mercoledì 4 maggio 2011

L'angolo delle nostalgie canaglie (Spin Off) : I Piccoli Brividi


I piccoli brividi. Eh, quanti ricordi. Quando sono venuti fuori nel discorso della terza puntata delle nostalgie canaglie, c'è stata un'impennata di gioia di quelle che si hanno soltanto in presenza di un bel ricordo.
Come non ricordare le pagine fosforescenti, le copertine astutamente acchiappanti per qualsiasi ragazzo sotto i 12 anni (ma anche adesso ne comprerei a pacchi solo per la copertina) e i puzzolenti adesivi alla fine del libro? Come dimenticare il font enorme con cui erano scritte le pagine, la carta giallastra di bassa qualità, i titoli per niente allusivi e il, puntualissimo, finale a sorpresa che ribaltava il ribaltabile?
E allora andiamo a (ri)scoprirne qualcuno di questi bei, vecchi, Piccoli Brividi (o Goosebumps, se vi sentite americani inside) [...]



La casa della Morte

A proposito di titoli allusivi.
Il primissimo numero della primissima serie di Piccoli brividi, raccontava una storia di zombie, esperimenti chimici e necrofilia che nemmeno nei peggiori bar di Caracas. Ma sono robe che succedono quando ti trasferisci in una ridente località chiamata "Cascata Tenebrosa", no?
Capostipite di una serie infinita di libri fosforescenti, è probabilmente uno dei più duri e puri. Dicono di lui, nei commenti su ibs.it (invece su bol.it è possibile acquistarlo, insieme a buona parte degli altri volumi... fermate la mia mano): "e spaventotissimo ma e il libro piu bello che o mai letto.. e veramente da pauraaaaa" (.sic)

Finale a sorpresa: Non pervenuto


 Un Barattolo Mostruoso

Un Barattolo Mostruoso è uno dei primissimi titoli, quando ancora la proliferante scrittura di R.L.Stine era quasi normale e per niente preoccupante.
Ricordo benissimo la copertina ma se dovessi dirvi che mi torna in mente la storia del libro, vi direi una cazzata. Cercando su internet, però, ho letto che la storia parla di questo ragazzino di nome Evan e di un liquido mostruoso e verde che prima tenta di ammazzargli il cane, poi si fa la gatta della nonna. Un liquido verde zoofilo.

Finale a sorpresa: La gatta della nonna in realtà era una strega (va a capire perché) e viene "sconfitta" dal liquido stesso che la inghiotte. Bleah.


Il Pupazzo parlante

Il primo libro in cui appare Sventola (o Slappy, che era molto più figo come nome, il nostro sembra uscito da Solletico).
E' la storia di due gemelline in perenne competizione e in cerca d'attenzione. Tipo gemelle Olsen ma senza anoressia, bulimia ed eroina. Insomma, una delle due trova Slappy, questo pupazzo inquietante col parrucchino di Pippo Baudo, e decide di portarselo a casa. Invece che dargli fuoco da subito.
Chiaramente ispirato a Chucky della bambola assassina, alla fine Slappy... ehm...

Finale a sorpresa: Il fatto che la saga del pupazzo parlante prosegua fino al numero quattro ed esistono anche un prequel ("L'incubo di Slappy") e un sequel ("Il super pupazzo parlante"; WTF!) la dice lunga sul finale a sorpresa del libro.


Al Mostro! Al Mostro!

Splendido. Con un finale a sorpresa che Lost se lo sogna. La storia di Lucy, una ragazzina impicciona e che non si fa mai i cazzi suoi, e scopre il signor Mortman, il bibliotecario, a mangiare insetti. Voi direte:" Saranno pure fatti suoi?" Invece no, perché Lucy lo racconta a tutti e dice in giro che il signor Morman è un mostro. Però nessuno le crede (quando basterebbe vedere la copertina del libro).

Finale a sorpresa: I genitori di Lucy invitano il signor Mortman a cena. E se lo mangiano! In realtà i veri mostri che più mostri non si può sono Lucy e la sua famiglia che sono dei mutaforma orripilanti mangiatori di uomini. Mitica la frase:"Cosa c'è per cena? C'è lei!"


Il Campeggio degli orrori

Il Pullman che avrebbe dovuto portare in campeggio BIlly e gli altri ragazzi, finisce fuori strada, si sfascia e lascia tutti i ragazzi in balia del bosco, delle bestie feroci e di un tipo inquietante che si fa chiamare Zio Al e che in teoria sarebbe il boss del campeggio.
Tra sparizioni, case abbandonate, mostri nel bosco, Billy finirà per sparare contro lo Zio Al. E a quel punto...

Finale a sorpresa: In realtà il campeggio era tutta una grande copertura. I genitori di Billy, infatti, sono degli extragenti segreti interessati nel testare le abilità di Billy allo scopo di volerlo portare con loro in missione in un mondo alieno. Sulla terra. TA-DAAAAAAN!


La Maschera maledetta

Altro libro storico della saga.
Carly Beth (che è tipo una nostra Carla Elisabetta), è una ragazzina che si spaventa per qualsiasi scherzo le viene fatto. Ma proprio tutti, tipo che BUUUUUUH! Ecco s'è spaventata.
Alla vigilia di Halloween Carla va a comprare una maschera spaventosissima, per vendicarsi. La va a comprare in questo nuovo negozio: scuro, buio, con il proprietario guercio, vecchio, gobbo e con i denti marci.  La maschera funziona davvero: Carla spaventa tutti, poi, con orrore si accorge che la maschera non si toglie più.

Finale a sorpresa: Quando finalmente Carla Elisabetta riesce a togliersi la maschera, la passa al suo fratellino. Con l'unico intento di reggerla, sta fottuta maschera. Invece quello no: se la mette. E ciao core.


Il Pianoforte impazzito

Jerry è un ragazzino con due genitori pessimi. E questi due simpaticoni esigono che il figlio impari a suonare il pianoforte. E allora ti chiamano questo professor Shreek. Il problema è che questo professore sembra troppo attratto dalle mani del ragazzino. Oggi si direbbe che è un pedofilo schifoso. All'epoca invece non ci si faceva caso. Il tutto continua tra visioni di fantasmi, sguardi inquietanti (e fappate sottese) dello Shreek, fino al finale.

Finale a sorpresa: Shreek in realtà è un robot. E vuole staccare le mani di Jerry (cazzo, co ste mani...) per robotizzarle e farle suonare per tutta l'eternità. Fortunatamente il fantasma che Jerry ha visto era una vittima della perversione di Shreek quindi si vendica portandoselo nel bosco. Forevah.


Un insopportabile ronzio

La storia di un ragazzino che è vittima dei bulli. E ha paura delle api. Le cose non sono strettamente collegate, ma il genio pensa bene di recarsi in un laboratorio di quelli in cui fanno gli esperimenti con gli animali e finisce per trasformarsi in un'ape. Eh, lo so che sembra una stronzata. Il suo corpo invece finisce in pasto a un altro ragazzino (che a questo punto non si sa bene cosa ci debba fare con sto corpo), che proprio non vuole renderglielo.

Finale a sorpresa: Tutto torna a posto. vedi anche: il nostro bimbo protagonista rientra in possesso del corpo e viene sodomizzato dai bulli. Però, perché c'è un però, ora succhia il nettare dai fiori come farebbe una vera ape. Vantaggio? Nessuno.


La spiaggia degli spettri

Probabilmente il mio preferito.
Jerry e Terry sono due fratelli in vacanza in New England. In questa vacanza conoscono Sam, Luisa e Nat, tre fratelli che abitano vicino a loro.
C'è una leggenda che parla di fantasmi e case abbandonate, scheletri, zombie, Nicholas Cage che cambia espressione. Ci sono sempre queste leggende. E i cinque bambini cominciano a indagare.

Finale a sorpresa: Sam, Luisa e Nat scoprono di essere morti trecentocinquanta anni prima e di essere dei fantasmi. Che difatti è qualcosa di cui qualcuno potrebbe non accorgersi. La parte in cui, dopo la scoperta, i tre ragazzini cominciano a perdere pezzi, era favolosamente gore.


La vendetta degli Gnomi

L'ultimo per oggi. Sia perché all'uscita de "La vendetta degli gnomi" cominciavo ad avviarmi verso l'adolescenza e (stupido!) lasciavo perdere i Piccoli Brividi, sia perché mi sto rincoglionendo di storie.
Il padre di Joe, fissato con gli ornamenti da giardino, porta a casa due gnometti proprio simpaticoni. Di quelli che di notte si animano e gli sfasciano il giardino.
Una notte, questi due gnomi fingendosi buoni intrappolano Joe, con lo scopo di eliminarlo. Ma lui riesce a fuggire utilizzando il fischietto per cani. R.L.Stine cominciava a farsi di brutto.

Finale a sorpresa: Per sostituire gli gnomi, il padre di Joe (che cazzo non riesce proprio a starsene buono), compra un enorme gorilla da giardino (?!?). Che di sfuggita fa l'occhiolino a Joe.


Approfittando dello spazio che mi viene concesso da me medesimo, ne approfitto per segnalarvi di nuovo The Indie Shelter (ne abbiamo parlato ieri), e per segnalarvi pure il gruppo di Facebook a cui, se siete brave persone (e se seguite Panino lo siete) vi dovete iscrivere.

15 commenti:

  1. Erano fantastici, l'evoluzione un po più intelligente delle storie di scooby doo... semplicemnte storia della letteratura

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  2. Minchia non sapevo di avere il primissimo numero, magari vendendolo ora ci tiravo su 2-3€..Di questi comunque avevo i primi 2 e quello dell'ape, forse da quest'ultimo è nata la mia fobia per quest'odioso insetto..
    Erano fantastici ed ora l'unico ricordo che mi rimane sono 4 adesivi brillantinosi sull'armadio T___T

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  3. Ma sì, giusto 2-3 euro. Perché nuovo su bol.it sta a 4 euro e 55 centesimi.

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  4. sono pezzi di cuore, le copertine per questo primo post le ricordo tutte, e ricordo anche le puntate in tv che erano geniali con gli effetti di paint! e la puntata de "La maschera maledetta" era fottutamente fatta bene!

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  5. E quella della spugna assassina te la ricordi? LOL!

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  6. Allora non era un deja-vu, facevano davvero le puntate su Super 3 o qualche altro canale regionale.. Ricordavo qualcosa di simile al pupazzo parlante che mi mise una paura fottuta da bambino, ma avevo paura a dirlo.

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  7. È tipo il popobawa, se non lo dici torna il giorno dopo...
    Comunque grandi piccoli brividi, anche se non ero un particolare fan della serie li leggevo con piacere.
    Quello che ricordo meglio era di un ragazzino che entrava in contatto con una sorta di alieno/slime tenuto dentro un laboratorio... e a ripensarci è probabilmente la storia più subdola di tentacle abbia mai visto, visto che era su un libro per bambini... FINALE A SORPRESA: il ragazzino alla fine depone un uovo verde di quella razza la.
    Poi ricordo che avevo la patata assassina mi pare... o era il pomodoro assassino... insomma un ortaggio!

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  8. non è l'angolo del porta i tuoi ricordi di infanzia che avevi rimosso sul blog caro figlio di lilith ...si parlava di libri...

    la patata assassina....

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  9. Un mostro in cucina

    tratto da wikipedia: Il Lanx è un cugino del Grool; è simile a una patata, ma è dotato di denti affilati e quando si attacca a una vittima, non si stacca finché essa non è totalmente dissanguata. Entrambi questi mostri sono citati nell'"Enciclopedia dell' assurdo", presente nel libro.

    Porta a casa.

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  10. oddio mi sa che la storia dello slime l'ho letta pure io, fu il primo che finii di leggere, ed era raro che li finivo.

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  11. Bellissimi! *_* io ne ricordo uno in particolare, dove c'erano dei cani assassini/fantasmi, che mi impressionò alquanto...

    P.S.
    Io ricordo di aver visto anche qualche episodio della serie TV e forse sbaglio, ma sul qualche canale sfigato del digitale credo che lo trasmettano ancora!

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  12. Io ne lessi qualcuno ma non li ricordo molto bene.
    Le copertine invece erano fantastiche, univano la zingaraggine del fluo al fascino del surrealismo.

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  13. Per i nostalgici: la sigla della serie tv.
    http://www.youtube.com/watch?v=OB4ZniWc6SY

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  14. cioè quello del campeggio degli orrori vuol dire che loro sono alieni visto che c'è il finale a sorpresa che vanno sulla terra giusto?

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