lunedì 7 novembre 2011

We have nothing to fear but Fear Itself


Vento di cambiamenti qua su Panino. Forse ve ne sarete accorti (oppure forse vi tocca fare una visita oculistica di quelle proprio pese), ma abbiamo un nuovo bellissimo banner colorato e meravigliosamente nerd, e una barra laterale per condividere il blog nei vostri social network preferiti (a proposito: fatelo! Nella home del blog sharate ovunque potete per favore)! Vi piacciono? Mi aspetto un coro di sì entusiasti.
Passando alle cose serie, dal titolo forse l'avevate intuito ma questo post sarà dedicato al nuovo evento Marvel, che in Italia ha preso il via proprio questo mese. Sceneggiata da Matt Fraction e disegnata dall'ottimo Immonen, Fear Itself è una di quelle miniserie che, negli intenti, dovrebbe rivoluzionare il mondo Marvel, modificarne gli assetti per le storie future, fare luce su alcuni punti d'ombra passati e, se gli avanza tempo, pure andarvi a fare la spesa. Tutte grandi promesse che raramente vengono mantenute; ché quando metti insieme più di tre eroi pare che la sorte inevitabile sia una rissa alla Bud Spencer lunga N numeri (qualcuno ha detto Secret Invasion?). [...]



Ci troviamo in una situazione di profonda crisi economica. Manca il lavoro, e ci si deve tormentare la coscienza a proposito di quello che è necessario fare e quello che è giusto fare. La gente scende in strada a protestare e una manifestazione pacifica sfocia in qualcosa di più violento. Una sommossa. No, non siamo a Roma qualche settimana fa, ma all'inizio del primo numero di Fear Itself. Steve Rogers e la sua Sharon Carter assistono impotenti all'evoluzione tumultuosa della manifestazione, e l'Ex Cap si prende pure una mattonata in faccia da "Er Pelliccia". Non sto scherzando.

Eccolo là, nel cerchio rosso

Nel frattempo Sin, la figlia del defunto Teschio Rosso riesce a trovare un antico tesoro, scoperto da suo padre ai tempi dei Nazi e custodito gelosamente più per il suo valore simbolico che non per quello effettivo. Un martello divino, incredibilmente simile a Mjolnir, l'arma brandita da Thor. Infatti nessuno è mai riuscito a sollevarlo e, un po' come la spada nella Roccia di Artù, questo simpatico oggetto aspettava l'arrivo della prescelta Sin per scatenare tutta la sua potenza e guidare la giovine di belle speranze nel fondo degli oceani, a incontrare quello che sarà il nemico principale di questa miniserie che ti risolverà tutte le questioni in sospeso e bla bla bla. Il Serpente, un antico Dio esiliato tempo fa da Odino, in grado di scatenare la paura nel cuore di chicchessìa. Tipo Sinestro, però senza baffetti e molto più vecchio.

"Che c'hai una sigaretta?"

Nel frattempo Tony Stark si offre di ricostruire Asgaard, devastata dall'assalto di Osborn. Tony dal cuore d'oro dice di voler sfruttare quest'occasione di riscostruzione per starsene un po' insieme ai suoi amichetti Vendicatori e per dare un po' di lavoro a quella povera gente che il giorno prima stava in piazza ad ammazzarsi di botte. Per annunciare questo al mondo, tiene una conferenza stampa in cui si bulla di quanto i Vendicatori siano bellissimi. In quel momento ci si accorge (a meno di non dover ricorrere alla visita oculistica di cui sopra) che non v'è traccia di Capitan America. Quello nuovo. Quello sfigato. Quello che è Bucky col costume catarifrangente. C'è però Steve Rogers (mi viene in mente ora, però, che Cap-Bucky è in Russia, ad affrontare l'accusa di crimini contro la nazione, e quindi, essendo in trasferta, probabilmente si salterà tutto quest'evento, che cialtrone).

Siamo tutti. Non manca nessuno!

Nel frattempo Odino, più allegro che mai dopo essere tornato in vita e aver già scassato le palle a tutti gli asgardiani, a tutti i terrestri e a tutti i lettori, non contento di essere uno dei personaggi più pallosi e lamentosi dell'intero Marvel Universe (oh, peggio del figlio, e ce ne vuole), irrompe nella sala grande di Asgard durante il banchetto in onore alla ricostruzione e all'amicizia dei Vendicatori e urla che basta, è tutto finito, si torna a casa. Troppo casino. Pigliate tutto che andiamo, via.
Al che, Thor, che si dà il caso sarebbe (o meglio era...) il Re di Asgard (o lo era Balder?), o comunque uno abbastanza importante da andare in giro con l'auto blu, e dopo aver dovuto aspettare qualcosa come millemila secoli prima di succedere a suo padre, si fa girare il chiccerone. Quindi un po' scocciato e leggermente iroso si rivolge a Odino con appellativi ben poco carini da urlare contro un padre, e quest'ultimo, guercio sì ma pur sempre padre dei padri lo mette in castigo: gli toglie Mjolnir, lo scarapicchia a terra e lo bastona davanti ai suoi amichetti, facendogli fare una di quelle figure da cioccolataio svizzero che metà ne bastava.
Quindi raduna tutti gli asgardiani, mesti anche loro ma di certo reticenti a finire sbatacchiati come Thor, e li conduce via dalla Terra. Lasciando Steve, Spiderman, Tony e gli altri vendicatori attoniti. Come quando guardi un tuo amico fare una figura del caiser e tu non sai se intervenire o no. Spidey chiede a Steve cos'è che è successo (chiamandolo ripetutamente "Cap", dai Bucky che duri ancora a lungo!), e lui gli risponde così. Momento Poesia.

"Gli Dei ci hanno lasciato, Spider.Man. Adesso siamo soli."

Considerazioni finali molto veloci: il Serpente ha evocato dei "prescelti" o una roba del genere. Si presuppone dei tipi in grado di incutere molta paura nel prossimo. Dotandoli di Martelli. Questa è una cosa che fa veramente tanto Sinestro Wars in una scala da zero a "Nel giorno più oscuro, nella notte più splendente temete la paura resa evidente". Odino e la sfuriata ricordano da morire quelle viste nel film di Thor. Nel finale c'è una scena raccapricciante che vede protagonisti un padre e un figlioletto. Vi lascio alla scan inglese, e sotto ci scrivo la traduzione scelta per la versione italiana. Fatemi sapere se sono l'unico che è rabbrividito.


Padre: "E' una bella notte limpida, piccolo. Quale luce?"
Figlioletto: "Quell'arcobaleno con quella strana luce."
Padre: "Non lo so, caro. Non lo so proprio."
Padre: "Ma è ora di andare a letto."
Figlioletto: "Mi rimbocchi le coperte."
Padre: "Certo."
Padre: "Te le rimboccherò per benino."

Brividi.

5 commenti:

  1. A me questa miniserie sembra interessante, anche se la sfuriata di Odino ricorda troppo quella del film e si prospetta una lotta tra martelloni.
    Rispetto per Spidey che chiama Steve ripetutamente Cap e per la scena del padre col figlio alla fine (chiaro il riferimento a Ennio).
    Ma la cosa migliore rimane lui, Er Pelliccia in tutto il suo splendore. L'autore di quella pagina è un fottuto genio *___*

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  2. AHAHAH la scena finale del padre e del figlio fa immaginare il peggio! Potevano evitarla benissimo però vabbè l'importante è la storia in sè che sembra alquanto buona e interessante, nulla di nuovo oramai, ma questo si sa da tempo, anche se rimango stupito del magico Pelliccia che approda anche nell'universo Marvel in tutto il suo fomento e splendore! Farà parte dei Vendicatori anche lui. Sicuro.

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  3. Mi sembrava che il blog aveva qualcosa di diverso... no beh, bella la nuova grafica, adesso è molto più "professionale", mi piace. Solo una cosa: come mai hai scelto "Scott Pilgrim" come sfondo? Non era meglio un panino? LOL scusa...

    No, comunque io ho chiuso con la Marvel e i suoi maxi eventi della cippa che sembra debbano sconvolgere tutto e poi niente, finisce tutto a tarallucci e vino...

    P.S.
    Ah, è vero che in questa saga gli X-men si dividono e Logan pesta quel coglione di Ciclope?

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  4. Rey & Sig: Vedo che avete avuto anche voi la stessa impressione nel finale. Mi fa piacere che non sono l'unico in malafede. Pelliccia nuovo Cap!

    @Emanuele: Perché Scott, ne parlavo giusto con Sig, l'altro ieri. Scott Pilgrim è un po' il simbolo del ragazzo\nerd dei nostri tempi. Sia dal punto di vista del personaggio (fissato con i videogiochi, i fumetti, i riferimenti pop), sia per la sua natura crossmediale (lo splendido fumetto, il film, il videogioco). Insomma mi sembrava incarnasse perfettamente il contenuto di Panino.

    Per il PS non ne ho idea! Devo ancora leggere l'ultimo numero di X-Men ma grazie per lo spoiler xD Ti faccio sapere!

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