martedì 22 novembre 2011

Giro di boa - The Walking Dead: trovate la maledettissima Sophia


Siamo alla puntata numero sei. Che se il sonno non m'inganna è esattamente la metà delle puntate previste per questa seconda stagione del telefilm tratto dalla serie a fumetti di Kirkman. Sei puntate nelle quali si sono avvicendati (pochi, distinti, col bigliettino da VIP) alti e (un casino, ma proprio tantissimi, con la fila e il numeretto in mano che ogni tanto ricomincia da zerozero) bassi, e dove, sopratutto, s'è cercato in modo sbilenco di correggere il tiro della prima, fatantasiosissima, serie TV, che si era allontanata così tanto dal fumetto che la deriva sembrava ormai irrecuperabile. Sei episodi statici, quasi fermi su se stessi, a rimuginare, in cerca di un guizzo che non arriva mai, a cercare il coraggio di urlare, di abbaiare tutta la rabbia e il disagio di un mondo brutto, in cui le persone sono costrette a trasformarsi in mostri. E non mi riferisco agli zombie.[...]


A correggere il tiro, dicevamo, sì perché è un aspetto di questa stagione che si sente tantissimo. Quel voler riavvicinare il filone principale della trama alle vicende di un fumetto culto, dopo che le parentesi goffe e totalmente fuori luogo della prima serie avevano portato a un bastonamento spietato da parte del pubblico. Un cercare di riallineare i pianeti, magari dandogli una bella spinta e senza preoccuparsi di far combaciare quanto accaduto prima con quello che stiamo vedendo adesso. Togliendo importanza ad alcuni personaggi (quel maledetto rapper nero... non l'accetterò mai), investendo di nuove responsabilità e diverso carattere alcuni altri (Glenn e Andrea su di tutti) e rivoluzionando quello di Shane. Ecco, su Shane c'è da fare un discorso a parte: chiunque abbia letto il primissimo numero dell'avventura su carta di Rick, sa qual'è lo sviluppo del personaggio, e quanto sia affrettata questa metamorfosi iniziata nel telefilm. Si sta cercando di appiccicare a Shane l'etichetta del supercattivo, snaturandone la figura -di quasi vittima- portata avanti nella prima serie. Dice: "Eh, okay, ma non ti sta bene niente!". Però è una cattiveria e un'ingiustizia verso il pubblico della prima serie. Quelli che l'hanno apprezzat... ripensandoci un attimo, sono felice di questo.


C'è poi questa parentesi infinita di Sophia che s'è persa. Ormai utilizzata come scusa per ogni cosa che succede."Oh, usciamo nel bosco, così cerchiamo Sophia"; "Oh, m'è venuta fame, cerchiamo Sophia"; "Oh, oggi mi rode il culo, approfittiamone per cercare Sophia!". Ed è una situazione che si ripete da sei puntate. Quarantacinque per sei: duecentosettanta minuti. Quattro ore e mezza.
È una assurdità questa di Sophia; potremmo dire che la seconda serie è incentrata sulla ricerca di una bambina e centrare il punto. Non è neanche un'ottima scusa per giustificare l'ospitalità di Hershel, visto e considerato l'incidente di Carl e il fatto che li avrebbe costretti là, nella fattoria, nonostante tutto. È semplicemente una vicenda trattata al pari di un filler, in un telefilm come TWD che, purtroppo, è zeppo di filler. Puntate inutili e noiosissime con zombie da tirare fuori da un pozzo, sparatorie tipo "tiro al bersaglio" che c'entrano come i coriandoli a Natale (cit.), digressioni infinite, quel maledetto nero rapper che non muore mai; c'è addirittura una parentesi insensata di sesso che m'ha ricordato Boris e il suo: "Facciamoli scopa, così, di botto, senza motivo".


Di contro, qualsiasi persona assennata non può che apprezzare questo fatidico avvicinamento agli avvenimenti del fumetto. La storia tra Glen e Maggie, il personaggio timorato di Dio di Hershel, il suo segreto inconfessabile. E proprio quel segreto -che finirà per metterli nei guai- è l'esempio di speranza più fulgido e radioso che gli autori potessero inserire nel telefilm. Finalmente comincia a maturare l'idea del morto vivente diverso dalla macchina che uccide. Finalmente cominciano a diventare personaggi tridimensionali, con un sotteso, con una profondità diversa e una figura marginalmente cambiata. È un'occasione ghiottissima, ed è l'unico modo per avvicinare questa serie, almeno in parte, all'idea del fumetto (che avevamo già discusso qui, nello speciale lunghissimo e dal titolo infinito che gli avevo dedicato). Certo, il fumetto si legge nel giro di un'ora, quaranta minuti, e nella serie la stessa situazione ce la troviamo spalmata lungo dodici puntate da quarantacinque minuti, scelta che renderebbe estenuante qualsiasi concetto da dover esprimere. Ma, oh, visto il lavoraccio che gli autori stanno facendo per arrancare alla ricerca di un punto di congiunzione tra il pubblico del serial e quello del fumetto, io mi sento di dire che un'occasione possiamo concedergliela. Se solo ce la facessero a tirare fuori un po' di coraggio e velocizzare il tutto...
E ora scusate, ho finito di scrivere il post e ne approfitto per andare a cercare Sophia.

11 commenti:

  1. ma i bimbi perduti non stavano sull'isola che non c'è?

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  2. io spero sophia sia diventata una zombie...

    il confronto con il fumetto non posso farlo, non avendolo letto, però dopo aver sbadigliato per tutta la prima stagione, con grande sorpresa questa seconda mi sta piacendo abbastanza. niente di eccezionale, i personaggi restano sempre parecchio limitati, però mi ci sto affezionando..

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  3. Difatti è un enorme passo avanti rispetto alla prima serie! È semplicemente poco coraggioso. Nel fumetto questa affezione che tu cominci a sentire per i personaggi è sfruttata in modo subdolo e cattivo. Geniale.

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  4. Vista ora, vero il fatto che si stanno fortunatamente riavvicinando alle vicende del fumetto, ma che pesantezza ste puntate! Oltre al fatto di Sophia che chissà per quanto verrà ancora tirata avanti la storia, penso che con questa puntata hanno, finalmente, fatto più di un passo avanti nel continuo della storia vera. Spero solo che continuino così col passo spedito d'ora in avanti almeno che possa decollare del tutto visto che in queste sei puntate di momenti clou ce ne sono stati veramente pochi

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  5. Sophia è diventata zombie...era nel fienile :(

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  6. Non so chi sia sta Sophia, ma spero che alla fine la trovino (non)morta da qualche parte con una bella trollface.
    Una domanda: tempo fa si parlava della trasmissione in chiaro di TWD, precisamente in autunno su Italia 1. Non si è saputo più niente?

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  7. L'hanno trovata........trasformata da zombi e rinchiusa nel granaio insieme a tutti i parenti zombi di Hershel. Poverina!!!

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  8. Cara\o Anonimo, purtroppo devo dirti che ti stai sbagliando. La maledetta Sophia verrà trovata, chissà dove, ma verrà trovata. Semplicemente per esigenze di trama.

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  9. ciao Fabio,Ti stai sbagliando tu: la maledetta Sophia viene uccisa da Rick alla fine della puntata 7, dopo aver visto che é diventata una zombie,puntatache ho visto oggi in lingua originale e che potrai vedere anche tu stasera su Sky o domani in streaming.
    Ecco una foto:

    http://dancil.files.wordpress.com/2011/11/1321544674889.jpg?w=425&h=480

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  10. Spoiler! xD
    Hanno finalmente avuto le palle per un atto di coraggio? (Mandando a puttane la storia del fumetto poi!)
    Grazie comunque! :)

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  11. Per la precisione:
    Shane,furioso del fatto che Hershel abbia degli zombie nel fienile,va con tutto il gruppo fuori il fienile e lui stessoapre la porta,facendoli uscire tutti.
    hershel,immobile,vede tutti i suoi parenti/zombie cadere sotto il fuoco del gruppo.
    Mentre sembra che tutti gli zombie siano stati abbattuti, si sente un ultimo rantolo: in penombra si vede una figura,che,una volta alla luce del sole,si rivela essere Sophia.
    La madre,disperata,corre da lei ma viene fermata da Daryl...nessuno ha il coraggio di spararle, ma,con molto sangue freddo,sarà Rick ad avvicinarsi alla bimba e a premere il grilletto.
    non me ne vogliate x questo spoiler!!! :)

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