lunedì 20 febbraio 2012

VNC: Metal Gear Solid - Una volpe in difficoltà è più pericolosa di uno sciacallo


Torna VNC con un appuntamento obbligato, un anello piuttosto massiccio di quella catena -manco tanto invisibile- che ultimamente unisce cinema e videogioco. Metal Gear Solid fu una tappa fondamentale per quel processo che avvicinò i due media, e una tappa fondamentale della mia vita come videogiocatore. E, anzi, ci cade proprio a fagiolo (o a cecio, come si dice qua) perché ultimamente mi sono fatto inculare da Kojima comprato la Metal Gear Solid HD Collection, e sto rigiocando il secondo e il terzo capitolo. Ma di questo parleremo più avanti, nei prossimi giorni. Torniamo a quel 1998, quando, a dodici anni, improvvisamente, giocare Metal Gear sembrava l'unico scopo della mia vita, e i giorni che mi separavano dal giorno in cui l'avrei ricevuto in regalo non passavano mai. Arrivai a voler essere ibernato, per non dover aspettare più quel giorno maledetto. Poi, finalmente... [...]


*ATTENZIONE: questo è un post musicale, per leggerlo dovete assolutamente far partire le canzoni che dividono ogni sezione. Assolutamente, o vi perdete tutto l'effetto.*



Mio! Non quei formaggini del cazzo, ma il gioco che ho atteso più in tutta la mia vita. Metal Gear Solid! Quel Metal Gear Solid! Lo stesso sbirciato di nascosto a mezzo sorpresa a casa di Valerio, detto "Crocca", che ce l'ha americano, mandato dagli stessi zii d'America che qualche anno dopo furoreggeranno su internet. E lui stava là, a sparare come un esagitato a chiunque apparisse sullo schermo, ma io tentavo di spiegarglielo: "Guarda, Vale' non si fa così", e lui continuava a sparare in faccia alla gente, senza pietà. E allora, zitto zitto, ho preferito guardare e basta. Che tanto c'avevo la demo a casa, trovata Dio sa dove, e nella quale potevi solo esplorare la prima zona: quella con la neve e l'Hind D che si parcheggiava, delicatamente. Che ci fa un aereo Russo in Alaska? Chiede Snake alla fine della demo, e finalmente, dopo tutti questi mesi d'attesa, posso saperlo!
Mi giro la confezione tra le mani, stilosissima col suo grigio e rosso. Non è la prima scatola multi disco che compro (prima c'era stato Final Fantasy 7!), e quindi comincio a fare dei calcoli approssimativi sulla lunghezza di un gioco distribuito su due dischi. Ne viene fuori un risultato parziale di circa venti ore di gioco e quasi svengo alla prospettiva di venti ore del livello visto nella demo. Quindi oh, dopo una sbirciata al manuale, mi dico, vado a casa e fonderò il gioco. Cioè, se domani non dovessi partire per il fottuto campo scuola intendo.



Tre giorni dopo, col manualetto delle istruzioni tenuto in tasca tutto il tempo, portato appresso lungo tutto il viaggio onde studiare alla perfezione ogni minimo particolare, e -ovviamente- devastato dalla neve che l'ha bagnato e fatto accartocciare, finalmente sono a casa.
Quando inserisco il disco è magia in 3...2..1.. il capitano parla in italiano. Snake risponde in italiano. Tutto questo è bellissimo. Cioè quasi: che Snake c'ha la voce da duro che ha fumato troppe sigarette, ma il capitano Campbell mi sa che se l'è fatta sotto. Gioco in centinaia di modi diversi il primo livello, coi container e l'ascensore, poi mi butto a capofitto nell'area che durante la demo ho affrontato mille volte. Sono un duro, di quelli proprio tosti, e passo le ore a chiamare tutti al Codec per sentire che c'hanno da dirmi. Mi sento peggio dei Testimoni di Geova che vengono a citofonarti alle sette di mattina, ma tutti mi rispondono in modo educato. Pure Mei Ling con quella sua vocetta atona e i proverbi che sciorina con una facilità impressionante. Bello, bellissimo. Altrimenti non mi costringerebbe a starmene decine di minuti accucciato in un tunnel a sentir parlare personaggi virtuali.

HIDEO


Procedo in scioltezza, incontro Ocelot, lo sconfiggo ("Non c'è male, non mi aspettavo niente di meno da uno con lo stesso nome in codice del capo!"), poi appare il Ninja, Grey Fox, uno come me, uno che non ha un nome. In quel momento capisco che da grande, tra una decina di anni, insomma, voglio diventare un ninja. Cazzo, sì, voglio una spada, la mimetica ottica e la lucina in faccia. E voglio pure qualche nome cazzuto. Sì! Comunque salvo il tizio legato al C4, e quello mi dice che devo chiamare una certa Meryl. Che il numero di codec è sulla confezione del gioco, dietro la copertina. Guardo con tanto d'occhi quella frase. Mi chiedo se davvero si riferisce alla confezione del gioco, del mio gioco, e la risposta è sì. Metal Gear Solid ha appena inventato il metavideogioco e io non so nemmeno che roba sia. So solo che è geniale. Assolutamente geniale.
Lo rifà in seguito, dopo aver salvato Meryl (e averla sbirciata fare gli addominali in mutande: due pixel in croce che si contorcevano, ma che riuscivano ad essere assolutamente sexy), durante lo scontro con Psycho Mantis che, prima legge il contenuto della memory card (sì, è vero mi piace giocare a ISS pro!) e poi ti spiazza con un'altra trovata assurda: è in grado di leggere i comandi impartiti dal pad, quindi è virtualmente invulnerabile. L'unico modo per disfarsene è cambiare la porta d'entrata del pad, sconfiggerlo e quindi sorbirsi la tristissima storia di quell'uomo secco come un palo della luce. Ma questo è niente, la vicenda di Mantis è solo una base gettata per far funzionare meglio quell'altro racconto che arriverà tra poco.

"Oh, Wolf, io scherzavo eh..."

Sniper Wolf c'ha una storia molto triste, in una scala che va da zero a Dolce Remi. Non solo perché ha dei trascorsi clamorosamente dolorosi, e la qual cosa già basta a farmi sentire una merda dopo averla buttata giù a colpi di stinger nello stomaco, ma anche perché Otacon, quel simpatico frescone che ho incontrato nella base e che ha deciso di aiutarmi, c'ha pure una mezza relazione con questa. E, oh, Hal, mi dispiace un casino, guarda, però ha iniziato lei che mi ha sparato addosso.
E sai che c'è? Mi sento un po' una persona pessima pure quando ammazzo Raven, e poi i corvi se lo divorano in due secondi e mezzo, che li teneva a stecchetto da chissà quanti anni.  Per punirmi mi catturano e mi torturano, costringendomi a fratturarmi il dito a forza di premere veloce su triangolo onde evitare che la tortura mi ammazzi. È solo grazie a... ugh, del ketchup che riesco a darmela a gambe.

"CHE DICI NON POSSO FARLO!"


C'è solo una parentesi leggermente pesante durante la quale bisogna far scaldare e freddare una scheda elettronica per fermare il lancio nucleare che Liquid ha orchestrato. Poi arriviamo allo scontro decisivo. Grey Fox interviene per salvarmi il coolo, e viene schiacciato dal Metal Gear Rex contro un muro, non prima però di essersi sfogato col suo nuovo migliore amico con una serie di decantazioni che, se non fosse morto, avrebbe sicuramente avuto un futuro da scrittore. Proprio quando il Rex lo distribuisce uniformemente sul pavimento, capisco che non voglio più essere un ninja da grande. Non me ne frega proprio una cippa, guarda.
Fatto sta che Liquid soccombe alla potenza dei missili stinger, però manco tanto, perché poi sfida Solid in un duello uno contro uno, da veri uomini coi petti nudi e i cazzotti nelle mani, quindi perde, di nuovo. Solid e Meryl cercano di scappare, perché tutto sta per saltare in aria, però Liquid -che oh, proprio non vuole morire- non è d'accordo, e li insegue con la macchina tipo tamarro di borgata che deve superarti per forza nonostante tu sei lì, fermo in coda ad aspettare. Poi, come si augura sempre allo stesso tamarro, cappotta, rotola nella neve annaspando e, finalmente, crepa. Però per via della malattia che lo affligge mica per tutto il resto.
Certo, il lieto fine è mitigato dal fatto che Snake scopre di avere la stessa malattia latente e che, prima o poi, schiatterà come un pirla urlante. Però il mondo è salvo. Oh, vuoi mettere la soddisfazione di aver sgominato la banda dei terroristi? Cioè, dico, vuoi mettere la soddisfazione di quei cinque minuti prima di scoprire che Ocelot è ancora vivo e se la intende col presidente degli Stati Uniti? Sigh...

10 commenti:

  1. Uno dei giochi più belli mai creati. Una trama indimenticabile.
    Penso di averlo finito almeno una decina di volte in tutte le modalità possibili. Ho sbloccato bandana, mimetica ottica, smoking e tutto quello che c'era da sbloccare.
    Ho visto tutte le easter egg, comprato la colonna sonora ufficiale (che ha ancora il suo posto riservato nella colonnina dei cd da esposizione), la guida ufficiale corredata di scheda tecnica di tutte le armi, dei personaggi e delle varie aree e, infine, comprato anche "Metal Gear VR Mission" l'anno dopo.
    Peccato che i capitoli seguenti non siano stati minimamente all'altezza dell'originale (a parte forse "Snake Eater"). Ricordo che in Metal Gear Solid 4 nella parte in cui torni a Shadow Moses, per un momento ho avuto una stretta al cuore.
    Complimenti, bellissimo post, hai rievocato ricordi intensi.

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  2. Secondo me Snake Eater rimane il capitolo migliore, tralasciando la nostalgia che il primo si porta appresso!

    Grazie comunque :)

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    1. A mio parere Snake Eater è stato sicuramente più coinvolgente sia di Sons of Liberty che di Guns of the Patriots, però non è riuscito a ricreare l'atmosfera del primo capitolo. Io non sono riuscito ad affezionarmi ai personaggi (nemici compresi) come feci per il primo Metal Gear Solid.
      Nel primo, ogni personaggio aveva una propria storia da raccontare e durante il gioco la loro componente emotiva mutava a seconda delle situazioni che si susseguivano. Solid Snake era e non era l'unico protagonista del gioco visto che quasi tutti i personaggi erano sullo stesso livello narrativo.
      Snake Eater, invece, è quasi tutto concentrato sulle figura di Naked Snake e The Boss, tralasciando (a volte anche enormemente) le vicende e il vissuto degli altri personaggi che fungono, chi più e chi meno, da contorno.
      A livello di gameplay e di innovazione sono assolutamente d'accordo con te, è il miglior capitolo(apprezzato tantissimo lo stile "survivor" che ha acquisito rispetto a tutti gli altri capitoli) però a livello narrativo, benchè abbia anche lui un'ottima trama, non è riuscito a coinvolgermi tanto quanto fece Metal Gear Solid.
      Ovviamente tutto questo è un'opinione strettamente personale :)

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  3. Quoto completamente Lillo (tranne per MGS4 che non ho giocato) per i ricordi sul guoco e sulla serie.
    Ho finito quel gioco così tante volte di fila che senza esagerare l'ultimo playthrough l'avevo completato in circa due ore e mezza/tre ore.
    Per quando è uscito, soprattutto, era puro genio sto gioco.

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  4. MGS l'ho recuperato solo molto dopo la sua uscita. Ero già in era PS2.
    Ho giocato prima al secondo, che ho gradito alquanto a differenza di molti altri.

    Lo trovai in offerta a 20 euro, forse una ristampa o non so cosa. Vabbè, quando lo vidi ne approfittai immediatamente. E mi ritrovai un gioco stupendamente orchestrato in ogni sua parte. Il combattimento con Psyco Mantis... Le musiche... Sniper Wolf...
    Quante emozioni.
    Di recente ho acquistato la Collection HD. Dovrebbe arrivare a giorni. Penso di rigiocarmi tutta la saga (anche i primi due per MSX? Non sono sicuro...) in ordine cronologico. Per l'occasione ho recuperato Twin Snakes, il remake per Gamecube, da giocare su emulatore.

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    1. Della collection parliamo a giorni. È roba buona comunque, un gran bel lavoro.

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    2. Ottimo!
      Io già avevo entrambi i capitoli PS2, ma l'occasione di rigiocarli in HD e avere anche la maglietta dell'edizione speciale di Zavvi non era da sottovalutare :P

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  5. Gran bel giocone. Uno dei soli tre non-rpg che son riusciti ad interessarmi sul plaistescion.

    Però lo finii una sola volta; è da allora che mi porto dietro una montagna di titoli da giocare che continua preoccupantemente a crescere. Quindi leggo questi nostalgici salti ai grandi titoli, mi prende un certo desiderio di rigiocarli e una parte di me diventa un po' più triste. Mentre le altre parti la ignorano sbeffeggiandola.

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  6. Capolavoro senza ombra di dubbio. Lo giocai solo parecchio dopo che uscì, forse me lo prestasti tu, non ricordo xD fatto sta che era l'innovazione dell'epoca! (Basti pensare al combattimento con Psycho Mantis, per dirne una).
    Anche Snake Eater lo adorai, probabilmente il mio preferito per vari fattori.
    ps: il fatto di dover inserire il codice riportato dietro la confezione del gioco era veramente una paraculata visto il periodo di pirateria che predominava ai tempi XD

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  7. Prima o poi dovrò giocarmi anche Metal Gear Solid; possibilmente il primo capitolo, almeno ammazzo quel copione d'un Raven. e_e

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