martedì 27 dicembre 2011

C'era una volta una casa infestata (considerazioni finali su American Horror Story)


E così come l'anno in corso si avvia alla morte naturale, anche American Horror Story s'è conclusa. Dopo il posto strameritato tra le serie più meritevoli di questi ultimi dodici mesi (come conferma l'articolo a proposito), il fatto che avessi apprezzato la vicenda della famiglia Harmon era sotto gli occhi di tutti. Con un inizio che m'aveva folgorato da subito, dodici puntate e svariati mesi dopo, la situazione è addirittura migliorata: American Horror Story era diventato l'appuntamento settimanale che aspettavo di più, catturato com'ero tra le trame dei suoi mille personaggi e la vicenda da toccata di palle della famiglia di Vivien. [...]


Eh, perché a dire la verità gli Harmon sono talmente sfigati che, in confronto, gli Stark di Game of Thrones sono dei fortunatissimi minchioni. Sembra una sparata un tantino esagerata, invece no, che davvero, nel finale, c'è da grattarsi ogni volta che appaiono sullo schermo. Una puntata finale, a proposito, che termina a dieci minuti dall'inizio e torna utile solo negli ultimi cinque minuti del finale. Una questione che si sarebbe potuta sbrigare in un quarto d'ora ma viene oscenamente tirata per i capelli fino ad arrivare all'impressionante lunghezza di un'ora, diventando al contempo la puntata più lunga e più inutile di tutta la serie TV, con una parte centrale risparmiabilissima che rimesta un po' gli avvenimenti, presentando una sorta di bignami delle undici puntate precedenti, ma il cui scopo -si percepisce in modo cristlalino- è semplicemente allungare il brodo. Però, via, American Horror Story, a prescindere dalla sbandata del finale, rimane un'ottima serie TV. Uno splendido contenitore dove trovano posto un casino di citazioni alla fiction horror, da quella più rustica e facile a quella più elegante, e alle vere storie dell'orrore della cultura americana (il massacro di Columbine, la storia della Black Dahlia).


La vera forza di AHS è che nonostante la carriolata di personaggi che abitano la casa infestata, ognuno di loro riesce ad avere un ruolo, un'identità, un posto che gli compete senza che le storyline si intreccino, ingarbugliandosi in matasse di fili impossibili da strecciare. È un traguardo importante e difficilissimo da raggiungere: se si osserva bene la ragnatela di relazioni tra i personaggi è impressionante scoprire come, in qualche modo, tutti siano collegati in modo geniale. La stessa caratterizzazione che è stata scritta per alcuni di loro è roba di qualità (la qualità Renè, la qualità!): Tate è investito di così tante sfumature in contrapposizione tra loro che risulta assolutamente credibile nel suo ruolo di psicopatico; Hayden è francamente terrorizzante nel suo ruolo ambiguo di innamorata e spirito vendicatore, Costance, che probabilmente è il miglior personaggio della serie, è sballottolata continuamente da una parte e dall'altra ricoprendo i ruoli più disparati, oscillando tra la figura positiva e quella negativa senza mai sbilanciarsi troppo in nessuna delle due direzioni. E poi la famiglia protagonista, con un dottor Harmon che è estremamente più azzeccato di consorte e prole.


In AHS c'è nascosto, in piena vista, il segreto di una serie quasi perfetta per chiunque non ami le serie TV. Puntate mediamente lunghe, tutte fortemente connesse e che formano una storia autoconclusiva. Dodici puntate che portano a una conclusione, con una formula non dissimile da un film spezzettato in dodici episodi. Nessun finale di stagione improbabile che lascia in sospeso per mesi e mesi; nonostante sia stata confermata una seconda stagione, a quanto pare la storia prenderà in esame personaggi totalmente differenti. Quella della famiglia Harmon si conclude qui, con un finale che stride un po' con le atmosfere cupe e senza pietà a cui siamo stati abituati, ma che, in fin dei conti, è definitivo. Più o meno

3 commenti:

  1. la cosa figa di american horror story è che ha scardinato molte regole tradizionali della serie tv. l'unica peccata secondo me è che puntate fighissime sono state alternate ad alcune un pochino debolucce. comunque di certo una delle cose più interessanti viste negli ultimi mesi, non solo in tv

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  2. Io sono fermo al terzo episodio... purtroppo non ho tempo, ma prima o poi la recupero.

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  3. Vista ora la puntata finale e probabilmente è stata quella che mi è piaciuta di meno dell'intera serie.
    L'aspettavo molto ma alla fine non ha aggiunto niente alla serie, se non 2-3 stupidaggini.
    Purtroppo, per me, dalla 7° puntata in poi AHS non si è mai ripreso.
    Voto 7 sulla fiducia

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