giovedì 29 dicembre 2011

Le delusioni del 2011: tutta roba che 'gna fa


Lo dicemmo che era inevitabile, che sarebbe arrivato il momento di prendersela con i più deboli, di fare i gradassi con i più piccoli, di canzonare i più sfortunati e tutte queste cose riprovevoli che, però, prima della fine dell'anno vanno fatte. Visto che tendenzialmente sono una persona di bocca buona, le delusioni del 2011 sono parecchio meno numerose delle robe che mi sono piaciute, quindi basterà questa singola puntata per raggruppare un po' tutti i media. Vale lo stesso discorso fatto in precedenza: tutto quello all'interno della rubrica non è necessariamente uscito nel 2011, semplicemente è un qualcosa che ho giocato\visto\letto durante gli ultimi dodici mesi e che quindi di diritto rientra in questo periodo temporale. Al solito, sono solo opinioni personali, quindi non prendetevela se trovate il gioco della vostra vita o il film più bello che abbiate mai visto sbeffeggiato qui sotto. [...]

VIDEOGIOCHI


L.A. Noire

Perché è probabilmente la più grande occasione sprecata di Rockstar. Un'ambientazione favolosa, una tecnologia all'avanguardia, la possibilità di pescare a piene mani da uno dei periodo storici investigativamente più interessanti di sempre. Una specie di Epic Win automatico. Invece il risultato è un gioco che, in tanti comportamenti, rimane "ottuso" bloccato nel suo limite di "essere un videogioco" senza riuscire a venirne fuori mai, senza restituirti quel guizzo di genialità che un titolo così cinematografico dovrebbe tirare fuori dal cilindro. E così cerca di ingannarti, ponendoti davanti a situazioni e cercando di convincerti goffamente che sei in grado di cambiare il corso del caso, e che le tue azioni avranno ripercussioni su tutta l'indagine. Il risultato è talmente poco convincente che anche prendendo la cantonata più mostruosa di sempre, ci si ritrova sempre ad affrontare il nuovo caso come se prima non fosse successo niente, con tanto di capo ispettore che da -giustamente- incazzato nero per il fallimento dell'indagine passa a un -ingiustificato- simpaticone di borgata. Eh, no. Non funziona così cara Rockstar. L.A. Noire è la mia delusione dell'anno videoludico.


Dragon Age 2

Perché è il più brutto dei giochi Bioware di questa generazione. All'epoca lo definii un po' come: "la più cessa delle conigliette di Playboy" e, nonostante poi alla fine non sia un gioco così -accio, rimane in ogni caso una delusione visto e considerato tutto il miscuglio di sensazioni nostalgiche che il primo era stato in grado di suscitare in quel pubblico cresciuto a pane e Baldur's Gate. Poi, insomma, è stato anche il gioco più sfigato dell'anno, con tutto quel papocchio successo all'uscita, tra gente che si parava il culo circa la poca rifinitura del titolo, voti truccati su Metacritic e bugs al limite del ridicolo. Lo ricorderemo così, un poì sì un po' no, con due pere importanti, quelle di Isabela.


Homefront

Perché è un gioco brutto. In effetti, più che una delusione, Homefront è semplicemente un gioco orrendamente anonimo. Ed è un peccato perché la narrazione inizia in modo interessantissimo con quello scenario un po' incredibile in cui i coreani hanno conquistato il mondo, però oh, funziona, è forte, fa impressione, il bambino che piange assistendo alla fucilazione dei genitori, il sangue che cola dal finestrino; pelle d'oca. Ci mette circa sette minuti e ventotto secondi per trasformarsi in Call of Duty senza avere minimamente (ma proprio niente, guarda) lo stesso forte impianto di gioco alle spalle. È un gioco che ti fa rivalutare COD, che in un certo senso ti fa pensare più di molti altri. Ti fa pensare che pure per spiattellarti lo stesso gioco ogni anno come fanno quelli di Call of Duty, serve un talento che qui non c'è.


FUMETTI

Fragile - L'amore dopo la morte

Perché è esattamente quello che non deve succedere in nessuna storia di Zombie. Perché è esattamente quello che ha sputtanato per sempre la figura del vampiro per colpa di quella troiata di Twilight. Fragile racconta di due zombie che sono costretti a scappare dai Disinfestatori. Questi due zombie in via di decomposizione si innamorano e scappano ad Alberville, la città dove si racconta che i non morti possano vivere per sempre, senza lo spettro della decomposizione sulla testa. E no, non funziona, non va. Gli zombie non devono innamorarsi, non devono provare sentimenti, sono cazzomorti maledizione. Questo, potenzialmente è materiale che potrebbe esplodere da un momento all'altro, che potrebbe portare a una fottutissima ondata di romanzi del cazzo con non morti che si tingono di rosa quand'è buio o che so io. No. Fragile è la mia delusione fumettistica dell'anno.


Shadowland

Perché è una puttanata colossale. Di quelle in cui da un giorno all'altro vengono su palazzi feudali nel centro di New York, e si uccidono Ninja in equilibrio su una gamba che poggia su un tetto spiovente e si entra in scena spazzolando avversari a mitra spianato, senza che ce ne sia una motivazione.
Probabilmente il post che gli dedicai può fugarvi ogni dubbio, ma Shadowland è stato il ciclo narrativo più brutto e insignificante contro cui Devil s'è dovuto scontrare negli ultimi anni. Un ammasso senza senso di personaggi, situazioni e momenti tutti da ridere, in un contesto che, in teoria non avrebbe dovuto far ridere affatto.


Il Ritorno di Bruce Wayne (Parte I, Parte II)

Perché è uno di quei casi in cui le cose sono talmente brutte da "trascendere l'iperuranio" (cit.) e diventare belle. La storia del ritorno di Bruce Wayne è stato uno dei punti più alti di questo primo anno di Panino. Una storia così zingara che nemmeno al campo nomadi sotto ponte Marconi. In un unico story arc riescono a comparire un Batman cavernicolo, un Batman inquisitore, un Batman Pirata, un Batman Cowboy e un casino di altre sfumature pipistrelle che hanno trasformato questa storia in un ammasso di robaccia senza senso che Morrison c'ha propinato per sei lunghissimi mesi prima di regalarci un finale che fermati proprio. Imperdibile per ogni amante del trash, va presa così, con una risata. Come la più bella e colorate tra le pagliacciate apparse sul mensile del pipistrello.


LIBRI

V.
Thomas Pynchon


Perché io e Pynchon non andiamo d'accordo. O almeno è quello che ho dedotto dalla lettura -forzata- di buona parte di V.. È stato l'unico romanzo che dopo anni ho abbandonato prima ancora di arrivare a metà. Semplicemente, niente, non ci siamo trovati: lui con quella boria frammentata in mille schegge di storie diverse, apparentemente sparse a casaccio, fredde, senza un briciolo d'umanità; io che mi aspettavo chissà cosa da un autore di cui avevo sentito parlare fin troppo bene. Rimandato a settembre. Magari con un altro libro, qualcosa di più afferrabile. V. è la mia delusione letteraria dell'anno. O io sono la delusione letteraria dell'anno di V. è tutto da vedere.


Brevi Interviste con Uomini Schifosi
David Foster Wallace

Perché è il mio autore preferito che non mi ha stregato, e questo comporta una delusione multipla. Intendiamoci: ci sono pagine così belle che me le scriverei addosso, ma altresì ci sono pagine noiose, prive di quella umanità che ha sempre contraddistinto il genio di Wallace. Non un libro brutto, semplicemente il libro di Wallace che m'è piaciuto meno. Da precisare che la forma dell'intervista non ha aiutato nella valutazione: non sono un amante delle forme "particolari" di romanzo; "Rabbia" di Palahniuk mi fece letteralmente uscire fuori di senno, spingendomi a chiedermi come potessi odiare tanto un romanzo scritto da un autore che amavo alla follia.

FILM

Una notte da Leoni 2

Perché è un remake, scialbo, del primo. Perché non fa che prendere tutte le situazioni presentate nel primo capitolo e, con uno stratagemma, riproporle cariche a mille: più esagerate, più colorate e, sopratutto più volgari. Però il primo film funzionava perché aveva dalla sua un equilibrio ottimo, che lo poneva in quel limbo speciale di eventi che, sì, erano assurdi, ma ancora probabili. Un voler strafare, sintomo di una fretta quasi innaturale nel voler riproporre un brand di successo come questo, il risultato: un polpettone di roba già vista che non ha nemmeno un briciolo della carica comica del prequel. Una notte da Leoni 2 è la mia delusione cinematografica dell'anno.


Thor (ma anche Captain America, ma anche Lanterna Verde, ma anche X-Men First Class)

Perché sono passati senza lasciare il segno. Senza avere quella forza, quella carica esplosiva di cui ha goduto il primo Iron Man (e che s'era già persa del tutto nel secondo pietoso capitolo), o la profondità narrativa di un Batman qualsiasi di Nolan. Film d'intrattenimento, puro e semplice, che cercano di fregare il pubblico proponendo grosso modo la stessa storia infarcita di buoni sentimenti, in salse diverse. Piacevoli lì per lì, ci si rende conto poi, con amarezza, che sono l'equivalente cinematografico di un bicchiere d'acqua. Manco tanto fresca. Tiepida. Buttata giù per bisogno più che per piacere.


Dylan Dog - Il Film

Perché è il male. Mi rendo conto che è un po' vincere facile, ma questo film è esattamente il peggio del peggio del peggio che ho avuto il dispiacere di vedere quest'anno. Perché non solo è un film brutto, banale, che utilizza idee pessime per scene altrettanto pessime, ma lo fa anche sfruttando una licenza che mi sta particolarmente a cuore. Ma forse "sfruttando" non è nemmeno il termine esatto, dovrei orientarmi più su qualcosa tipo: "stuprando". In novanta minuti di merda su pellicola non c'è nemmeno un briciolo del personaggio creato da Sclavi. Parafrasando il numero quarantasette del fumetto omonimo: "Scritto col culo".


SERIE TV

Terra Nova - 1 Stagione (tutti i post sulle altre puntate trovateveli voi)

Perché è stato un colpo al cuore. Anche questo uno di quei prodotti talmente brutti da diventare bellissimi. Un cult: un telefilm d'avventura che si trasforma, involontariamente, in una serie TV comica, che fa ridere molto di più di tutte quelle puttanate con le risate finte fuori campo. Una serie che è stata in grado di tirare un calcione nel culo di chiunque si aspettasse un Jurassic Park seriale. Dovrei dire che è la mia delusione dell'anno, ma non ce la faccio. E anzi, domani non perdetevi il gran finale raccontato qua su Panino, per concludere in bellezza l'anno.

13 commenti:

  1. Dal punto di vista videoludico non poteva non esserci Homefront! Il gioco più brutto di tutti i tempi, che dura 2 ore di campagna, e finisce in un modo talmente improvviso che dici "ma..ma..Homefront..perchè..".
    Per i fumetti la storia di Batman cavernicolo, pirata, moschettiere, kebabbaro, è veramente qualcosa di ridicolo e allucinante XDD ancora ricordo le risate a leggere il post auhahuahu
    Ora però rimango scandalizzato dalla tua scelta di mettere Una notte da leoni 2 come tra i peggiori! Voglio proprio leggere il commento di luchetto aka Rey cosa ti dirà! Spettacolo quel film, ce ne sono altri che meritano il posto di peggiore e non l'hai messi! Cosa mi combiiiini

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  2. Ma non è un brutto film. Non poteva esserlo: è il primo spiattellato sullo schermo, con infinita meno forza comica. L'ho messo per questo, perché i tempi non erano maturi e le gag sono troppo cariche.

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  3. Non mi aspettavo che inserissi L.A. Noire, ma mi ritrovo a concordare. Una grande occasione sprecata. Riguardo al film di Dylan Dog, era impossibile non citarlo, direi. Aspetto domani per il gran finale. XD

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  4. Concorco un fracco con L.A Noire (pessimo davvero... 60 euri buttati nel cesso), con i film Marvel (leggerissimi, come aria) e preoccupato per Fragile. Ci mancano solo i zombie innamorati D:

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  5. Sui fumetti = ok;
    Sui libri = ok;
    Sui film = più o meno... cioè, mettere i film sui supereroi tra le delusioni mi sembra esagerato (a parte Captain America) perchè questi sono i nuovi film d'azione, non sono brutti, ma semplicemente "medi", non hanno altre pretese... al massimo come nei film d'azione può capitartene uno sopra la media (vedi Iron Man), ma quella è solo l'eccezione, non la regola.

    Sui videogiochi = ... allora, L.A. può essere definito, al massimo, un "capolavoro mancato" , una delusione... no. Anzi, come dissi quando lessi la tua recensione: "per me L.A. Noire ha il pregio di aver davvero innovato e fatto fare un passo avanti al genere dell'avventura grafica (non come Heavy Rain che è solo una cagata colossale di David Cage)."

    Poi, Homefront... pur essendo un gioco mediocre, per me ha il pregio di essere riuscito a trasmettere davvero l'orrore della guerra, più di quanto un qualunque COD è mai riuscito a fare...

    Dragon Age 2 invece... no quello è proprio una minchiata ---> http://www.youtube.com/watch?v=hMcVZQI6ybw

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  6. Non si può definire L.A Noire un'avventura grafica solo per l'interazione con 4 oggetti e per delle discussioni pilotatissime con i vari personaggi...
    La manipolazione di Heavy Rain (e di Farenheit prima) è più intrigante, più fisica. Che sia sfruttata male è un altro paio di maniche.

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  7. Sono d'accordo col buon Kiactus. Anche per me L.A. Noire non è un'avventura grafica. Ne riprende qualche aspetto ma non la definirei tale.
    E poi lo sapete tutti che ho amato Heavy Rain quindi piuttosto che parlarne male mi butto a piangere sul letto.

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  8. Concordo a pieno le serie tv.
    Sui fumetti sono sostanzialmente d'accordo, anche se Shadowland ha il pregio di: togliere dalle palle uno scialbo Devil e ributtare nella mischia il GhostRider.
    Avrei aggiunto anche Wolverine all'inferno...ma forse il Natale ti ha reso più buono.

    Sui film-comics sono in disaccordo..e poi Conan dove lo mettiamo?

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  9. Ciao Ambrox, Wolverine all'inferno non l'ho letto, ché ho abbandonato il mensile dopo Old Logan. Se mi dici che è così pessimo, per amore del trash dovrò recuperarlo.

    Allo stesso modo non ho visto Conan! Rimedierò!

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  10. Fare discorsi filosofi su Una Notte da Leoni 2..
    Secondo me migliore commedia dell'anno, capace di farti ridere dall'inizio alla fine come il primo. Se volevo andare a vedere un film per ragionarci sopra andavo a vedere Il codice da Vinci.
    Per tutto il resto posso darti ragione.

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  11. Già che devi ragionare sopra a Il Codice Da Vinci è grave. Non faccio discorsi filosofici, semplicemente perché una formula funziona non bisogna fotocopiarla un anno dopo.

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  12. Beh, Il codice da Vinci sarà un pò più ragionato rispetto a Una notte da Leoni..
    Comunque secondo me non è fotocopiarlo, ma sfruttarlo. Il film è quello, probabilmente anche il terzo episodio sarà strutturato allo stesso modo.
    Per me sarà l'ennesimo capolavoro, ma per chi cerca qualcosa di nuovo credo sia inutile andarlo a vedere °-°

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  13. Anch'io ho smesso di leggere Wolverine, e per farlo mi sono bastati i comprimari della testata...infatti adesso lo recupero alla biblioteca.. ;)

    Old Logan l'ho iniziata ma quando ho visto la figlia dell'uomo ragno volevo piangere e quindi ho interrotto, l'ho giusto ripreso in mano dopo la morte dell'elfo

    Ho paura che FEAR ITSELF sarà la cagata di inizio 2012

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