: "ehi, ma questa cosa non l'hanno già fatta?", quella linea di saturazione che non andrebbe mai superata, previa reazione bulimica e rigetto violento della portata. Siamo pericolosamente vicini a quella linea, e Avengers, che doveva essere la portata delle grandi occasioni, ne ha pagato lo scotto.


Avengers Age of Ultron non è un brutto film. Non è noioso, come ho letto in giro, non è sciocco, non è piagnone. Però mi viene in mente solo quello che non è: non è grandioso come lo è stato il primo, non è esaltante vedere tutti i vendicatori uniti, non è quello che avrebbe dovuto essere, e cioè un punto di arrivo per la fase due della Marvel, invece pare un punto di partenza per la fase tre.
È un riciclo di situazioni che, anche se non esplicitamente già viste, hanno quel gusto lì, è inutile sono situazioni che hai già digerito. La meraviglia di vedere sullo schermo Thor, Cap e Iron Man, insieme, se n'è andata a quel paese da tempo. Non è grandiosa nemmeno la loro entrata in scena, anticlimatica, perché in effetti non c'è più niente di grandioso in Avengers che non siano gli effetti speciali stellari. Niente che non sia esploso nel petto al culmine raggiunto nella scena del primo film, quando i vendicatori si riuniscono per la prima volta per fronteggiare la minaccia aliena. Situazioni, personaggi, espedienti narrativi sono tutti già utilizzati, intuibili, spogliati di tutta l'epica o della semplice pacioccosa esuberanza di vedere questi cristoni riuniti sotto la stessa bandiera e immaginare che nessuna forza al mondo potrà mai sconfiggerli.
Abbiamo già visto tutto. Whedon lo sa, perché non è un idiota, ed è corso lontano dopo questo Avengers, proprio perché probabilmente d'ora in avanti ogni film del genere sarà una ripetizione.
A questo bisogna aggiungere che il cattivo, Ultron, funziona male, e manco per demeriti suoi. Che l'allegoria alieni\terroristi e l'eccesso di zelo nella protezione dagli stessi che crea mostri ancora peggiori (e che si muovono tramite internet, sposando in pieno la paranoia di non poter controllare il flusso d'informazioni che si muove sulla rete) è ben studiata, ma gira che ti rigira Ultron viene sovrastato dal resto del film che per pura mole di materiale da infilare in due ore e mezza fa paura. Scatoloni di personaggi nuovi (anche di dubbia utilità), screzi tra i personaggi che vanno a fungere da prequel per Civil War, visioni nordiche mistiche -rigorosamente a petto nudo - che anticipano il Ragnarock, storie d'amore tra la bella e la bestia che a un certo punto non ne puoi più e Occhio di Falco che bravo è a papà, Ultron resta sullo sfondo quel tanto che basta da fungere da collante per tutte le vicende. Alla fine te lo dimentichi, Ultron, ah sì, Pinocchio, che vuole distruggere il mondo, maddai.


E soprattutto il problema principale di Avengers Age of Ultron, quello che lo rende, come l'ho sentito chiamare e a ragione, un filler: non ha niente da dire. Che è il peccato più grande in una fase due in cui la strada intrapresa sembrava più coraggiosa: Guardiani della Galassia ha il coraggio di mettere insieme dei personaggi che sono l'antitesi dell'eroe classico, si perde nel solito finale trito e ritrito ma intrattiene in modo fantastico proprio grazie a un cast di personaggi inedito e al coraggio di mettere il loro rapporto in primo piano, anche oltre il parapiglia col cattivone di turno. Iron Man 3, bistrattato, ha avuto comunque le palle di parlare di come il mondo di oggi sia dominato da un terrore costruito a tavolino, di come creiamo i mostri da temere, proponendo un tema per niente banale e attualissimo, quello del controllo dell'informazione da parte del potere. Captain America 2 ha avuto un'intuizione simile, in cui il vero cattivo è quello che dovrebbe proteggere il paese.
Age of Ultron  ha quell'intuizione di portare la paranoia post 11 settembre nell'universo Marvel, ma poi non approfondisce i risvolti tragici di una scelta tanto folle e resta così, un punto di partenza per i prossimi film: stanco e affannato. Un po' ipocrita. Mi sta un po' sul cazzo, via.

6 commenti:

  1. I primi giorni c'erano solo recensioni con "STUPENDO! DA SBALLO! ORGASMO!"
    Adesso in questi giorni sto recensioni più obiettive...
    Devo andare a vederlo domani, ma noto che tutti stanno sottolineando la "non perfezione". Meglio così: almeno vado al cinema con poche aspettative e mi diverto senza pensare (ehehe).

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    1. Ma sì, alla fine anche io sono andato senza aspettative e mi ci sono divertito, eh. Forse ne esce fuori un quadro più malvagio di quanto non sia. È semplicemente sciapo, ecco.

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  2. Ma sti nerd del menga....andate a recensire su panorama, giacché siete esperti critici, anziche consumarvi la vista ed i polpastrelli sul pc in monologhi chilometrici......

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    1. Magari, così ci alzo anche due soldini.
      Che poi il discorso fatto esula da nerd o no, si tratta di riempire oltremodo un film di spunti, incipit, parentesi senza approfondirne nessuna e a quel punto il film poteva parlare pure di tortellini spaziali, non avrebbe funzionato lo stesso.

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  3. Eiiii avevamo detto uno al mese!

    Non me dì che ti sei offeso per Anonimo?

    Che poi uno che usa termini tipo "menga" ne vogliamo parlà?

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    1. Macché! E' che è periodo di esami ed è un inferno! Appena finito si ritorna con regolarità (più o meno!)

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