sabato 3 settembre 2011

La bulimia nervosa del film di Lanterna Verde


Ieri come promesso, recatomi alla sala del cinematografò per vedere l'ultimo film di supereroi di una serie impressionante di film di supereroi. In pochi mesi ci si è sparati Thor, gli X-men di Guzzanti e il Capitano. Visto però che tutti quei film sono prodotti dalla casa delle idee, quella Marvel che sta architettando un piano zeniale per conquistare il mondo con il film dei Vendicatori, la DC ha deciso di non rimanere a guardare e, prima dello scontro del secolo l'anno prossimo (Dark Knight Rises vs Vendicatori), ha ben deciso di fare un film su Lanterna Verde e più in particolare su Hal Jordan, quell'uomo senza paura ma con un cuore grande così. E già che c'erano c'hanno voluto infilare dentro tutto quello che potevano, che tanto una volta partiti col film, il resto poteva venire da sè. Ehm... no. [...]


Prima di tutto vorrei fare un appello contro Ryan Raynolds. Sta diventando il Wolverine dei film supereroistici. L'abbiamo visto nei panni di Wade Wilson-Deadpool nel pezzentissimo Wolverine le origini, l'abbiamo visto in Blade 3 in un personaggio che francamente non ho la voglia di ricordare e infine l'abbiamo visto in questo Lanterna Verde. Di contro vorrei fare un applauso con standing ovation a Blake Lively, che finalmente so chi è. Che ai voglia a leggere: "Ma quant'è brava Blake Lively? ma quant'è bella Blake Lively? Ma chi cazzo è Blake Lively?" ed eccotela qua, a interpretare una Carol Ferris (che potete ricordare come Zaffiro Stellare in una delle tante puntate delle meglio Patapon) che non so se è brava ma che di sicuro è bella, molto bella.

Molto, molto bella
 
Questo ilfilmdilanternaverde ha due problemi grandi come una casa costruita con l'anello delle Lanterne Verdi. Il primo riconducibile alle basi della cinematografia di genere, l'altro invece che riguarda una certa bulimia nervosa da parte degli autori che, in due ore di film hanno ritenuto giusto inserire qualche migliaio di storyline.
Ma partiamo col primo punto. Ultimamente abbiamo visto tre film di supereroi, questo, Cap e Thor, che a parte qualche ovvio cambiamento dovuto più che altro al personaggio in sé, raccontano la stessa identica storia. Sopratutto c'è un punto fermo inserito in questi film, che pare essere il centro dell'universo: la donna del protagonista. Più o meno il rapporto con le stesse segue queste fasi:
è sfigato\è stronzo\è pazzo -  c'ha i poteri - è un figo - me lo limono duro.
Il tutto seguendo la stessa sequenza di eventi che ormai sappiamo a memoria, con tanto di salvataggi improbabili, poteri "fighi" che vengono testati con urla entusiastiche e occhioni lucidi e trasognanti. Insomma, che due coglioni? Lanterna Verde poi è la summa di tutto questo processo volto a sminchiare del tutto l'immagine del supereroe e servirlo sul piatto ai bambini in sala, che se lo sparano in treddì. La sensazione forte è stata quella di assistere a un film Disney di quelli classici, un po' alla Aladdin. Mancavano solo le canzoni, anche se, a un certo punto, per un terribile attimo d'agonia mentale, ho temuto che partisse.

"Il mondo è tuoooooooo... qui con le stelle puoi giocaaaaaar..."

Entriamo pure nell'ambito nerd. Nel film sono state inserite talmente tante saghe di Lanterna Verde, che la pellicola soffre chiaramente di una sovrabbondanza di personaggi e situazioni che la porta limite del ridicolo. Oltre alle origini del potere di Hal Jordan (che t'oh, manco sto qui a insultarti il momento in cui becca Abin Sur morente e non fa un fiato davanti a una forma aliena brutta come la fame di porcate che ti piglia alle due di notte), del corpo delle lanterne verdi, di Parallax (origini molto paraculamente rimaneggiate) e dei guardiani (nel film, nonostante siano un nutrito gruppetto di nani blu, se ne vedono concretamente solo due e uno, come suggerito dal buon Sigmurd durante la visione, somiglia inquietantemente a Rita Levi Montalcini), non ci si limita solo alla lotta col cattivissimo e paurissimo Parallax (bello da vedere ma decisamente lontano dal mostro giallissimo del fumetto) ma si butta in mezzo anche Hector Hammond (molto meno testone che nel fumetto) e Sinestro che, vergogna, non viene approfondito per niente e viene usato come mero spunto per la futura "Sinestro corps war" del prossimo film, buttato là, un tanto ar chilo, che fa figura. In tutto questo possiamo aggiungere la storia d'amore con Carol, la figura dimmerda del padre di Hal, la famiglia del fratello (che appare per mezzo secondo, inspiegabilmente, e poi scompare come se non fosse mai esistita, senza avere nessun ruolo in causa) e una serie di figure più o meno importanti che però non riescono a ritagliarsi una collocazione precisa (tra le tante voglio segnalare il padre di Hector, interpretato da un redivivo Tim Robbins, il Jacob di "Allucinazione perversa"). Insomma tanta roba, troppa, compressa in due ore di film a cui, volendo, si riesce a dare una direzione ma dovendo incastrare a forza i tasselli del puzzle (l'anello giallo buttato là, come fosse un'idea geniale... per favore...).


Parentesi finale sul lato visivo del film (oh, scusate ma stamattina non ho un cazzo da fare, ché nemmeno devo lavorare e mi voglio sentire produttivo). Fatta eccezione per la tuta delle lanterne che addosso ad Hal risulta più finta della faccia di Megan Fox, e per quella terribile, ma imposta dal personaggio, mascherina sugli zigomi (protagonista di uno scambio di battute pure parecchio divertente e di un numero di"figata!!!" urlati al vento, assolutamente sopra al limite consentito), il film è visivamente bellissimo. E ci mancherebbe. Oa, i guardiani, le varie specie aliene che compongono il corpo delle lanterne sono tutti riprodotti con fedeltà, e sopratutto, non restituiscono eccessivamente quell'effetto plasticoso-powerranger (insomma, per essere un film di... ehm, Power Rangers) di cui era vittima il piccolo grande figlio d'Odino.
Menzione d'onore per Parallax, il Parallax del film insomma, che quello del fumetto è tutt'altra cosa, che è realmente impressionante da vedere e, non fosse che in realtà inanella una figura dimmerda dopo l'altra lasciandosi sconfiggere dall'ultimo degli stronzi, sarebbe pure un bel nemico.
Incredibilmente non fastidioso il 3D che non aggiunge una ceppa di niente ma forse, per una volta, ci poteva pure stare.
Insomma bello da vedere (sarà merito della Lively) ma mi chiedo dove trovino tutta questa fantasia per i film sui supereroi. Ah, ho capito. Non la trovano.

5 commenti:

  1. Guarda, a parte il fatto delle solite pagliacciatine da bimbi che fanno su questi film dei supereroi, come urlare "figaaaata!" (e ci mancava che metteva pure "zio!" successivamente) e altre boiate, non mi è dispiaciuto particolarmente! Non mi ha annoiato come fece Thor o Cap con scene assolutamente vuote e prive di senso, avranno anche buttato tutto insieme ma almeno non ci sono momenti che ti cala la palpebra nel bel mezzo.
    [SPOILER]
    Un'altra pecca è che, come hai ben detto, l'ultimo degli stronzi arriva, dà un mega destro al nemico e lo uccide, quando c'erano 3000 e passa lanterne disponibili che sono state ferme a grattarsi sul loro pianeta D:
    Comunque tutto sommato me lo sono gustato

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  2. Sig è campione mondiale di "anvedi a chi somiglia questo"

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  3. Per la serie "i soliti problemi": ormai i film di supereroi sono diventati troppo commerciali e alla fine risultano tutti uguali, anche perchè a ogni "prima" devi per forza raccontare le origini del personaggio... la triste verità è che i film sui supereroi non sono fatti per i lettori di fumetti...

    P.S.
    un altro che sta un po' in tutti i film di tizi in calzamaglia è Chris Evans (Steve Rogers/CAPTAIN America e Johnny Storm/La Torcia Umana)

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  4. Sì, vero. Ma siamo ancora 3-2 per Raynolds!

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  5. Premetto che la protagonista femminile già la conoscevo, avendola vista in Gossip Girl versione biondona (anche se la preferisco castana come nel film) *Q*
    Tornando al film nel trio Thor-Cap-Lanterna quest'ultimo è quello che mi è piaciuto di più. Non mi aspettavo certo un film al livello de "Il cavaliere oscuro" e ne sono rimasto piacevolmente colpito tranne per quelle minchiate descritte benissimo nel post.
    Un bel 7 se la merita D:

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