mercoledì 21 dicembre 2011

Il meglio del meglio del 2011: tutta roba da Sette più (Seconda parte)


Seconda parte alla scoperta di tutta quella roba bella, ma talmente bella che si merita l'agognato voto di Sette più. Ieri abbiamo spulciato tra le uscite più meritevoli nell'ambito ludico e oggi ci buttiamo invece più o meno su tutto il resto: fumetti, libri, film e telefilm, sperando che questo articolo non venga infinitamente lungo come si prospetta di essere. Una precisazione importante: specialmente per quanto riguarda libri e fumetti, raramente troverete qualcosa che è uscito, effettivamente, nel corso di quest'anno. Perché, nonostante le uscite pese dell'ultimo periodo (devo recuperare 22/11/63 di King, Dannazione di Zio Chuck, e ho appena comprato il Re Pallido di Wallace) tendo sempre a rincorrere roba che ho perso per strada, quindi magari non proprio di primo pelo. Però, dai, bando alle ciance, iniziamo! [...]

FUMETTI

The Walking Dead

Perché secondo me continua ad essere la serie a fumetti più bella attualmente in corso. In particolare ho scelto la copertina del numero otto ché, nell'eccellenza generale, risulta il capitolo più straordinario di una narrazione che lascia costantemente col fiato sospeso in un epoca storica in cui di zombie ne abbiamo sentite di tutti i colori. Crudele, senza cuore ed estremamente vero, The Walking Dead è il mio fumetto dell'anno.


Dylan Dog

Perché questo 2011 è stato per me l'anno della (ri)scoperta di un classico come Dylan Dog. Tra i migliori numeri letti in questi mesi non posso non citare: Johnny Freak (in copertina), Alfa o Omega, gli Uccisori, La Dama in Nero, Il Castello della Paura, Memorie dall'Invisibile, Canale 666, Storia di Nessuno, Il Male, Oltre la morte.Tutta roba che vale la pena leggere a più di vent'anni di distanza.


Level Up

Perché è uno splendido fumetto. Inganna, strizzando l'occhio agli amanti dei videogiochi, con una delle copertine più squisitamente nerd da quando l'uomo inventò Tennis for Two, Level Up è in realtà un fumetto sulla crescita, sull'accettazione del proprio io e sulla forza di un hobby così intrigante da poter salvare o condannare una vita intera.





LIBRI


La Scopa del Sistema
David Foster Wallace

Perché, in piccolo, è riuscito a ricordare l'immenso Infinite Jest, anche se è estremamente più semplice, sia dal punto di vista della scrittura che per quanto riguarda la digeribilità. Una storia che come una grande matrioska ne contiene altre, a volte allegre, altre volte tristi, ma talmente tristi che sfiorano il tragicomico. La Scopa del Sistema è il mio libro dell'anno.

Gratis
Chris Anderson

Perché è semplicemente geniale. Un saggio sulla potenza della parola Gratis, sulla sua storia, su quanto sia in grado di suscitare allo stesso tempo diffidenza e interesse nelle persone e su come, grazie all'abbattimento dei costi materiali nell'era di internet, i modelli di economia basati sul gratis acquistino sempre più valenza. Il tutto raccontato con uno stile semplice e simpatico. Illuminante.


Trainspotting
Irvine Welsh

Perché è il simbolo del mio rappacificamento con Welsh, dopo la parentesi bella ma controversa di Colla. Trainspotting è un libro che rimane assai forte, volgare, volutamente sgrammaticato e brutto, nella sua rappresentazione di una gioventù disillusa e dipendente, alla ricerca di una via di fuga da una quotidianità soffocante, ma lo fa con una grazia quasi poetica.

Panino al prosciutto
Charles Bukowski

Perché ha dato il nome a questo blog! A parte tutto, una autobiografia romanzata, in cui Bukowski si mette nei panni del suo alter ego cartaceo, Hank Chinaski, e racconta della sua vita travagliata. Volgare, irriverente, in gran parte grottesco. Nascosta sotto una scorza dura come la pietra e altrettanto ruvida c'è un'umanità che raramente si riscontra in un romanzo.


The Dome
Stephen King

Perché per contratto con l'Altissimo dovevo infilare almeno un libro di King. Seriamente, perché nonostante sia cento volte meno significativo de L'Ombra Dello Scorpione al quale si ispira non poco, rimane una fiction piacevolissima. Scorrevole, ben scritta e orchestrata in modo esemplare. Svirgola pericolosamente nel finale ma riesce a tenersi in piedi. O a cadere sbucciandosi solo leggermente le ginocchia, fate un po voi.



FILM

Boris - Il Film

Perché lo scopo di un film comico sarebbe quello di scherzare a proposito del malcostume della società, dei suoi vizi, delle sue contraddizioni e delle ingiustizie. Lo facevano in modo magistrale i Fantozzi di Villaggio, Boris in un certo senso ne raccoglie l'eredità. Un'occhiata -rassegnata più che furiosa- al cinema italiano dei nostri tempi: povero d'idee, popolato da individui capricciosi, lavativi, volgari. Una specie di gabbia dalla quale è impossibile fuggire. Boris - Il Film è un capolavoro dal sapore orwelliano. Il mio film dell'anno.

Drive

Perché è un film strano, particolare, che prende a calci tutte le imposizioni del cinema contemporaneo. Preferisce la lentezza, l'incertezza e la calma placida che esplode in scene di violenza furiosa, alla fagocitante velocità dei tempi estremamente rapidi di Hollywood. Perché è stato in grado di ridere del pubblico che è entrato in sala aspettandosi di vedere l'ennesimo clone di Fast & Furious o The Transporter. E questo gli rende davvero un casino di onore.

The Fighter

Perché è un film che ha ingannato il pubblico, promettendo uno spettacolo di pugilato e restituendogli invece una storia di vita, sulla droga, sul vivere all'ombra dei ricordi, che colpisce ben più duro di quanto un pugno guantato possa mai fare. Una colonna sonora praticamente perfetta e un'interpretazione di Bale che gli è valsa un giustissimo premio oscar.

Suckerpunch

Perché è uno splendido omaggio al mondo dei videogiochi, dei fumetti, e delle donnine in abiti succinti. Estremamente poco profondo dal punto di vista della narrazione, si concede anche alcuni momenti inutilmente lagnosi, ma compensa alla grandissima con alcune tra le scene d'azione più impattanti a livello visivo e concettuale di sempre. È probabilmente l'eponente perfetto dell'intrattenimento a cuor leggero.




SERIE TV


Game of Thrones - Il Trono di Spade - Season 1

Perché ci sono una serie di motivi che sfiorano il miracolo. Oltre ad essere la più bella serie TV che vedo da molto tempo a questa parte, è anche la mia riappacificazione ufficiale col mondo del fantasy (snobbato per anni per colpa di una Licia Troisi qualsiasi) e con i telefilm che hanno puntate più lunghe di mezz'ora. Semplicemente perfetto, senza sbavature dal punto di vista narrativo o scenico. Non un minimo particolare fuori posto. Game of Thrones è assolutamente la mia serie dell'anno.

American Horror Story - Season 1

Perché raccoglie decine di anni di narrativa horror americana e li schiaffa con forza in una serie di dodici episodi di qualità. Alla vigilia del finale di stagione (al quale dedicherò un post) la serie è cresciuta tantissimo dalle prime puntate e si è dimostrata perfettamente in grado di gestire un numero di personaggi assolutamente folle, tutti caratterizzati in modo certosino. Un ottimo prodotto che difficilmente si è concesso a cadute di stile.


Californication - Season 4

Perché Hank Moody è Hank Moody. Nonostante si sia arrivati alla quarta stagione, e le situazioni presentate sono esattamente in quel momento in cui cominciano a ricordare eventi già successi, la forza della vicenda di Hank è ancora estremamente viva. Un telefilm che sa fare virtù dei vizi di cui vive, che sa insegnare, con i suoi personaggi sull'orlo del decadimento morale, invischiati in affari di sesso torbido, droga e perdizione, estremamente di più di quanto non abbiano saputo fare Nmila stagioni del lindo Settimo Cielo. E scusa se è poco.

4 commenti:

  1. Salto direttamente alle ultime due parti perché le prime due non mi interessano X°°D
    Come film del 2011 ricorderò:
    The Fighter (film dell'anno)
    Drive
    Transformers 3: Dark of the Moon
    Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare
    Harry Potter e i doni della morte (Parte 2)
    Sucker Punch

    Per le serie televisive:
    Misfits (serie dell'anno)
    Californication 4
    Dexter 5
    American Horror Story 1
    The Mentalist 3

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  2. mmm abbiamo gusti molto simili... Suckerpunch a parte XD

    Comunque tra le serie Tv aggiungo, oltre a quelle citate da te:
    - Sons of Anarchy - Season 4
    - Breaking Bad - Season 4

    (queste due, tra l'altro se la giocano anche nel campo di "miglior serie drammatiche di sempre" eh! la season finale di BB poi è qualcosa da: porcadiquellaputtanatroiavaccamanonononono

    - Sherlock


    P.S.
    Non so se hai già sentito, comunque:

    http://www.youtube.com/watch?v=3u_in5cb4Ec&feature=g-all-u&context=G266a541FAAAAAAAAAAA

    OMG!

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  3. Breaking bad devo continuarla assolutamente.

    Per il gioco di GoT tanto su TIS toccherà a me recensirlo, quindi ti faccio sapere se è una megainculata come l'altro o se è figo la metà di quanto lascia presupporre il trailer!

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  4. Scusa non hai messo Breaking Dawn di Twilight tra i film dell'anno? SCHERZIAMO?! si ok scherziamo. Parlando del fumetto dell'anno non posso che approvare il buon The Walking Dead, se non fosse altro che è l'unico che ho letto quest'anno, ma in ogni caso sono sicuro che sbaraglia la concorrenza in modo ottimale! Telefilm dell'anno non c'è neanche da dirlo: Misfits è immancabile, a dir poco unico in ogni suo aspetto. Film non saprei proprio cosa scegliere, mi è piaciucchiato Suckerpunch ma non da ritenerlo film dell'anno, idem per The fighter, me ne sfugge qualcuno che non hai inserito in lista e che sicuramente mi ha entusiasmato di più però.

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